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MotoGP, Alex Rins: "senza l'abbassatore posteriore Suzuki perde quattro decimi"

La GSX-RR lo ha solo all'anteriore per le partenze: "Suzuki calcola questa perdita in ogni pista. Al Sachsenring è stato così, mentre ad Assen erano circa tre decimi"

MotoGP: Alex Rins: "senza l'abbassatore posteriore Suzuki perde quattro decimi"

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La pausa estiva potrebbe far fare piccoli passi avanti ai costruttori in difficoltà tecnica. Si pensa subito alla Honda ma in realtà la Suzuki , per esempio, è l'unica casa senza il dispositivo che consente di abbassa il posteriore in MotoGP. Una mancanza che potrebbe costargli forse fino a 4 decimi al giro.

La GSX-RR di Mir e Rins è, infatit, dotata di dispositivo holeshot all'anteriore, come tutte le moto, ma Joan e Alex non possono abbassare il posteriore in accelerazione per migliorare il grip meccanico e diminuire la tendenza all'impennata, In questo modo sono anche costretti ad utilizzare maggiormente i tagli di potenza del traction control.

Il problema è che il dispositivo holeshot viene utilizzato in partenza, mentre quello posteriore, anche se non sempre di facile utilizzo può essere attivato ripetutamente nel corso del giro nelle curve in cui consente di migliorare l'accelerazione.

A darci una idea della perdita, in tempo sul giro, recentemente Alex Rins ha dichiarato a Crash che "Suzuki calcola in ogni pista una perdita vicina ai quattro decimi. Al Sachsenring perdevamo è stato così, mentre ad Assen erano circa tre decimi".
La stima sembra ottimistica. Qualora infatti la Suzuki se ne dotasse alla ripartenza del campionato potrebbe essere la moto più competitiva del lotto dei partenti.

 

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