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SBK, Aruba-Ducati-Redding: intrigo di un’estate buia in cerca di luce

La partnership tra Ducati e Aruba è il primo nodo da sciogliere, dove in ballo c’è il sostegno della Casa, poi sarà il momento di discutere il futuro con Scott, ma su quali basi?

SBK: Aruba-Ducati-Redding: intrigo di un’estate buia in cerca di luce

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Sarà un mese di luglio caldo. Non solo per le alte temperature, ma anche per le trattative di mercato. In Superbike gli affari devono ancora entrare nel vivo, nonostante qualche colpo sia già stato annunciato (rinnovo Razgatlioglu-Yamaha). Ci sono infatti i piloti a recitare la parte di protagonista, ma prima di loro le Case.

A proposito di Case, proprio in questi giorni Aruba e Ducati si siederanno a un tavolo per delineare il proprio futuro. L’idea è quella di un rinnovo su base triennale, come accaduto in precedenza fino ad oggi. Stefano Cecconi, numero uno di Aruba, e Daniele Casolari, responsabile di Feel Racing, sono infatti convinti a proseguire il proprio percorso al fianco della Casa di Borgo Panigale con la speranza di centrare quel titolo iridato che ancora manca. Da una parte c’è l’intenzione e la voglia di proseguire, dall’altra sarà però necessario capire che tipo di sostegno metterà a loro disposizione il Reparto Corse guidato da Gigi Dall'Igna, che più volte ha ribadito il massimo apporto alla causa .

A tal proposito, sulla questione, Davide Tardozzi è stato chiaro, tanto che a Misano ci disse che l’impegno di otto moto nella GP non avrebbe sottratto le forze alla Superbike. Vogliamo credere alle sue parole, anche perché in quest'ultima stagione abbiamo visto che la concorrenza ha alzato l'asticella e Yamaha ne è la dimostrazione.

Poi sarà tempo di valutare i piloti. Con Michael Rinaldi praticamente certo del posto, ci sarà da capire come risolvere la situazione di Scott Redding. Al momento siamo ancora lontani da annunci e  comunicazioni ufficiali, anche se possiamo dirvi che le parti hanno già iniziato a gettare le basi in ottica 2022 in merito al rinnovo di contratto.

Nonostante Scott abbia deluso nei round di Misano e Assen, l’intenzione pare quella di proseguire con lui, anche perché al momento il mercato non sembra in grado di offrire valide alternative. L’unica strada percorribile  sarebbe stata quella rappresentata da Toprak, ma Yamaha non si è voluta far sfuggire il suo pupillo. Quel che è certo è che in questo momento Scott non ha il coltello dalla parte del manico per gestire l’affare e di conseguenza dovrà andare incontro a quelle che sono le richieste della Casa per gettare le base in ottica futura. Al tempo stesso sarà interessante capire che tipo di sviluppo vorrà avere il pilota britannico, vista la presenza in squadra di un pilota come Michael dalle caratteristiche ben diverse.

L’estate è solo all’inizio e come le trattative si preannuncia incandescente.  

 

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