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MotoGP, Mir: "non voglio creare aspettative, Ducati e KTM hanno fatto un passo avanti"

"Questo è ciò che mi ha insegnato questo sport". Rins: "Amo questo circuito, le condizioni della pista sono buone e le temperature sono molto diverse da quelle del Sachsenring, quindi si, potremmo avere alcuni vantaggi"

MotoGP: Mir: "non voglio creare aspettative, Ducati e KTM hanno fatto un passo avanti"

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I due piloti Suzuki si preparano ad affrontare il circuito di Assen in Olanda, in quella che sarà l'ultima gara del campionato prima della pausa estiva. Joan Mir, campione del mondo 2020, in questo momento si ritrova quinto in classifica con 85 punti dietro alla Ducati di Bagnaia dopo il non esaltate risultato nello scorso GP del Sachsenring.

"Non voglio pormi troppe aspettative, cercheremo di fare bene nei prossimi giorni in vista della gara di domenica. E' presto per parlare di prestazioni, sulla carta il circuito dovrebbe esserci favorevole ma ne avremo la conferma nei test prima della gara".

L'ultima volta che hai gareggiato ad Assen eri un rookie ed arrivasti ottavo. Ora ritorni qui con un titolo mondiale sulle spalle, quale sarà la difficoltà principale?
"E' vero, in passato qui ho ottenuto un buon risultato e ne ho un buon ricordo.
Il tracciato mi piace, sarà divertente tornare a gareggiarci. Al Sachsenring non ho avuto un buon feeling con la moto, quindi spero di ottenere dei buoni risultati qui ad Assen prima della pausa estiva".

Il tracciato ha un nuovo asfalto e sembra che le condizioni della pista renderanno improbabile l'utilizzo delle mescole dure. Questo potrebbe essere un vantaggio?
"Per fortuna Assen non è un tracciato che mette a dura prova le gomme come è stato la settimana scorsa al Sachsenring, e con le mescole medie generalmente la moto gira molto bene, sono ottimista ma voglio restare cauto e aspettare i test dei prossimi giorni per vedere in quali condizioni gareggeremo".

Hai detto di non volerti porre troppe aspettative, e questa stagione è decisamente diversa dall'anno scorso. Nelle gare passate le Ducati e le Yamaha hanno dimostrato di essere molto competitive quest'anno, al Sachsenring si pensava che avreste ottenuto degli ottimi risultati ma così non è stato, vedremo qualcosa di diverso qui ad Assen?
"Questo campionato mi ha insegnato che in questo sport è meglio non farsi aspettative. La Ducati e la KTM sopratutto hanno fatto grossi passi avanti nello sviluppo delle moto, quindi voglio solo concentrarmi nel fare bene dando il massimo, senza pressioni creando inutili aspettative".

Rins: "Penso di far bene, il dolore al braccio è diminuito molto"

Mentre il suo compagno si mostra cauto, non è questo l'atteggiamento di Alex Rins, ansioso di rimettersi in gioco dopo una serie sfortunata di gare tra cadute ed un infortunio che lo ha temporaneamente limitato nelle prestazioni.

"Il braccio c'è ancora! - scherza il pilota spagnolo - ma seriamente, il dolore è diminuito molto, non al 100% ma decisamente meno che nell'ultima gara. Penso di poter fare bene, ma per esserne certo vedremo durante i test nei prossimi giorni, il circuito è completamente diverso da quello della settimana scorsa".

Questo tracciato dovrebbe favorire le Suzuki ed anche la scelta degli pneumatici dovrebbe essere più congeniale, che chance ha la Suzuki ad Assen?
"Personalmente amo questo circuito, le condizioni della pista sono buone e le temperature sono molto diverse da quelle del Sachsenring, quindi si, potremmo avere alcuni vantaggi ma ne sapremo di più coi primi test di domani".

Cos'ha questo tracciato di così speciale?
"In realtà non è solo il tracciato, anche i sentieri che percorro in bicicletta qui nei dintorni del circuito sono fantastici, non sto scherzando. Per quanto riguarda la pista, è veloce, ha curve veloci e curve lente, è un circuito molto particolare."

Dopo ciò che hai passato e dei risultati nelle ultime gara non proprio esaltanti, quanto è importante fare bene qui prima della pausa estiva?
"Cinque settimane di pausa sono tante, quindi sarebbe meglio godersele con un sorriso facendo bene qui ad Assen, magari con un podio".

Un paio di settimane fa a Barcellona, il tuo compagno di squadra Mir si è lamentato di essere stato lasciato solo e che i miglioramenti alla moto dal team di sviluppo tardavano ad arrivare. La pensi allo stesso modo?
"La Suzuki sta sicuramente lavorando duramente al dispositivo 'Holeshot', non so con certezza a che punto siano, ma sono sicuro che essendo giapponesi si vogliamo assicurare che il lavoro sia fatto bene e che porti i risultati che tutti si aspettano. La moto comunque va bene, i miglioramenti arriveranno".

Tuttavia bisogna ammettere che ogni gara che passa senza questi miglioramenti peggiora la vostra posizione in campionato.
"E' vero che in alcuni tracciati la differenza delle moto abbia fatto molto, ma non è l'unico fattore determinante di una gara".

Il dispositivo Holeshot lo avete già testato?
"Non ancora, ma siamo abbastanza certi di poterlo montare  nella prossima gara in Austria".

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