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Sicurezza in moto, sistemi di chiamata di emergenza obbligatori in Europa

Per rendere la tecnologia disponibile a tutti, l'Unione Europea si sta muovendo verso l'implementazione obbligatoria del sistema europeo ECall (Emergency Call) in tutte le motociclette

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Oltre ai sistemi di assistenza alla guida che imbottiscono le moto, non solo top di gamma ormai, i modelli del futuro potrebbero essere dotati della tecnologia di chiamata di emergenza in caso di incidente o di necessità.

PROPOSTA DELL'UNIONE EUROPEA

I sistemi di chiamata d'emergenza sono già obbligatori in Europa sulle nuove auto da marzo 2018 e dimezzano il tempo di intervento del servizio di emergenza. Questa tecnologia può rappresentare un rapido aiuto in caso di incidenti e situazioni di emergenza e può salvare la vita, avendo un impatto considerevole sul sistema sanitario: infatti secondo l'Unione Europea riesce a salvare 2.5000 vite e a ridurre le lesioni gravi del 15% all'anno.

Nonostante questi risultati, una grande percentuale dei motociclisti non vuole o non può permettersi questi strumenti che, al momento, le case costruttrici prevedono solo come optional a pagamento (più l'abbonamento del servizio). Inoltre, si è anche discusso sugli aspetti relativi alla privacy, perché si teme che i dispositivi vengano utilizzati per tenere traccia della posizione e dei comportamenti di guida, ma l'UE ha stabilito che i sistemi Ecall trasmettano informazioni solo in caso di incidente.

Per rendere la tecnologia disponibile a tutti, l'Unione Europea si sta muovendo verso l'implementazione obbligatoria del sistema europeo ECall (Emergency Call) in tutte le motociclette e i produttori di moto, gli sviluppatori di componenti e gli specialisti dell'aftermarket starebbero già studiando l'introduzione dei sistemi di ECall (emergency call) sui prossimi modelli.

COME FUNZIONANO e QUANTO COSTANO

I sistemi di ECall avvisano i servizi di emergenza di un potenziale incidente, uilizzando app basate su accelerometro, rilevano quando un motociclista ha fatto una caduta ed effettua un primo controllo prima di chiedere aiuto. La chiamata di emergenza si attiva automaticamente o manualmente e può essere attivata anche se non si è vittima di un incidente, per esempio in caso di un malessere, se si è testimone di un incidente o se la moto si guasta.
Qeusti sistemi di sicurezza quanto invasivi sono della propria privacy? In caso di attivazione, il sistema trasmette solo il dato che è richiesto per l’immediata assistenza da parte del call center, localizzando il veicolo durante la chiamata di emergenza attiva. Il call center riceve un messaggio criptato contenente alcuni dati identificativi come il numero di identificazione del veicolo, il numero di telefono della carta SIM pre-installata, l’orario esatto dell’attivazione, il tipo di chiamata d’emergenza (manuale o automatica), la posizione corrente e la direzione del viaggio.
Ogni sistema previsto funziona in modo diverso a seconda di come è impostato dal costruttore: alcuni per esempio non solo contattano i centralinisti, ma attivano i segnali di pericolo della moto per attirare l'attenzione, come i fari e il clacson, altri si appoggiano alla rete dello smartphone dell'utente tramite Bluetooth (che quindi deve essere attivo) oppure si mettono in contatto con il pilota utilizzando un auricolare speciale (che deve essere indossato).

I sistemi di Ecall ovviamente si pagano: se acquistati come optional insieme alla moto il costruttore prevede un costo come un prezzo una tantum che varia a seconda delle opzioni (anche dai 300 ai 400 euro) e possono prevedere o meno un abbonamento. I fornitori aftermarket includono un abbonamento annuale che include diverse coperture (il monitoraggio del veicolo rubato e la registrazione del percorso per esempio). Altri, tra costruttori di moto e aziende di servizi, stanno sviluppando rispettivamente programmi proprietari per la propria gamma: BMW ha già il suo sistema di ECall, mentre Yamaha lo ha brevettato oltre una anno fa.

unità da vendere ai produttori di motociclette. I sistemi di ECall dovevano svilupparsi nel 2021 ma la pandemia da coronavirus ha bloccato lo sviluppo allungando i tempi.
Quindi non sorprendiamo se tra poco ci saranno diverse proposte di dispositivi ECall aftermarket o proposte di aggiungerlo con l'acquisto della moto.

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