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Mercato: le cinque moto sportive più vendute del 2021

Non sono più le protagoniste del mercato italiano ma resistono allo strapotere delle maxi-enduro. Le sportive fanno ancora gola. Ecco la classifica delle più vendute

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Vendite di moto in continua crescita in Italia, con risultati che cambiano le vecchie tendenze, anche tra le moto sportive. La Aprilia RS 660 è la moto sportiva più venduta del primo semestre del 2021 staccando la concorrenza che la guarda da lontano, capitanata dalla Ducati Panigale V4.

MERCATO ANCORA POSITIVO

Cresce ancora il mercato motociclistico in Italia che rispetto a giugno 2019 sfiora il +35% e conferma i dati di vendita dell'anno scorso, nonostante i problemi di consegna che stanno registrando le concessionarie. Non si ferma quindi il desiderio di andare in moto degli italiani. Come abbiamo visto, alcune tendenze che sembravano consolidate sono state ribaltate, dimostrando come i motociclisti italiani siano interessati a diversi modelli. Ma nonostante il cambio generazionale le moto sportive mantengono sempre il loro appeal: anche se  nella top 100 delle moto più vendute le enduro stradali restano sempre le preferite, il segmento delle moto sportive è sempre molto dinamico e registra una nuova regina: infatti la Aprilia RS 660, debuttante nel mercato, è la sportiva più venduta in Italia. Vediamo quali sono le altre quattro.

APRILIA RS 660

Lanciata dalla casa di Noale a fine 2020, ha fomentato entusiasmi e discussioni online, con gruppi nei social media dove gli utenti si scambiano foto delle proprie scorribande in pista e su strada (sempre nei limiti del codice della strada, chiaro!). Il tempo di debuttare sul mercato ed eccola lì, in testa alla classifica tra le moto sportive: la Aprilia RS 660 ha colpito nel segno con 440 esemplari venduti nel primo semestre 2021, posizionandosi al 45° posto globale. Merito di un design caratterizzato dalle linee sportive e moderne e una forma compatta, che ha perfino influenzato la nuova superbike veneta, la RSV4 1000, quando di solito succede in contrario. Un design ricco di appeal che rende immediatamente riconoscibile RS 660 non appena la vedi avvicinarsi.

In compenso, dalla superbike di Aprilia prende il motore, perché il nuovo bicilindrico è derivato dalla RSV4, ovviamente riprogettando tutta la componentistica, comprese le fusioni e gli stampi. A colpire sono le prestazioni della RS 660, che registra una potenza di 100 CV a 10.500 giri e una coppia massima di 67 Nm a 8.500 giri, con l’80% a disposizione dai 4.000 giri. Per i neopatentati o chi è colpito dalla RS 660 ma non vuole esagerare, è proposta anche in versione 95 CV depotenziabile. Pur essendo una media cilindrata, la sportiva veneta dispone di un notevole pacchetto elettronico, gestito dall'APRC ( Aprilia Performance Ride Control) che gestisce i diversi sistemi di assistenza alla guida. La Aprilia RS 660 e venduta in tre colorazioni: Lava Red, Apex Black e Acid Gold a partire da 11.050 euro (leggi qui il nostro test).

DUCATI PANIGALE V4 / V4S

La superbike per antonomasia segue al 61° posto generale con 290 esemplari venduti da gennaio a giugno 2021. La Ducati Panigale V4 è una vera superbike stradale, veloce ed entusiasmante in pista per tutti i tipi di polsi. Le modifiche sull'aerodinamica, sulla ciclistica, sull'elettronica e sulla mappatura del motore Ride by Wire hanno permesso alla nuova Panigale V4 2020 di essere più veloce e più facile da guidare rispetto alla versione 2019. Per il 2021 il motore Desmosedici Stradale di 1.103 cc a distribuzione Desmodromica di derivazione MotoGP ottiene l'omologazione alla normativa Euro 5, mantenendo inalterati i livelli massimi di potenza e coppia (214 CV a 13.000 giri e 123 Nm a 10.000 giri, distribuiti su 175 kg, un chilo in meno per la V4S). È stato necessario riprogettare anche il pacchetto elettronico, che nei modelli 2021 include il DCT (Ducati Traction Control) più avanzato e ancora più predittivo: il DTC EVO 3 con strategia derivata da Ducati Corse.

