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SBK, Danilo Petrucci tra MotoGP e Superbike, ecco qual è la situazione

Il futuro di Danilo è uno dei temi caldi dell’estate con la minaccia Fernandez sullo sfondo: lui vuole la permanenza in MotoGP, ma in caso contrario sarà davvero il paddock delle derivate ad accoglierlo?

SBK: Danilo Petrucci tra MotoGP e Superbike, ecco qual è la situazione

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Cosa farà Danilo Petrucci nel 2022? È senza dubbio questo uno degli interrogativi che tengono banco durante la pausa estiva della MotoGP. Come ben sappiamo, il pilota di Terni ha un contratto con KTM che scade a fine stagione e al momento il rinnovo ancora non è arrivato. La Casa ha infatti deciso di prendere tempo e valutare attentamente la situazione, anche perché in Moto2 c’è un giovane come Raul Fernandez che si è rivelato sorpresa a tutti gli effetti in questa prima parte di stagione.

Il giovane spagnolo scalpita, ambizioso di compiere il salto di categoria a fine stagione e al tempo stesso tutto ciò rischia di essere una seria minaccia per Danilo, il quale potrebbe rimanere senza sella per la prossima stagione. Come detto, la volontà di Raul è quella di arrivare in MotoGP, ma in tutta questa situazione c’è un nodo cruciale, rapppresentato dal trattamento che KTM pensa di riservare al giovane pilota. Già, perché Raul punta ad avere un trattamento al pari degli ufficiali Binder e Oliveira, ovvero una RC16 completamente allineata con quelle Factory con tanto di aggiornamenti. È proprio su questo punto che Fernandez sta cercando di capire da che parte muoversi, anche perché come ben sappiamo, durante questa stagione Petrucci e Lecuona hanno dovuto aspettare quasi un mese per avere quegli aggiornamenti di cui Binder e Oliveira disponevano già dal Mugello.

Tornando al discorso legato a Danilo, la sua priorità è certamente quella di rimanere in MotoGP, ma se così non fosse, l’unica alternativa, per continuare a correre è la Superbike. Danilo in SBK sarebbe un colpo non da poco per il mondo delle derivate, ma anche in questo caso ci sono alcuni nodi da sciogliere. Il primo è quello rappresentato dal team. Parliamoci chiaro: un pilota come Danilo, che fino a due anni fa era in Ducati ufficiale MotoGP, molto difficilmente accetterebbe una sistemazione in una squadra satellite e possiamo ben capirlo. Il problema è che di posti liberi in squadre factory ce ne sono ben poche, dal momento che le uniche possibilità sarebbero rappresentate da Honda, qualora Haslam dovesse essere messo da parte, e Yamaha, nel caso in cui Gerloff dovesse approdare in MotoGP e il suo posto venisse preso da Locatelli (ipotesi alquanto remota e al limite del possibile).

Di sicuro l’interesse per Danilo da parte del paddock della Superbike non manca, tanto che qualche squadra ha già sondato la pista che conduce al ternano. Tra i rumors che sono circolati nelle ultime ore si è vociferato anche di un clamoroso ritorno in con i colori Ducati. L’ipotesi è senza dubbio suggestiva, considerando tra l’altro le difficoltà che sta incontrando nelle ultime gare Scott Redding, i cui risultati sono nettamente al di sotto delle aspettative. Peccato che Aruba stia già lavorando al rinnovo di contratto con Scott, di conseguenza l’idea è quella di proseguire assieme anche il prossimo anno, a meno che non intervenga una decisione politica dall’alto che riposizioni il britannico in qualche squadra satellite di Borgo Panigale. Quanto accaduto in passato con Abrahm in MotoGP ne è la dimostrazione. 

Sta di fatto che questo è il quadro generale della situazione, in un’estate dove il paddock della MotoGP è alla ricerca di sistemare gli ultimi tasselli. Al momento manager e piloti si godono il meritato relax, in attesa di tornare in pista in Austria ad inizio agosto. Ecco, al Red Bull Ring ne sapremo sicuramente qualcosa di più.  

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