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MotoGP, Marquez: “Pensavo fosse impossibile correre oggi, sono umano”

“Ieri sera ho fatto una TAC, pensavo di avere la caviglia rotta e stamani non è stato facile scendere in pista, sia dal lato fisico che mentale. Quella del pomeriggio è una caduta che può capitare, che nulla ha a che vedere con quella di ieri”

MotoGP: Marquez: “Pensavo fosse impossibile correre oggi, sono umano”

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L’esame è di quelli ad alto coefficiente di difficoltà e Marc Marquez lo sa bene. Dopo la violenta caduta rimediata venerdì pomeriggio, stamani lo spagnolo è saltato in sella alla sua Honda con l’obiettivo di garantirsi l’accesso diretto alla Q2.

Il primo obiettivo non è stato centrato, dal momento che la concorrenza lo ha relegato alla Q1, dove Magic Marc non è purtroppo riuscito a oltrepassare il taglio. A mandargli i piani in fumo è stata una caduta, rimediata quando mancavano una manciata di minuti al termine del turno. Domani l’alfiere Honda partirà quindi in 20^ posizione seguito da Binder e Gerloff. A parte il 2021, Marc era finito fuori dalla top 10 solo sette volte nella classe regina.

“Dopo la caduta di ieri pensavo che sarebbe stato impossibile guidare la moto – ha esordito il 93 – avvertivo infatti molto dolore al piede destro e non riuscivo a spingere più di tanto sia con il piede che con il braccio destro. Diciamo che stamani la situazione era abbastanza complicata, però mi sono detto: ok, posso guidare la moto. Al pomeriggio, passo dopo passo, mi sono trovato sempre meglio, tanto che ero veloce quando mi trovavo da solo in pista. Tra l’altro, alla seconda uscita, sono pure riuscito a seguire Zarco. Avevo molta fiducia, infatti con le gomme usate soft sono stato competitivo e so che potrò esserlo anche domani. L’unico problema è che partiamo in fondo e che l’incidente di ieri ha lasciato i propri strascichi”.

Peccato che a rovinare i piani sia stata una caduta.
Penso che sia la peggiore qualifica in MotoGP in quasi tutta la mia carriera. Quello di oggi è stato un incidente che può capitare, infatti sono arrabbiato con me stesso. Ho perso l’anteriore, ma sono cose che possono succedere, perché in qualifica sei sempre al limite. Dispiace per quanto accaduto, perché ci condiziona in vista della gara. In quel momento stavo spingendo, perché avvertivo grande fiducia all’anteriore. Dispiace tanto, perché abbiamo iniziato la giornata condizionati da quanto accaduto ieri. Al mattino ho risentito infatti della caduta  sia dal lato fisico che mentale, ma d’altronde sono umano”.

Intanto HRC sta lavorando alacremente per consentire a Marc di trovarsi nella migliore situazione possibile in sella alla moto.
“Oggi abbiamo lavorato con il nuovo telaio con l’intento di confrontarli. È difficile però fare paragoni, dal momento che non guido come voglio, non mi trovo ancora bene sulla moto e di conseguenza non posso fare valutazioni dettagliate. Ho infatti chiesto alla squadra di scegliere quello che preferiscono e alla fine sono uscito con quello di ultima evoluzione. La Honda ha però lavorato molto e si è visto, dato che ha portato molto materiale nell’ultimo periodo e questo conferma il valore della squadra, d’altronde questa è la HRC. Ad oggi devo dire che la il potenziale della moto non è male, dato che potevamo essere nelle prime due file al termine delle qualifiche”.

L’attenzione si sposta poi su quanto accaduto ieri nel corso della FP2.
“Ieri abbiamo visto che c’è stato un problema al controllo di trazione e di conseguenza la squadra è subito intervenuta per risolvere il problema. È stato importante capire quanto accaduto, ascoltare i pareri, consapevole che quanto accaduto ci ha condizionato. D’altronde sono un pilota umano. Su una caduta come quella di oggi vai oltre, quella di ieri invece è ben diversa. A parte questo sono contento, perché penso di aver fatto un passo avanti importante rispetto a Mugello e Montmelò. Dopo Assen arriverà poi la pausa e sarà utile per proseguire il mio percorso di recupero, cercando di essere più costante una volta che torneremo in pista ad agosto”.

Per chiudere il discorso, Marc racconta poi un retroscena legato a ieri sera.
“Verso le ore 19 ho deciso di sottopormi ad una TAC, in modo da capire cosa avessi alla caviglia. Inizialmente non avvertivo dolore, ma poi ho iniziato a soffrire. Personalmente ho cercato di essere fiducioso, infatti non credevo di avere nulla di grave. La TAC ha infatti escluso ogni tipo di frattura, ma ha rilevato una grossa infiammazione. Stamani sapevo che sarebbe stata dura con il freno, così ho fatto mettere il freno posteriore a pollice, ma poi lo ho tolto. Con il ghiaccio è migliorato, e alla fine ho superato la giornata e ora pensiamo a domenica”.  

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