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Furti moto e scooter in calo e 1 su 3 viene ritrovato

Ogni giorno vengono rubati circa 70 motoveicoli, la maggior parte dei quai sono scooter, l'81% dei furti avviene in 6 regioni

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Nel 2020, sono stati rubati più di 25 mila motoveicoli, circa 3 ogni ora e il 36% di questi viene ritrovato e riconsegnato al suo legittimo proprietario. Ecco 5 consigli per proteggere la propria moto e il proprio scooter dai furti.

81% DEI FURTI IN 6 REGIONI

I risultati provengono da LoJack , leader nelle soluzioni telematiche per la mobilità e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sui motoveicoli, integrandoli con quelli provenienti da elaborazioni e report interni sul fenomeno. Questa volta la situazione sanitaria con il lockdown, con le limitazioni alla circolazione (in vigore in diversi periodi) ha aiutato: nel 2020 infatti c'è stato un calo dei furti di motoveicoli del 25% rispetto al 2019, ma sono sempre 70 veicoli al giorno, 25.273 furti in tutto l'anno, i motoveicoli sottratti e solo 9.336 (cioè il 36%) vengono ritrovati e riconsegnati ai proprietari, confermando la tendenza nei recuperi rimanendo sotto il 40%.

Il fenomeno dei furti si concentra principalmente in sei regioni: Lombardia, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, che rappresentano ben l'81%degli episodi. Prima la Campania con 5.896 furti, seguita da Lazio (4.349), Sicilia (4.251), Lombardia (3.083), Toscana (1.564) e Puglia (1.272). In queste regioni calde cala la possibilità di ritrovamento: per esempio in Campania viene ritrovato solo 1 veicolo su 5. Maggiore è il numero dei furti, minore è la possibilità di ritrovare i veicoli rubati, fatto che conferma anche una certa forma di professionalizzazione del fenomeno, non più in mano a criminali improvvisati ma a reti ben organizzate che alimentano un mercato internazionale di mezzi e pezzi di ricambio, rendendo più difficile l’attività di contrasto delle Forze dell’Ordine.

Le probabilità di recupero mediamente si riducono drasticamente nei territori in cui avviene il maggior numero di furti, che riguardano i modelli più venduti. Infatti, il modello più ricercato dai ladri di moto e scooter è l'Honda SH (6.887 casi, circa il 25% dei motoveicoli rubati), dietro il quale ci sono gli scooter del Gruppo Piaggio: Liberty (molto staccato, 2.094 furti), Vespa (1.844), Scarabeo (1.726) e Beverly (937) e infine lo Yamaha T-Max (513). Con meno di 400 furti all'anno ci sono i Kymco Agility e People, il Piaggio Ape e lo Yamaha Majesty.

“La pandemia ha solo rallentato il trend dei furti di motoveicoli, una piaga sociale che vede l’Italia ai primi posti a livello europeo”, osserva Maurizio Iperti, Senior VP LoJack EMEA e AD di LoJack Italia, “Si conferma la sua diversificazione a livello geografico: nel Nord Italia le moto vengono rivendute intere o a pezzi; nell’Italia centrale i furti alimentano un mercato internazionale di moto rubate dirette verso i Paesi dell’Est; nelle Regioni meridionali i furti avvengono in modo più tradizionale, tramite effrazione; a Napoli vengono messi a segno soprattutto per compiere altri reati o per rivendita. L’unica contromisura per motociclisti e scooteristi è dotarsi di sistemi antifurto in grado di cogliere di sorpresa il ladro, prima che sia troppo tardi”.

 

5 CONSIGLI PER NON EVITARE I FURTI

Ora che una parvenza di vita normale è ripresa, riprenderanno anche i furti, così ecco una lista di cinque consigli per evitare di farsi rubare il motorino o la moto:

1. Parcheggiatela sempre in luoghi illuminati, vicino a zone trafficate. Evitate zone appartate. Ancor meglio se il parcheggio non è vicino alla strada. In questo modo sarà più difficile caricarla su un furgoncino e portarla via.

2. Utilizzate un antifurto meccanico, legando a qualcosa di solido (ad esempio un palo di un segnale stradale) una parte della moto difficile da smontare (telaio o forcella). L’ideale è posizionare l’antifurto (catena spessa d’acciaio) sospesa dal piano stradale, in modo da non facilitare il ladro nel taglio con l’eventuale “tronchese taglia-bulloni manuale”. Questo tipo di antifurto allontanerà i ladri più improvvisati e nel peggiore dei casi gli farà perdere tempo, con il rischio di essere scoperti. 3. Dotatevi di un sistema con allarme sonoro in grado di attirare le attenzioni dei passanti.

4. Dotate la moto di un efficace sistema di rintracciamento per aiutare le Forze dell’ordine a ritrovarla rapidamente in caso di furto. In tal caso, sarà fondamentale non lasciare a bordo alcuna documentazione informativa sulla presenza del localizzatore, il ladro potrebbe approfondire ulteriormente la ricerca per metterlo fuori uso. Trascorse 48 ore dal furto nel 90% dei casi, a seconda delle diverse aree del Paese, la moto sarà stata già cannibalizzata in qualche deposito segreto in cui le due ruote vengono smontate rapidamente e i pezzi instradati nel redditizio mercato nero dei ricambi oppure sarà oggetto del cosiddetto “cavallo di ritorno” con la proposta al proprietario di riacquisto della moto sottratta.

5. Utilizzate un telo per coprire la moto dove è possibile, soprattutto quando viene parcheggiata in un box; in genere il ladro va in cerca di un determinato veicolo, non danneggiato ed ancor meglio quando lo stesso è dotato di accessori costosi; nascondere queste informazioni primarie potrebbe spingere il ladro a ignorare la vostra moto.

 

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