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Dalla Panigale alla Vespa, quando la moto veste il tricolore

Il Tricolore in questi giorni sventola sul tetto d'Europa. Ma alcuni modelli di moto italiane lo hanno già fieramente portato sulle loro carene

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La vittoria della Nazionale italiana di calcio a Wembley contro l'Inghilterra ha riportato la Coppa in Italia dopo 53 anni e il tricolore a sventolare. In un passato recente ci sono state anche diverse edizioni speciali di moto italiane con una speciale verniciatura tricolore. Ecco alcuni esempi.

VIVA L'ITALIA

Per un mese intero, dall'11 giugno all'11 luglio la bandiera italiana con il tricolore bianco-rosso-verde è tornata a sventolare sui balconi di molte case, in occasione dei Campionati Europei. E subito dopo il rigore dell'inglese Saka parato da Donnarumma, le piazze italiane sono state ricoperte dai tricolori in festa, per la vittoria del secondo Europeo nella storia del calcio italiano.

In passato, anche le case motociclistiche italiane hanno utilizzato le carene delle loro moto per rendere il loro tributo alla bandiera italiana, realizzando delle edizioni speciali dei propri modelli, a volte anche limitate e celebrative. Vediamo alcuni di questi modelli che si sono dipinte di bianco rosso e verde.

QUELLA PER EMOZIONARE I GIOVANI MOTOCICLISTI

Pochi mesi dopo il lancio commerciale, Aprilia a EICMA 1987 presenta un restyling della Project 108, la sua 125 stradale ambita da molti 16enni dell'epoca. Basandosi sempre sull'appeal estetico delle sue sportive ottavo di litro, la nuova AF1 125 ha un nuovo cupolino con gruppo ottico composto da due elementi tondi e due livree inedite: ad affiancare la versione Replica con i colori della AF 250 di Loris Reggiani, realizzata per celebrare la prima vittoria di Aprilia nelle competizioni, ce ne è anche una che richiama il bianco, rosso e verde del Tricolore. Lo stile racing è messo in evidenza dagli adesivi legati agli sponsor, sparsi sulla carena della ottavo di litro veneta.

QUELLA RISERVATA AGLI USA

Verso la fine del 2019, Aprilia decide di portare negli Stati Uniti le versioni speciali della sua superbike e della sua streetfighter, caratterizzate dalla storica livrea tricolore con la A di Aprilia in bella vista sulla pancia della carena. Due versioni speciali in edizioni limitate della RSV4 1000 e della Tuono V4 1000 chiamate Misano come il circuito romagnolo ora dedicato a Marco Simoncelli, 100 esemplari per ciascun modello riservati agli USA per celebrare la vittoria della Pikes Peak di quell'estate. Un nome che non è stato scelto a caso perché si riferisce alla prima vittoria di Aprilia nel Motomondiale, ottenuto nel 1987 in occasione del GP di San Marino con Loris Reggiani (ancora lui!) corso nel circuito di Misano Adriatico.

QUELLE SEMPRE TRICOLORI

Poteva mancare da questo elenco uno dei marchi più prestigiosi a rappresentare il suo Paese? I colori di Bimota sono il bianco, il rosso e il nero e non sono affatto rari i modelli tricolori. Qualcuno di voi ricorderà infatti la DB2 Tricolore o la DB4 Tricolore, le cui colorazioni esprimono tutta l’italianità del progetti. Bimota produsse 402 unità della DB2, sia con carena completa e che in versione semicarenata, ma non si sa esattamente quante fossero in versione Tricolore, leggenda narra fossero 34 esemplari. La DB4 è il modello successivo, infatti entrambe sono equipaggiate con il motore due valvole 900 cc che delle Ducati SS. Più recentemente invece abbiamo visto la Tesi H2, primo risultato del matrimonio con Kawasaki: il motore infatti, come si capisce dal nome, è lo stesso della hyperbike Ninja H2. La versione Tricolore è contraddistinta da una livrea completamente tricolore, come i precedenti modelli. Anche la versione Carbon, con il carbonio a vista, non fa a meno di mettere in mostra la bandiera bianco rosso e verde.

