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Suzuki Bike Day 2021: sulle orme del Pirata Pantani

La Suzuki produce auto, moto, motori marini. Non biciclette. Andiamo a scoprire cosa c'è dietro la prima edizione del Suzuki Bike Day, festa del ciclismo organizzata sulle strade del Pirata Marco Pantani e patrocinata dalla Federazione Ciclistica Italiana

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A cura di Aldo Ballerini

Suzuki produce auto e moto. Se ci allontaniamo dalle due e quattro ruote a motore al più troviamo i motori marini, ma di biciclette proprio non se ne parla. Almeno per ora. E allora perché la Suzuki ha organizzato una festa delle due ruote a pedali? Addirittura in Carpegna, in provincia di Pesaro-Urbino, proprio sulle strade leggendarie della bicicletta, dove si sono disputati duelli memorabili e dove si allenava, per vincere, il grandissimo Marco Pantani.

Ci sono due motivi. Suzuki è nata con nel DNA la missione di aiutare le persone a vivere meglio, nella vita, nel lavoro, nella passione. Fa parte della storia, addirittura tutto iniziò nel 1909: il primo cliente di Michio Suzuki, il fondatore dell'Azienda, fu sua mamma, che tesseva le sete per i kimono, e Michio costruì per lei un telaio per alleviarle il lavoro e farla vivere meglio. Poi l'azienda iniziò a costruire auto e, nei primi anni '50, anche bici a pedalata assistita (da un motore a scoppio): proprio da quelle arriveranno le moto.

Vivere la passione in sicurezza

Saltiamo settant'anni di storia e arriviamo qui in Carpegna. L'obiettivo di questa iniziativa è consono alla filosofia Suzuki: aiutare la gente a vivere meglio e in sicurezza la passione per lo sport, di cui Suzuki condivide i valori, assieme al rispetto delle regole e dell'avversario, una filosofia molto giapponese. Per questo è stato organizzato un percorso chiuso al traffico, con partenza dal paese di Carpegna e con il primo tratto, di sei chilometri, proprio sulla salita del Cippo, dove si allenava Pantani: "Il Cippo mi basta" soleva dire Marco, gli serviva come allenamento, e come banco di prova: se si sentiva in forma in quella salita allora era pronto per qualsiasi corsa.  

Un grande successo

Questa prima edizione del Suzuki Bike Day è stata un successo: dopo mesi di lockdown c'era proprio voglia di vivere un evento tutti insieme, di uscire di casa, di pedalare... E così sabato 10 luglio ben 480 ciclisti si sono radunati in piazza a Carpegna, pronti a sfidare la leggendaria salita, in sella a bici muscolari, e-bike, mountain bike e handbike. Il circuito era di 16 chilometri: pochi ma buoni, perché i primi sei erano tremendi, si doveva pedalare proprio sulla strada di Pantani, una salita durissima con un dislivello di 740 metri e pendenze sempre notevoli, che non mollano, con picchi del 15%.
Noi avevamo una e-bike, messa a disposizione dalla Suzuki. E meno male: possiamo assicurare che il Cippo è tosto, tosto sul serio, se non si è allenati è davvero molto difficile arrivare in cima.

In sella con VIP e campioni

In questa giornata tutti i protagonisti del Suzuki Bike Day hanno potuto pedalare con grandi personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, a partire da Davide Cassani, Direttore Tecnico delle Squadre Nazionali di Ciclismo, che ha aperto la manifestazione, pedalando al fianco di Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia.
C'erano anche alcuni degli Ambassador del brand, come la Campionessa del Mondo di pattinaggio artistico Carolina Kostner, otto atleti della nazionale italiana di Short Track della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, il pluricampione del Rally italiano Renato Travaglia e l’ex Iena e conduttore televisivo Marco Berry.

Pedalare fa bene a tutti

Oltre al clima di festa il Suzuki Bike Day ha permesso di unire sportività e solidarietà: Suzuki ha devoluto il ricavato delle iscrizioni all’evento a favore della Fondazione Michele Scarponi, che finanzia progetti volti a educare al corretto comportamento stradale, oltre che alla diffusione di una cultura della sicurezza e del rispetto delle regole.

Il prossimo anno si replica

Visto il successo il Suzuki Bike Day tornerà anche il prossimo anno, tenetevi liberi per il 2 giugno: il percorso è in via di definizione, e visto com'è andato questo primo appuntamento siamo sicuri che sarà un grande successo; tenete d'occhio i social e il sito suzuki.it. E allenatevi.

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