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SBK, Donington: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Il trono della Superbike è ora in serio pericolo con Toprak intenzionato a soffiare lo scettro a sua Maestà Rea, nel mentre Redding scopre di non essere ancora pronto per sedere a corte

SBK: Donington: il Bello, il Brutto e il Cattivo

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Donington doveva essere l’occasione per riscattare la tappa di Misano, puntando all’allungo in Campionato. L’occasione sembrava essere davvero ghiotta, invece qualcosa è andato per il verso sbagliato, dal momento che Rea e la Kawasaki si ritrovano a inseguire quel Toprak Razgatlioglu che ormai è una certezza a tutti gli effetti.

Vuoi il suo talento, vuoi l’errore del Cannibale in Gara 2, sta di fatto che il turco è ora molto più di una semplice minaccia per il nordirlandese, obbligato ora a difendere la propria corona. A quanto pare questo Mondiale Superbike rischia di essere un affare privato tra loro, dal momento che Scott Redding e la Ducati sono usciti con le ossa rotte dalla gara di casa, scoprendo entrambi di non essere ancora pronti per sedere a corte.

IL BELLO – Arrivava a Donington, nella tana di Rea, con 15 punti da recuperare e alla fine ne esce con ben due di margine. Cosa dire di fronte a questa prestazione super da parte di Toprak Razgatlioglu, protagonista indiscusso del weekend britannico e nuovo leader della classifica iridata. Modo migliore per festeggiare il rinnovo con Yamaha non poteva esserci e adesso Rea è chiamato a rincorrere per la prima volta in questa stagione.  

IL BRUTTO – In occasione della live realizzata post Misano, Michael Rinaldi ci disse che avrebbe firmato per un podio a Donington. Invece questo maledetto podio non si riesce nemmeno a vederlo con il binocolo. Un weekend amaro per il pilota romagnolo, sempre lontano dai migliori e addirittura fuori dalla top ten in occasione di Gara 1. In Gara 2 è invece entrato nei primi dieci per il rotto della cuffia,  ma le aspettative erano ben altre.

IL CATTIVO – In un weekend dove la BMW ha mostrato di essere in lotta con i migliori, Jonas Folger si è ritrovato brutto anatroccolo, a tal punto da non aver mai visto il traguardo in Gara 1 e Gara 2. Siamo convinti che il pilota tedesco voglia dimenticare il prima possibile questa Donington, che non ha portato altro che amarezza e delusione.

LA CONFERMA – Nella prima parte di stagione Johnny Rea si è reso protagonista di manovre da sballo e salvataggi da capogiro per rimanere in sella alla propria Kawasaki. Per maggiori informazioni andarsi a rivedere Aragon e Misano. Ieri, però, nulla ha potuto fare nel momento in cui è finito sull’avvallamento, perdendo poi l’anteriore e finendo a terra. In fin dei conti abbiamo avuto la conferma che anche lui è umano.

LA DELUSIONEScott Redding esce da Donington con le ossa rotte, tanto che il suo fine settimana è da dimenticare. Errori, cadute, scelte di gomme sbagliate. Peggio di così non poteva andare al pilota britannico sulla sua pista di casa, a tal punto che il quarto posto di Gara 2 non basta certo a salvarlo.  

L’ERRORE – Inutile e scontato. La caduta di Gara 2 pesa come un macigno a Johnny Rea, che prima di finire a terra aveva ben 28 punti di vantaggio su Toprak, mentre nel momento in cui si è ritrovato nella ghiaia si è visto sorpassare dal turco nella classifica iridata. Donington lascia al nordirlandese un retrogusto amaro e ora serve il riscatto tra tre settimane ad Assen.

LA SORPRESA – Donington è sempre stata la sua pista e Tom Sykes ha finalmente regalato quel podio a lungo sperato alla BMW. Dopo tanti sforzi e difficoltà, ecco finalmente il premio per questi due lunghi anni di lavoro, dove le delusioni sono state molto più delle soddisfazioni. Speriamo che questo possa essere un nuovo punto di inizio.   

IL SORPASSO – Ne ha fucilati 13 in un giro. Stiamo parlando della partenza di Toprak Razgatlioglu in Gara 1, ovvero un qualcosa di mai visto prima d’ora in SBK. Che dire: chapeau!

LA CURIOSITA’ – Superpole Race a parte, sono due round di fila che Johnny Rea non riesce più a imporsi in gara. Non accadeva dallo scorso inizio di stagione 2020, quando la SBK alzò il sipario a Phillip Island e in seguito tornò in azione a luglio a Jerez.  

IO L’AVEVO DETTO – “Vado a Donington per vincere”. Così aveva detto Scott Redding alla vigilia. A quanto pare non è andata proprio secondo i piani.

 

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