QUELLE PER L'ANNIVERSARIO

Il Monster è il modello più longevo di Ducati e non potevano mancare delle versioni speciali. La prima è datata 2008 e celebra i primi 15 anni del Monster. Ducati ha scelto il Monster S4RS, che combina il look tipico di una naked con caratteristiche da superbike. L'S4RS infatti è equipaggiata con il bicilindrico Testastretta da 998 cc e 130 CV. La ciclistica è un lungo elenco di parti da sportiva vera che includeva tra le altre leggerissimi cerchi a 5 razze sdoppiate, forcella Öhlins da 43 mm, monoammortizzatore Öhlins completamente regolabile e impianto frenante Brembo con dischi da 320 mm e pinze radiali a 4 pistoncini e 4 pastiglie.

Dieci anni dopo c'era da celebrare una altro anniversario del Monster: il 25mo e Ducati ha lanciato il Monster 1200 25° Anniversario, con la speciale livrea tricolore che caratterizza cupolino, serbatoio e coprisella passeggero e che si abbina al telaio e ai cerchi color oro (stessa combinazione della maglia della Nazionale di quest'anno) e con la sella sulla quale è ricamato il logo dei 25 anni. Il Monster 1200 25° Anniversario è stato prodotto in soli 500 esemplari numerati identificati da una targhetta con numerazione progressiva applicata sul telaio e aveva un prezzo di 19.990 euro.

QUELLA TRIBUTO AL BICILINDRICO

La serie numerata (ma non limitata) della Ducati 1299 Panigale R Final Edition, celebra il bicilindrico bolognese più potente di sempre (per il 2017): il Superquadro della “Final Edition” deriva infatti da quello della 1299 Superleggera da 209 CV a 11.000 giri, distribuiti su 168 kg. Un vero e proprio attestato di riconoscenza e amore per il motore che ha fatto la storia di Ducati e ha scritto pagine indelebili del Mondiale Superbike dalla prima vittoria di Marco Lucchinelli nel 1988 con la 851 nella prima gara della storia del mondiale delle derivate dalla serie. Il Superquadro è lo stadio finale del bicilindrico Ducati partito dal Desmoquattro e passato per Testastretta e capace di vincere 330 gare in tre decadi, dalla 851 alla Panigale R passando per la 888, 916, 996, 998, 999, 1098, 1198 e 1199. La 1299 Panigale R Final Edition è un tripudio di elettronica, con Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch che controlla ABS Cornering, Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO), Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) e sistema Engine Brake Control (EBC). Tutti questi sistemi sono tarati a seconda del Riding Mode inserito (Race, Sport e Wet) e personalizzabili a piacimento. Tanta esclusività si fa pagare con un prezzo altrettanto esclusivo: 39.900 euro f. c..

QUELLA RAFFINATA

La Ducati 1098 è stata presentata a Eicma 2006 e la 1098 S Tricolore è arrivata poco più tardi come versione più raffinata, impreziosita dalla carena verde, bianca e rossa come la bandiera italiana. Come le altre varianti, era dotata di cerchi Marchesini, sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins e del DDA (Ducati Data Analizer), il sistema di acquisizione dati capace di immagazzinare fino a tre ore di telemetria poi scaricabile su una chiavetta USB, inclusa nella moto. La livrea vuole tricolore voleva celebrare l’italianità’ del progetto e dell’azienda, caratterizzata anche dal telaio verniciato oro e da una serie di componenti speciali che la rendono ancora più esclusiva, come il kit scarico-centralina racing compreso nella dotazione di serie. Il listino per la 1098 S Tricolore partiva da una cifra superiore ai 21.000 euro.

QUELLA CHE SCONFISSE DUNLOP E CONQUISTÒ DAYTONA

Ma ancora prima delle moderna superbike, Ducati aveva già realizzato una versione tricolore. Negli anni ’80 le moto sportive suscitavano le emozioni maggiori ed erano le più vendute. Compresa anche quella Ducati F1 750 derivata dal Campionato Mondiale TT1, una vera e propria “moto da corsa”. L'equipaggiamento era di alta qualità, dalle sospensioni professionali Marzocchi regolabili al potente impianto frenante Brembo. Nonostante un gap di potenza di ben 30 CV (il bicilindrico a V longitudinale di 90° raffreddato ad aria ne erogava 65), raggiungeva una velocità massima di 215 km/h e, se preparata a dovere, era una avversaria poco raccomandabile, come dimostrarono le vittorie di Virginio Ferrari (Campione d'Italia nel 1985) e Marco Lucchinelli. Il pilota italiano nel 1986 vinse la “200 Miglia di Misano” davanti a una leggenda come Joey Dunlop in sella alla Honda RVF 750 ufficiale da 130 cavalli e nel 1987 vinse all’International Speedway di Daytona nella categoria BOT (Battle of the Twin). La Ducati F1 750 con livrea tricolore non è una versione speciale ma una colorazione di fabbrica che ora raggiunge quotazioni molto elevate tra i collezionisti.