Novità anche per il Riding Mode Race, che gli ingegneri Ducati hanno sdoppiato in due mappature ora confrontabili liberamente nei singoli parametri, consentendo al pilota di comparare rapidamente due diverse configurazioni per definire il migliore set-up sulla base della pista e dello stile di guida. Tra le dotazioni aggiunte alla moto per il 2021 c’è la pinna paracatena, un’accortezza importante per la sicurezza, che permette di evitare pericolosi contatti con catena e corona in caso di inopinata scivolata. Inoltre, per chi usa la moto tutto l’anno, è ora prevista la predisposizione per le manopole riscaldate.
La Ducati Panigale V4 è in vendita con un listino che parte da 23.790 euro, mentre la V4S da 28.990 euro (leggi qui la nostra prova).

YAMAHA YZF-R1

A circa 100 esemplari di lunghezza segue la Yamaha YZF-R1, superbike rinata quest'anno nelle mani di Garrett Gerloff, pilota statunitense fresco di rinnovo con il team SBK di Dosoli. Rivista nel 2019 per ottenere l'omologazione Euro 5, è dotata di un motore crossplane a 4 cilindri da 998 cc che mette a disposizione del pilota 200 CV a 13.500 giri e 113 Nm a 11.500 giri. Esteticamente richiama la M1, con un aggressivo cupolino disegnato per offrire elevate prestazioni aerodinamiche. I fari a LED di nuova generazione e le luci di posizione a LED rafforzano la presenza imponente di questa moto.

Il pacchetto elettronico inserito dai tecnici Yamaha include sette sistemi di assistenza, regolabili dal pilota in pochi secondi tramite il sistema YRC e include tra gli altri l'ABS cornering a due modalità (BC), la gestione del freno motore (EBM) a 3 modalità, l'acceleratore APSG ride-by-wire e il Launch Control (LCS). La Yamaha YZF R1 è disponibile in due colorazioni, blu e nera, a un prezzo che parte da 19.299 euro.

DUCATI PANIGALE V2

Con 183 unità vendute, due in meno rispetto alla R1, al 91° posto generale si posiziona la Ducati Panigale V2, rinnovata nel 2021 nell’estetica e nell’elettronica e ora, grazie all’utilizzo della Piattaforma Inerziale, diventa ancora più performante e sicura nell’uso in pista, quanto sfruttabile e godibile per l'utilizzo su strada, grazie anche alla sella più confortevole e al setup rivisto delle sospensioni. La Panigale V2 sostituisce la precedente 959 Panigale come modello d’ingresso alla famiglia delle super sportive Panigale e come sportiva bicilindrica per tutti gli amanti della tecnica Ducati.

Il motore è il Superquadro da 955 cc che, con il passaggio all'Euro 5, guadagna potenza e coppia: infatti ora i valori salgono a 155 CV a 10.750 giri (+5 CV) e 104 Nm a 9.000 giri (+2 Nm). La V2 non è la Panigale di seconda scelta anzi, la completa e moderna dotazione elettronica, basata sulla piattaforma inerziale a 6 assi, non lascia dubbi. Il pacchetto elettronico comprende ABS cornering, quickshift ora bidirezionale, controlli di trazione, freno motore e impennata tutti integrati nei tre Riding Mode (Race, Sport e Street) e modificabili tramite il cruscotto TFT a colori da 4,3” con grafica e interfaccia ispirate a quella della Panigale V4.
La gamma colori della Panigale V2 si amplia con la nuova livrea White Rosso (con tocchi di rosso su cerchi, prese d’aria frontali e deflettori dell’aria delle semi-carene superiori, questi ultimi due accenti di rosso accompagnano idealmente il percorso dei flussi d’aria interni alla moto, ovvero quelli che alimentano il motore e quelli che attraversano il radiatore) che affianca la classica e sportiva colorazione monocromatica Ducati Red. Il prezzo di partenza è di 17.990 euro (leggi qui il nostro test).

