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La dolce vita di José Mourinho, in Vespa senza casco a Trigoria

Lo Special One ha scelto il mitico scooter per muoversi nel centro sportivo romanista, ma non è l’unico che preferisce moto e scooter alle quattro ruote

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L’arrivo dello Special One, José Mourinho, nella Capitale è stato un vero e proprio evento social. Dalle feste dei tifosi ai murales nella città non c’è stato giorno in cui il nuovo tecnico della Roma non finisse alla ribalta. L’ultimo avvistamente è di poche ore fa: Mourinho infatti è confinato in quarantena, come da disposizioni di legge, nel centro sportivo di Trigoria e ha deciso di andarsene a spasso in Vespa, proprio come lo street artist Harry Grab lo aveva raffigurato solo pochi giorni fa. Ora la Vespa “Special One” è arrivata al suo prorpetario designato e sembra che il portoghese non la disdegni affatto, visto che nutre una sana passione per le due ruote, come molti suoi colleghi.

In buona compagnia

Sono tanti infatti calciatori e allenatori che hanno il pallino delle moto: tra i più famosi ci sono sicuramente David Beckham, che a Hollywood non di rado viene visto in sella ad una delle sue special, ma anche Zlatan Ibrahimovic che ha la sua Harley-Davidson VRSCF Muscle a Malmoe e la custodisce gelosamente. Ma ci sono anche gli italianissimi Christian Abbiati, harleysta al 100% che ha aperto un concessionario del marchio americano a Milano, o Marco Materazzi, anche lui fedele ai V-Twin di Milwaukee. C’è anche chi in moto ci voleva andare, ma gli è stato proibito dalla società, come Mario Balotelli ai tempi del Manchester City. Insomma tanti calciatori hanno in garage, accanto alle fuoriserie, anche qualche gioiellino a due ruote. Spesso però viene loro imposto per contratto di non accenderle neanche, visto che rientra nelle attività rischiose che i calciatori si impegnano ad evitare. Poco male, visto che dopo il ritiro molti di loro hanno recperato il tempo perduto. Ci sono poi due calciatori mancati, ma manici sopraffini, come Hamilton e Raikkonen che la vita la rischiano di lavoro e quindi possono togliersi lo sfizio anche se sono ancora in attività. Il finlandese si è fatto costruire una dragster da 100.000 euro, mentre il britannico è un fan delle moto di Schiranna, tanto da avere varie edizioni limitate MV Agusta a suo nome.

Caro José, il casco!

Tornando a Mourinho: che sia speciale lo dice il soprannome, ma questo non significa che sia indistruttibile. Il tecnico romanista il giro in Vespa lo ha fatto senza casco, e nonostante fosse su un terreno privato e quindi lontano da possibili multe, è bene ricordagli che la sicurezza in moto vale molto più di una vittoria sul campo da calcio.

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