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Petrucci: “Gardner e Fernandez meritano la MotoGP, potrei parlare con Aprilia”

“La mia sfortuna è che sono in Moto2 con KTM che non vuole farseli scappare, ma Tech3 è la mia priorità. Mi sto adattando alla moto e anche Pol Espargarò ha impiegato molto per capirla”  

MotoGP: Petrucci: “Gardner e Fernandez meritano la MotoGP, potrei parlare con Aprilia”

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Una qualifica amara quella di Assen per Danilo Petrucci. Dopo quanto  visto nelle libere del venerdì le aspettative del portacolori Tech3 erano ben altre, invece alla fine deve accontentarsi del 18° crono. Il pilota ternano sarebbe potuto scattere qualche posizione più avanti, ma purtroppo è stato penalizzato con la cancellazione dell’ultimo  giro causa track limit, di conseguenza eccolo relegato nelle retrovie.

Per Danilo si preannuncia quindi una domenica tutta alla rincorsa con il coltello tra i denti.

Sono abbastanza contento per le sensazioni riscontrate durante il sabato – ha esordito - peccato per quanto accaduto in qualifica, dato che è stato un incubo per me. Al primo giro sono stato molto veloce, ma purtroppo la gomma posteriore è finita sul verde. Dispiace, perché è stato un mio errore, in seguito ho trovato la bandiera gialla per la caduta di Marquez. Poi non sono riuscito a fare il terzo giro perché avevo già preso la bandiera a scacchi senza nemmeno accorgermene. Peccato dover partire dietro, anche se sono fiducioso per la gara”.

La mente di Petrucci è già focalizzata sulla domenica.
“Domani dovremo valutare bene le gomme, anche se ho cercato di lavorare sul passo, completando tutta la distanza gara. Il mio problema più grande è la velocità, un aspetto che solitamente soffriamo. Per quanto riguarda gli pneumatici, devo dire che ho riscontrato delle buone sensazioni con la soft e anche con la media”.

Intanto il mercato e le sue trattative continua a tenere banco in questi giorni.
“Non ho alcuna novità in merito al 2022 da parte di KTM. Leggo e ascolto quanto dicono i media e in seguito vedrò cosa fare quando avrò una comunicazione ufficiale da parte della squadra. Io penso comunque a dare sempre il massimo, consapevole di quali sono le mie difficoltà. I piloti che come me hanno cambiato moto ad inizio anno stanno tutti faticando ad adattarsi a quella nuove e io sto cercando di fare del mio meglio. Di sicuro sia Gardner che Fernandez meritano la MotoGP”.

Chissà mai che nel caso in cui Raul dovesse essere promosso, Danilo non possa valutare un’alternativa tutta tricolore.
Magari potrei parlare con Aprilia. La mia priorità è comunque quella di restare in KTM e cercare di essere veloce e competitivo. Purtroppo è stata una stagione complicata, ma come ho già detto non è facile saltare da una moto all’altra ed essere subito veloci. Io però credo in questa squadra e rimango in attesa di novità sul mio futuro”.

Vietato quindi gettare la spugna prima del tempo, ancora di più in questo momento cruciale della stagione.
“Io sto dando tutto quello che ho per essere forte in sella alla RC16, consapevole del fatto che serve tempo. Sia Remy che Raul meritano questa categoria, l’unica mia sfortuna è che sono in Moto2 con KTM e capisco che la squadra non voglia farseli sfuggire in ottica futuro”.

Per chiudere Danilo cita un pilota che in passato ha impiegato del tempo per capire la moto austriaca.
“Anche Pol Espargarò ci ha messo del tempo a imparare la RC16, di conseguenza penso sia normale. Stiamo lavorando molto, qua abbiamo anche il nuovo telaio e ieri sono riuscito ad essere veloce, così come stamani. Le sensazioni sono buone e voglio essere fiducioso per la gara”.

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