BMW S 1000 RR

Subito dietro la Panigale V2 c'è la BMW S 1000 RR, con 179 esemplari venduti. L'attuale generazione (la terza) è arrivata nelle concessionarie BMW nel 2019, e il 2021 ha segnato il passaggio alla omologazione Euro 5 anche per la superbike bavarese. Il nuovo motore 4 cilindri in linea è stato alleggerito abbassando il peso della moto da 208 a 197 kg, sui quali sono distribuiti i 207 CV (+8 CV) a 13.500 giri e i 113 Nm a 11.000 giri. Risultati ottenuti tramite l'ottimizzazione della geometria delle prese d’aria e dello scarico e con il montaggio della tecnologia BMW ShiftCam, in grado di variare il tempo e l’apertura delle valvole in aspirazione. Un canale della presa d’aria rivisitato e un nuovo sistema di scarico più leggero di 1,3 kg, contribuiscono a incrementare le performance complessive. Per un adattamento ideale alle diverse condizioni di uso, la nuova RR è equipaggiata di serie con quattro modalità di guida: “Rain”, “Road”, “Dynamic” e “Race”.
Per chi desidera andare più a fondo nel mondo della guida in pista e delle corse, l’optional “Modalità di guida Pro” offre tre modalità di guida aggiuntive (Race Pro 1-3) liberamente programmabili, per adattarsi al livello del pilota e al suo stile di guida e per permettere la regolazione specifica delle più diverse funzioni di controllo come il Dynamic Traction Control DTC, l’ABS Pro e il controllo anti-impennata, come anche la curva di erogazione e del freno motore.

Altre funzioni aggiuntive dell’optional “Modalità di guida Pro” sono il Launch Control per una perfetta partenza in gara e il limitatore per la pit-lane configurabile. La cambiata ultrarapida senza frizione, sia in accelerazione che in scalata, è abilitata dall’HP Shift Assistant Pro, disponibile di serie. Insieme al controllo di trazione, il DTC include di serie anche la funzione anti-impennata, disponibile ex fabbrica e ora per la prima volta singolarmente regolabile. La BMW S 1000 RR è in vendita in tre colorazion, Motorsport (il classico schema cromatico tricolore bianco-rosso-blu di BW), rosso e nero, a un prezzo che parte da 19.550 euro (leggi qui la nostra prova).

NON SOLO SPORTIVE

Tra queste cinque sportive sputano anche altri modelli, di derivazione sportiva o di cilindrata inferiore. Parliamo della Kawasaki Ninja 1000 SX, della Ducati Supersport 950/950S e della Yamaha YZF-R125. Le prime due discendono dalle rispettive sportive della casa infatti hanno una posizione di guida che, salvo i semimanubri più alti, rispecchia quella delle cugine più pistaoiole. A differenziarle anche una taratura del motore progettata per assecondare un uso più sportivo che turistico, ma che non disdegna la ricerca alla prestazione. A completare lo spirito da viaggiatrice, la dotazione delle borse rigide laterali. Infine spunta anche la piccola sportiva, perché si comincia da giovani a mettere le mani sui semimanubri: la Yamaha YZF-R125 è pensata per i giovani emuli di Gerloff, Valentino Rossi, Fabio Quartaro, Franco Morbidelli e Maverick Vinales. La Ninja 1000SX si trova al 65mo posto con 276 esemplari venduti, la Supersport 950/950S al 70mo con 228 e la piccola R125 all'80mo con 199 unità.

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