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SBK, Redding: “Avevo il potenziale per vincere, ma ho sofferto con la gomma”

Scott: “La battaglia con Toprak mi è costata troppo tempo per prendere Rea”, Rinaldi: “Ho spinto quell’1% in più del dovuto e sono finito a terra”

SBK: Redding: “Avevo il potenziale per vincere, ma ho sofferto con la gomma”

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Erano due round di fila che non lo si vedeva più sul podio. Per l’occasione, sulla pista di Assen, Scott Redding ha messo fine al digiuno, chiudendo Gara 1 al secondo posto. Non male come risultato per il portacolori Ducati, che volta pagina dopo le difficoltà incontrato a Misano e Donington.

L’unico peccato è che Rea abbia vinto, allungando nella serie iridata.
“Sono soddisfatto per la prestazione odierna – ha esordito l’alfiere Aruba – le sensazioni non erano male con la V4, anche perché avevo un bel passo. Peccato per la partenza, non è stata delle migliori, però sono riuscito a colmare il gap dal gruppo che mi precedeva.  

Tra i temi c’è poi la bagarre con Razgatlioglu.
“Ho lottato con Toprak, è stata una bella bagarre, ma ho perso tempo prezioso. Purtroppo non avevo il passo per andare a prendere Johnny, anche perché ho sofferto con la gomma anteriore, inoltre lui con la SCX era competitivo. Peccato, perché avevo il potenziale per vincere, invece a metà gara, lo pneumatico ha iniziato a consumarsi, scivolava e ho dovuto gestire, specialmente nelle curve a destra. Va bene comunque così, vediamo domani cosa accadrà”.

Chi mastica amaro è invece Michael Rinaldi, finito a terra nel corso del secondo giro quando era in lotta con i migliori.
“Sono dispiaciuto per la caduta – ha detto – ieri ho compiuto dei passi avanti e in qualifica sono riuscito a migliorarmi. In gara ero inoltre in bagarre con i primi, senza nemmeno sforzare. Mi spiace essere finito a terra senza nemmeno aver esagerato”.

Il romagnolo spiega poi l’inconveniente.
“Probabilmente ho guidato come se avessi avuto il serbatoio vuoto e di conseguenza sono finito a terra, spingendo magari quell’1% in più del dovuto. Oggi avevo però le carte per arrivare sul podio o vicino, peccato perché ho perso dei punti importanti”.

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