QUELLA CHE OMAGGIO LA LEGGENDA

Nella primavera del 2014, MV Agusta lanciava una versione speciale della F3 800 dedicata a Giacomo Agostini. Una edizione limitata a 300 pezzi proposti a 23.990 euro. La moto si chiama F3 800 AGO ed è una versione speciale della F3 800 EAS ABS, con un equipaggiamento di fabbrica di alto livello qualitativo e tecnologico, composto dalla piattaforma MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) che supervisiona i vari sistemi di assistenza alla guida, tra i quali il controllo di trazione, mappatura dell’iniezione, taratura del ride by wire e intervento dell’Abs. Dalla F3 800, la MV Agusta ha realizzato la versione Ago, impreziosendola con dettagli ancora più curati e dalla carena tricolore con inserti dorati, ma soprattutto con una targhetta in argento montata sulla piastra di sterzo superiore con la numerazione progressiva che certifica l’appartenenza a una serie limitata a soli 300 pezzi. Ad aumentare il fascino della F3 Ago, l’autografo del pilota sul serbatoio e l'attestato siglato anch’esso da "Mino", a tutela dell’originalità di questa MV Agusta.

QUELLA PER IL COMPLEANNO

Una moto che rappresenta l'eredità ingegneristica italiana nel settore motociclistico, non poteva non celebrare i propri colori. Nell'anno del suo 75esimo anniversario, MV Agusta ha celebrato la propria tradizione di eleganza, tecnologia e passione con il lancio della Superveloce 75 Anniversario. Un edizione limitata a 75 esemplari che è andata esaurita molto prima delle 75 ore di tempo che MV aveva messo a disposizione per prenotarli. A parte l'emozionale livrea tricolore, la Superveloce 75 Anniversario monta lo stesso 3 cilindri in linea della Superveloce 800, derivato dalla F3 800, con una potenza di 147 CV. Previsto inoltre un certificato di autenticità, scarico Arrow tre vie aperto (omologato solo per l'uso in pista), centralina con mappa dedicata, targhetta numerata in alluminio su piastra di sterzo, copricodino monoposto con tampone in Alcantara e telo coprimoto dedicato.

QUELLA PER IL 150° DELL'UNITÀ D'ITALIA

Il 17 marzo 2011 abbiamo festeggiato il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Molte aziende hanno celebrato l'importante ricorrenza con versioni speciali dei propri prodotti. Tra questi anche uno dei più famosi al mondo, la Vespa. È nata così la Vespa PX Vespa PX 150° Anniversario dell’Unità. Simbolo della rinascita economica e sociale del nostro Paese, la Vespa ha attraversato la storia nazionale come un fenomeno unico della mobilità e del costume, diventando uno dei simboli della creatività e dell’industria italiana più conosciuti in tutto il mondo.
La Vespa PX 150° Anniversario Unità d’Italia si caratterizza da un’elegante livrea bianca su cui spiccano gli inserti in verde-bianco-rosso del tricolore italiano che decorano le fiancate e lo scudo, dove campeggia anche il logo ufficiale del 150° anniversario 1861-2011. Nel controscudo, invece, è applicata la targhetta identificativa che certifica l’appartenenza di ogni esemplare a questa speciale serie celebrativa, mentre nella fiancata sinistra trova posto di serie la ruota di scorta, in puro stile Vespa.
Insieme alla versione speciale Vespa PX 150° Anniversario Unità d’Italia è possibile acquistare anche il casco dedicato, che riprende la grafica tricolore in campo bianco e il logo 1861-2011. Il prezzo di questa speciale Vespa era di 3.550 euro f. c., come il modello di serie.

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