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Firma d'autore: ecco perché anche le BMW elettriche avranno il cardano

Il processo di elettrificazione delle gamma moto di BMW prosegue senza abbandonare le proprie origini, che girano – anche – attorno alla caratteristica trasmissione cardanica

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I progetti di conversione all'alimentazione elettrica di BMW non prevedono solo scooter elettrici, come il C Evolution, modello in commercio dal 2013. La casa tedesca sta lavorando anche su un altro fronte, che è quello delle moto elettriche ad alte prestazioni.

MOTO ELETTRICHE AD ALTE PRESTAZIONI

Nel 2019 arrivò l'annuncio del Vision DC Concept, roadster ad alte prestazioni, nel 2020 poi,  anche in risposta alla crisi globale dovuta alla pandemia da coronavirus, fece notizia la registrazione di undici nomi per “moto, parti e accessori per motociclette” e “modelli di veicoli”. BMW ha molti progetti relativi alla mobilità elettrica e non solo urbana, perché il Vision DC Concept dimostra come a Monaco di Baviera siano orientati verso una nuova gamma di moto elettriche ad alte prestazioni.

Il Vision DC Concept era solo l'anteprima, seguita dal deposito presso l'Ufficio tedesco dei brevetti e dei marchi contrassegnati dall'etichetta DC. Si va da "DC01" a "DC09", proprio come il concept Vision DC Roadster, alle sigle "CE 02" e "CE 04" relative a motociclette/scooter, che molto probabilmente dovrebbero indicare i nuovi modelli di scooter elettrici (se la lettera "C" indica la gamma scooter, la “E” indicherebbe l'alimentazione elettrica). I nuovi scooter elettrici magari prenderanno spunto dal Concept Link, prototipo presentato nel 2017 in occasione del Concorso d'Eleganza Villa d'Este.

Gli altri nove marchi registrati sembrano indicare l'arrivo di diversi nuovi modelli, relativi a una nuova gamma elettrica (strada, turismo, sport, etc.), mentre i numeri potrebbero invece riferirsi alla capacità della batteria di un unico modello.

LA TRASMISSIONE NON CAMBIA

L'ultimo brevetto illustra una delle principali differenze tra i piani delle moto elettriche BMW e quelli dei loro principali rivali: l'uso di un motore longitudinale associato ad una trasmissione ad albero. Si confermerebbe un layout che rispecchia la tradizione di BMW, perché la trasmissione ad albero (o a cardano) risale agli albori del marchio. Mantenere quel layout per una moto elettrica aggiungerebbe vantaggi tangibili rispetto ai design più convenzionali, che vedono il motore montato trasversalmente. La maggior parte delle moto elettriche monta infatti un motore trasversale vicino al perno del forcellone, che di solito aziona la corona tramite un riduttore, aumentando di conseguenza la coppia e riducendo i giri.

Di solito viene scelta infatti una trasmissione finale con una grande corona, per ridurre ulteriormente la velocità della ruota posteriore rispetto al motore, mentre i disegni del Vision DC Concept mostrano una posizione più vicina al pignone, che a sua volta deve essere vicino al perno del forcellone. Il design di BMW, con il motore ruotato di 90 gradi, consente di utilizzare un propulsore più lungo, senza aumentare la larghezza del veicolo. Un albero con giunti omocinetici a ciascuna estremità collega il motore alla parte anteriore dell'albero di trasmissione finale, che è integrato nel forcellone e offre ai progettisti la libertà di spostare il motore, offrendo a sua volta ulteriori scelte per modificare la distribuzione dei pesi o l'alloggiamento delle batterie e della parte elettronica.

FEDELE ALLE ORIGINI

Se evoluzione deve essere, almeno che rispetti le origini e gli elementi distintivi di BMW, rappresentati dalla trasmissione a cardano e dal motore boxer, coi suoi bei cilindri esposti. Questi nello schema del motore elettrico sono fittizi e hanno tutt'altra funzione: infatti nella Vision DC Concept sono i radiatori laterali, ovvero la parte necessaria al raffreddamento.

Resta anche la trasmissione a cardano, che rappresenta un vantaggio perché, rispetto alle cinghie comunemente utilizzate per le moto elettriche, gli alberi cardanici possono trasmettere più potenza e coppia, senza inficiare la silenziosità del mezzo, come invece con una comune catena. La trasmissione ad albero inoltre offre flessibilità di progettazione, perché la sua dimensione si può adattare alla posizione del motore.

Stiamo a vedere cosa proporrà BMW, ma siamo sicuri che saprà offrire una soluzione in grado di combinare le più moderna tecnologia nel pieno rispetto della sua storia. Una scelta tecnica che potrebbe nascondere anche una scelta dettata dal marketing, che permetterebbe di proseguire sulla strada dell'innovazione e, allo stesso tempo, di mantenere i classici stilemi tecnici ed estetici che attraggono i fedelissimi della casa di Monaco di Baviera.

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