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Green Pass Covid, per viaggiare serve anche il dPLF

La variante Delta del coronavirus sta facendo incrementare i casi nonostante la campagna vaccinale proceda, così il governo ha deciso di rendere obbligatorio il green pass dal 6 agosto per alcune occasioni ed è richiesto alla frontiera

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Governo e Regioni dopo l'incontro di ieri hanno trovato l'accordo sull'utilizzo del green pass e sulla revisione dei parametri di rischio Covid, nonostante le tensioni all'interno della maggioranza, con alcuni partiti al fianco dei governatori. Ma la variante delta si sta diffondendo sempre di più e il premier Draghi voleva misure più stringenti. Come per esempio l'obbligo dl green pass per ristoranti e spettacoli.

VARIANTE DELTA

C'è un delta tra governo e regioni. Quel delta che indica la differenza tra parametri, come quelli richiesti dalle regioni per decretare il passaggio dalla zona bianca a gialla, ma che indica anche la variante del coronavirus, che si diffonde velocemente e che ha una carica virale molto forte. Nocciolo della questione tra la maggioranza (e all'interno della stessa maggioranza, per altro) e le Regioni, sono i criteri di rischio, che al momento mette in pericolo zona gialla regioni come Veneto, Campania, Sicilia e Sardergna.
Ieri alla fine Governo e Regioni hanno eliminato il delta che li separava, cambiando i parametri per il passaggio di colore delle Regioni, oggi tutte bianche, in zona di rischio con le relative restrizioni. Resta l'incidenza di 50 per 100 mila abitanti per il passaggio dalla zona bianca alla gialla, ma inoltre si terrà in considerazione anche gli indicatori ospedalieri, come il tasso di occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche.
Così per entrare in zona gialla sono stati fissati rispettivamente a 10% e 15%; in zona arancione 20% e 30% mentre per il passaggio in zona di rischio rossa restano invariati al 30% e al 40%.

Ma con l'aumentare dell'incidenza dei contagi Covid su quasi tutto il territorio nazionale, con un tasso di positività salito al 2,3%, l'obiettivo dell'esecutivo è quello di evitare la situazione che si è configurata l'anno scorso ad agosto e corre ai ripari, cercando soluzioni meno drastiche di altri paesi europei come la Francia.

NON SOLO GREEN PASS PER VIAGGIARE

Si tiene particolarmente sotto osservazione l'incremento dei casi tra i più giovani e più frequentemente asintomatici, situazione che preoccupa in modo particolare soprattutto alla luce delle tantissime persone non ancora vaccinate, del tutto o alla prima dose. Al momento, l'incidenza del Covid-19 sui servizi ospedalieri non è a livelli d'allarme, ma se la tendenza proseguirà sarà solo questione di tempo e per cambiarla è importante raggiungere una copertura vaccinale che permetta di scongiurare nuove limitazioni.

Il governo ha deciso di rendere obbligatorio l'uso del green pass per diverse occasioni: ristoranti e bar al chiuso, spettacoli ed eventi, parchi di divertimento e termali, stadi e luoghi simili e cerimonie. Nessuna decisione sui viaggi e gli spostamenti di lunga distanza sui mezzi pubblici (treni, aerei), per il quale è atteso un incontro la prossima decisione.

Per i viaggi all'estero, il green pass, o il tampone o la dimostrazione della guarigione dal virus, è già richiesto da alcune nazioni europee: il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 - EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’UE non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari del certificato verde (quarantena, autoisolamento o test) a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”. Ricordiamo che 17 marzo 2020, al fine di contrastare la diffusione del coronavirus, il trattato di Schengen è stato sospeso temporaneamente.
L'Italia per consentire l'ingresso nel suo territorio, attraverso qualsiasi mezzo di trasporto, richiede oltre al green pass anche la compilazione obbligatoria del modulo di localizzazione del passeggero (Passenger Locator Form - PLF) digitale - dPLF, prevista dall’Ordinanza del 16 aprile 2021. Cos'è il green pass, come si ottiene e cosa comporta, lo abbiamo già detto in precedenti articoli ma non vi avevamo mai parlato del dPLF.
A questo link, gli elenchi per conoscere le disposizioni che si applicano agli spostamenti da e per l'estero.

LOCALIZZAZIONE DEI PASSEGGERI

È un documento fondamentale a tutela della salute sia individuale che collettiva. È utilizzato dalle Autorità Sanitarie nel caso in cui i passeggeri siano stati esposti ad una malattia infettiva durante un viaggio a bordo di qualsiasi mezzo di trasporto (nave, aereo, treno, autobus o automobile) al fine di facilitare il tracciamento dei contatti. Le informazioni fornite nei PLF possono essere utilizzate dall’Autorità Sanitarie dei Paesi di destinazione per contattare rapidamente i passeggeri, proteggendo la loro salute e quella dei loro contatti, oltre che a prevenire l’ulteriore diffusione del virus o altre malattie.

I Paesi possono richiedere il formato sia cartaceo (un consiglio: meglio averlo sia in lingua italiana che in quella del paese di destinazione. E sì, meglio se vi portiate con voi un raccoglitore questa estate) che digitale. Ques'ultimo, permette una più facile e rapida raccolta e scambio di dati, rendendo la ricerca di contatti più efficace ed efficiente a contrastare la diffusione del Covid-19 entrambi i formati si possono scaricare dal sito predisposto dall'UE. I passeggeri, prima di entrare nel territorio italiano, devono compilare il modulo di localizzazione in formato digitale ed è richiesto anche da altri Paesi, tra le mete estive più note, come Grecia, Spagna, Francia e Portogallo.
Attenzione: in alcuni casi bisogna presentarlo con largo anticipo, né è possibile effettuare l’operazione alla frontiera: si rischia di dover rinviare il viaggio. Se quest'estate avete pianificato un viaggio in moto in Europa, vi consigliamo di verificare le restrizioni e gli obblighi per ogni Paese prima di partire, anche sui siti dell’ambasciata o consolato, sul portale del Ministero degli Esteri (sezione con le regole Covid per chi viaggia all’estero), sul portale europeo Re-open UE (Piani di viaggio) oppure chiedendo informazioni alle agenzie di viaggio. Altra cosa da considerare: se il vostro viaggio prevede di attraversare più Paesi, dovete avere a disposizione un dPLF per ognuno.

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