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MotoGP, Zarco: "Assen pista Yamaha, ma basterà sistemare la Ducati per essere al top"

"Stamattina Vinales è stato impressionante, la pista è velocissima e lo confermano i tempi della Moto3. Bene anche sul bagnato, ci ho messo poco a trovare buone sensazioni"

MotoGP: Zarco: "Assen pista Yamaha, ma basterà sistemare la Ducati per essere al top"

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Johann Zarco continua ad interpretare il ruolo di ancora di salvezza per la Ducati. Anche oggi è stato infatti il francese il miglior pilota Ducati in pista, chiudendo in nona posizione e dunque con un piede in Q2, il venerdì olandese. Il tracciato non sembra sposare perfettamente le caratteristiche della Desmosedici, ma il francese anche questa volta è riuscito a salvare la situazione agguantando una top ten molto importante, soprattutto in vista di un meteo che si prospetta tutt’altro che stabile domani. 

Assen non si è dimostrata pista Ducati, ma Zarco ha un piano molto chiaro in mente in vista del resto del weekend. 
"Può essere una pista Ducati se sistemi bene la moto secondo me - ha affermato Zarco - Forse lo Spielberg è più una pista per noi, ma credo di poter essere molto veloce anche qui. Quello che ha fatto Vinales stamattina è impressionante, quindi al momento lo definirei più una pista Yamaha. Ma sono certo che lavorando bene, possiamo farcela. Lavorando bene può succedere qualcosa di buono". 

Puoi farci un resoconto del tuo venerdì?
"Abbiamo fatto un buon lavoro in FP1, l’asfalto qui ad Assen anche con il nuovo asfalto è particolare. Si deve sistemare bene l’assetto della moto perché si muove molto, ma sono abbastanza contento per come abbiamo sistemato tante cose che mi hanno permesso di essere almeno veloce. La cosa più importante era questo ed ora che abbiamo la velocità lavoreremo sulla costanza. Oggi abbiamo migliorato un pochino il tempo, poi si è messo a piovere. Le sensazioni con l’asfalto bagnato non sono state male, anche meglio del solito. Forse la pista aiuta per il suo layout, ed anche l’asfalto ha un buon grip. Non posso che essere soddisfatto per questa giornata". 

C'è un punto in cui la Ducati soffre di più?
"Il quarto settore è il più complesso per la nostra moto. Ci sono dei cambi di direzione ad alta velocità. Mi aspettavo di avere questi problemi, ma non è una situazione grave. Ci sono alcuni punti dove perdiamo molto, ma li abbiamo individuati bene e penso che saremo in grado di risolvere i problemi. Per fortuna in altri punti siamo già molto veloci, l’ho capito stamattina appena siamo entrati in pista". 

Sul bagnato sei sembrato subito a posto. 
"Si, sul bagnato mi sono sentito davvero bene, di solito ci metto tempo a prendere confidenza con questa situazione invece in appena 8 minuti mi sono sentito a mio agio ed ho finito la sessione con un sorriso. Stavo provando la morbida davanti, volevo capire la tenuta sulla distanza. Ci ho pensato stamattina, ed ho attuato questo piano di lavoro. Mi sentivo anche più sicuro con questa gomma, quindi è stata anche una decisione presa per la sicurezza". 

Il nuovo asfalto ha migliorato molto la situazione per quanto riguarda le sconnessioni?
"C’è ancora un grosso dosso tra la sette e la otto, che ti fa muovere molto in sella. E’ un punto veloce, quindi non è il massimo. Ma oltre a questo, penso abbiano fatto un buon lavoro con il nuovo asfalto, anche perché le mie sensazioni sul bagnato sono state subito buone e questo non sarebbe stato possibile con il vecchio asfalto. Non ho mai guidato la Ducati qui, ma sento che c’è tanto grip e questo è un bene per noi. Abbiamo visto i tempi fatti in Moto3, quindi questo significa che il potenziale della pista sia molto migliorato, i tempi scenderanno domani". 

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