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FD Motors F5E | Perché comprarla... E perché no

FD Motors cavalca l'onda inarrestabile del nuovo commuting Made in China con l'F5E, scooter elettrico ruota alta paragonabile per prestazioni a un 125 cc

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La new wave della mobilità urbana è fatta di strani oggetti: monopattini , hoverbord, monocicli tutti all'insegna dell'elettrico. Oggetti che lasceremo ad altri, per concentrarci sui più classici scooter a zero emissioni, come FD Motors F5E, protagonista del nostro Perché Comprarla.

Pregi e difetti

Minimale nel look, come molti dei protagonisti cinesi della new mobility sono, non lesina attenzioni ai dettagli, come nello stacco cromatico tra la parte bassa in nero opaco e la parte superiore con le sovrastrutture verniciate, dove spiccano gli indicatori di direzione tondi incastonati nello scudo, LED come il resto dei gruppi ottici, ma anche altro. Vuole essere un protagonista del commuting 2.0 l'F5e, ma non disdegna certo rassicuranti rimandi classici, come il faro trapezoidale, che voglio interpretare come un omaggio alla Vespa. Le ruote da 16" e 14" gli danno la patente da cittadino provetto, insieme alla forcella telescopica e al doppio ammortizzatore posteriore. Dall'altra parte dello scudo la strumentazione è coerentemente semplice,  come il ponte di comando. Schermo LCD al centro e tachimetro analogico con luci, clacson e frecce a portata del pollice sinistro e accensione, che comanda la retromarcia e luci d'emergenza dall'altra.  Sulla ruota posteriore è fissato il motore brushless con potenza nominale di 3 kW e 3,9 di massima, equivalente a quasi 5 CV mentre la coppia è di 42,5 Nm. Numeri che appunto lo lo rendono un 125 alla spina, ma per chi si accontenta di meno o non ha l'età c'è l'F3E con omologazione da cinquantino e con numeri tutto sommato simili: 2 kW nominali e addirittura più coppia con 46,5 Nm. Breve parentesi anche per le batterie: il protagonista della nostra prova ha doppia batteria da 3 kWh mentre il più piccolo raggiunge i 2,3. Simili i tempi di ricarica,si va infatti dalle 4,5 alle 5 ore per un pieno di energia.

La sella è ampia per la categoria e soprattutto ad un'altezza da terra accessibile a tutti, 780 mm, pedana piatta che assicura comfort e abitabilità, e per i meno esperti anche la retromarcia, utile per parcheggiarlo davvero ovunque. Nel vano sottosella infatti ci sono le batterie agli ioni di litio capaci di 3 kWh, estraibile, che occupa gran parte dello spazio, ma riesce ad entrarci un casco jet. il gancio nel retroscudo per appendere zaino o buste della spesa diventa così un fedele alleato. Una volta acceso l'F5e è scattante, anche troppo, e se all'inizio la reazione può lasciare spiazzati presto si fa l'abitudine ad avere molta birra in più sulla manetta ripartendo dal semaforo, quasi un'altra categoria rispetto ai 125 cc a cui viene equiparato. L'accelerazione è ottima e la ripresa è più che buona, anche se la velocità massima supera di poco i 75 km/h. L'accortezza sta nel dosare bene la manetta per sfruttare al meglio l'autonomia di 80 km dichiarata. Noi ci siamo riusciti, e anzi, grazie al sistema di frenata rigenerativa abbiamo spuntato anche qualche km bonus, tornando alla base dopo 81 km a batteria quasi completamente scarica. E' svolto l'F55 nell'affrontare le insidie della città, nasconde bene i suoi 129 kg, di cui 22 solo di batterie, e sulle curve è velocissimo a scendere in piega tanto da dare la sensazione che abbia la tendenza a cadere sull'interno della traiettoria, ma è solo uno dei suoi tratti distintivi. Il pacchetto sospensioni non fa certo gridare al miracolo, ma se la cava su disconnessioni e buche modeste. La fortuna di essere a Roma però ci ha permesso di metterlo alla prova su terreni di fama internazionale: quando il gioco si fa duro forcella e ammortizzatori vanno in crisi, ma col supporto del telaio tubolare in acciaio basta moderare la velocità per rientrare nella zona di comfort. La mancanza dell'ABS è una piccola grande pecca per questo modello. Non si fa sentire, perché la frenata è modulabile e il sistema combinato aiuta anche i meno esperti, ma l'anti bloccaggio ai nostri tempi viene dato per ormai assodato. Comoda e pratica invece la retromarcia che si aziona dal tasto di accensione. Oltre al già citato ABS un'altra pecca  riguarda lo spazio, risicato nel sottosella. Un top case come quello che sfoggiano di serie molti colleghi endotermici da un ottavo di litro sarebbe stata la soluzione ottimale.

Quanto costa

Servono 3.950 euro per mettersi in garage l'F5E. Però con gli incentivi il listino si fa interessante. Con ecoincentivi e rottamazione infatti si scende fino a 2.655 euro per lo scooter importato in tre colorazioni, bianco rosso e grigio da Italy 2 Volt.

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