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MotoGP, Bagnaia: "Rossi in Ducati? Potrebbe aiutarci a migliorare la moto"

"Non so cosa deciderà, non parliamo mai del nostro futuro. Ad Assen Suzuki e Yamaha saranno forti, ma anche noi potremo essere competitivi"

MotoGP: Bagnaia: "Rossi in Ducati? Potrebbe aiutarci a migliorare la moto"

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Pecco Bagnaia arriva in una delle sue piste preferite, quella della sua prima vittoria in Moto3 nel 2016, e con lui è arrivata anche la notizia dell’accordo fra Ducati e il neonato team Aramco VR46 per i prossimi tre anni. Il che significa che a partire dal 2022 ci saranno 8 Desmosedici in pista, un impegno non da poco per la Casa di Borgo Panigale, ma il piemontese non è preoccupato.

Se hanno deciso così è perché possono gestire la situazione - ha espresso la sua fiducia in Ducati - Personalmente sono contento, perché avremo più possibilità di crescere come costruttore. Forse potrebbe diventare più complicato lo sviluppo della moto, perché ci saranno più idee da seguire, ma come ho detto, riusciranno a gestire anche questo”.

Le parole del principe saudita hanno lasciato aperto anche uno spiraglio sulla possibilità di vedere Valentino di nuovo in rosso il prossimo anno. Su questo tema, Pecco preferisce usare i piedi di piombo.

Fra di noi non parliamo del nostro futuro, ma di altre cose - ha detto - Non so cosa voglia fare, ero rimasto che avrebbe voluto finire la sua carriera in Yamaha, ma qualsiasi cosa si sentirà di fare sarà quella giusta per lui. Se dovesse venire in Ducati, con il suo bagaglio di esperienza e arrivando da Yamaha, potrebbe aiutarci a migliorare alcuni aspetti della nostra moto, ma bisognerà vedere quello che deciderà”.

Bagnaia preferisce concentrarsi sulla pista di Assen che, come detto, a lui piace molto, ma sulla carta non è fra le migliori per la Ducati.

“Io penso che potremo fare un bel fine settimana, perché ora la Desmosedici riesce a curvare bene e va forte nelle curve veloci - ha sottolineato - Yamaha e Suzuki sicuramente saranno forti, ma anche noi saremo competitivi. Bisognerà anche provare il nuovo asfalto e ci saranno 4 opzioni di gomme fra cui scegliere, quindi non sarà semplice”.

Un’altra incognita è rappresentata dal meteo, che sembra essere molto incerto. Anche questo punto non preoccupa però Pecco.

“Al Sachsenring, quando aveva cominciato a piovere, ero riuscito a essere veloce come Marquez, forse perché io volevo recuperare e lui scappare - ha sorriso - In quella situazione di solito mi trovo bene, anche a Le Mans, prima del cambio moto, ero passato dalla 19ª alle 7ª posizione”.

A proposito del GP di Germaia, Bagnaia ha anche capito cosa era successo nei primi giri di gara, in cui aveva faticato molto.

Dai dati si vede che non avevo spinto abbastanza e non avevo portato in temperatura le gomme. Avevo perso in qualche occasione il posteriore e per non commettere errori ero stato cauto. Errore mio” ha ammesso.

L’ultima battuta è sulla KTM, che nelle ultime gare sta diventando sempre più pericolosa.

È chiaro che la moto ha fatto un passo in avanti e che Oliveira sta guidando veramente bene, sono un’accoppiata da temere per il campionato” ha concluso.

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