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Superbollo: il Parlamento pensa (di nuovo) all'abolizione della tassa

Introdotta nel 2011 dal governo Berlusconi per le auto di potenza superiore a 225 kW (306 CV), poi abbassata a 251 CV e raddoppiata nell'importo da Monti, ora potrebbe essere cancellata

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Diciamolo, già il bollo (o meglio la tassa di possesso), è una delle tasse più fastidiose per gli appassionati di vetture sportive (che possono anche avere prezzi "umani", pur offrendo potenze elevate), figuriamoci il superbollo! Una tassa davvero inutile, se non addirittura dannosa, visto che penalizza sia il mercato del nuovo che quello dell'usato ed è un clamoroso autogoal dal punto di vista del gettito fiscale. Si incassa una cifra modesta, ma si rinuncia all'IVA, all'indotto e molto altro. Qualcuno ipotizza che "valga" addirittura un miliardo di euro di mancati incassi per l'erario, ogni anno. Oggi, per l'ennesiva volta, pare che in Parlamento si diuscuta della sua abolizione, se non altro alla luce del fatto che non faccia abbastanza "cassa". Sono serviti quasi 10 anni per capirlo, ma arriveremo all'abolizione di questa tassa automobilistica? I microprelievi pare non portino a molto, se non a gestioni più difficoltose. Sarà la volta buona, visto che se ne parla da anni?

Microprelievi: entrate per appena uno 0,01%

Andando ad analizzare i dati delle entrate dei microprelievi, ci accorgeremo che in effetti il superbollo non ha praticamente ragione di esistere. Le commissioni finanze di Camera e Senato hanno quantificato il gettito complessivo in appena lo 0,01%. Parliamo del totale delle entrate tributarie dello Stato. Andando invece ad analizzare quelle di Regioni e Comuni, troveremo uno 0,1%. Di queste microimposte, fa parte anche il Superbollo, un'addizionale erariale alla tassa automobilistica. Quantificare il Superbollo? Ci arriviamo. Diciamo prima che fu introdotto nell’estate 2011 dal Governo Berlusconi (insieme all'imposta sulle barche poi abolita - ma il danno oramai era fatto - ne parliamo in questo articolo dello scorso anno), ed interessava le automobili con potenza superiore a 225 kW, ovvero 306 CV. Fu poi rivista e "perfezionata" dal Governo Monti, che da una parte abbassò la soglia d’ingresso (185 kW ovvero 251 CV), raddoppiando però l’importo da 10 a 20 euro per ogni kW sopra questa soglia.

A conti fatti, quanto ha portato nelle casse dello Stato il Superbollo? Tra il 2012 ed il 2019 lo Stato ha incassato circa 903 milioni di euro. Parliamo di una media prossima ai 113 milioni di euro l'anno. Di contro però il mercato di un certo genere di auto è praticamente scomparso, molte auto circolano con targhe e docuementi stranieri proprio per eludere questo balzello, ma soprattutto si è perso un gettito (c'è chi dice anche 10 volte superiore a quanto incassato) di IVA ed altre tasse sulla vendita del nuovo, dell'usato e sulla manutenzione e sul resto dell'indotto. Come andrà a finire la cosa, ovviamente non possiamo certo saperlo, di sicuro, l'abolizione del Superbollo aiuterebbe il mercato, in difficoltà anche grazie a questo tipo di manovre, per quanto riguarda l'usato in primis. Questo perché ci sono auto, con sulle spalle un po' di anni, svalutate oltre misura prorpio a causa dei costi "fiscali" di mantenimento. Staremo a vedere.

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