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Guida all'acquisto: le migliori naked medie del 2021 

Nel corso dell'anno molte case hanno aggiornato alla nuova normativa Euro 5 i loro modelli o ne hanno lanciati di nuovi. Vediamo le naked più interessanti sul mercato

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Le naked sono moto versatili, nella loro essenzialità: adatte a ogni situazione, dall'uso quotidiano casa-lavoro e per muoversi agevolmente nel traffico, per i viaggi di un week-end e, perché no, con un po' di spirito di adattamento anche per viaggi di lunga distanza. Non è un caso se rappresentano il maggior segmento di mercato.

LE PIÙ VENDUTE

Secondo i dati di vendita di ANCMA, le naked con 36.401 esemplari venduti nel 2020, rappresentando il 16,6% del mercato totale nazionale ma, se togliamo gli scooter, la percentuale sale a oltre il 38%. Facendo un confronto con gli anni precedenti, nel 2019 sono stati immatricolate 37.481 moto nude, con un incremento pari al 6% rispetto al 2018. Certo il paragone tra gli ultimi due anni è in passivo del 2%, ma con una pandemia di mezzo che ha compromesso un mercato che stava registrando ottimi numeri. Insomma le naked restano le moto con più appeal, tra la fine del 2020 e l'inizio del 2021 le case costruttrici hanno aggiornato o rinnovato i propri modelli. Ecco una carrellata delle naked di media cilindrata più attese.

APRILIA TUONO 660

Partiamo da quella che, secondo il suo designer, non è una naked: in occasione della presentazione, il designer Miguel Galluzzi infatti ha tenuto a precisare che "La Tuono 660 non è una naked, è una Tuono". È derivata dalla sportiva RS 660 e si caratterizza per peso contenuto, agilità e facilità di guida. Insomma, sulla carta ha tutte le doti per appagare neofiti e non. Dalla sorella sportiva eredita anche il motore, il bicilindrico da 660 cc che però si differenzia per i valori di potenza e coppia, rispettivamente di 95 CV (contro i 100 della carenata) ma sempre a 10.500 giri e 67 Nm a 8.500 giri. Dalla RS prende anche l'apparato tecnologico: acceleratore elettronico, frizione e cambio sono gli stessi, ma il quickshifter non è di serie, come la piattaforma IMU a 6 assi, che se acquistata permette di avere anche ABS Cornering e Bending Lights.

L'elettronica è comunque gestita dall'Aprilia Performance Ride Control, che include traction control anti-wheelie, cruise control, gestione del freno motore e 5 mappe dedicate, 3 per la strada e due per la pista, con possibilità di personalizzare i parametri. Anche la ciclistica è la stessa, a parte il manubrio largo invece dei semimanubri e l'inclinazione del canotto di sterzo, che da 23,9 passa a 24,3 gradi. La baby Tuono è una moto che fanno crescere il neofita e in grado di soddisfare anche le manette più raffinate, richiedendo poco impegno fisico, ma dando tantissimo gusto e il merito va spartito tra motore, ciclistica ed elettronica da moto di grande cilindrata e al peso in ordine di marcia di 183 kg, Durante il nostro test ride ci è stato difficile non farsi prendere la mano perché forcella e mono ammortizzatore riescono ad assecondare la guida più sportiva a quella più scorrevole, tanto per digerire anche le trasandate strade di montagna.
La Aprilia Tuono 660 è disponibile in tre colori: Concept Black, Iridium Grey e Acid Gold a un prezzo che parte da 10.550 euro ed è prevista anche la versione depotenziata per patentati A2.

BENELLI 752S

Siamo di fronte a una naked dura e pura, garanzia di divertimento assoluto su strada e tra le curve. Compatta, dinamica, dal design concreto e moderno, 752S vanta un imponente telaio a traliccio tubolare con piastre in acciaio che abbraccia il nuovo bicilindrico Benelli. La naked pesarese ma con passaporto cinese presenta il nuovo bicilindrico Benelli, quattro tempi raffreddato a liquido da 754 cc. Potenza e coppia massima sono 76 CV (56 Kw) a 8500 giri/min e 67 Nm a 6500 giri/min, per una spinta costante e progressiva capace di non mettere mai in difficoltà anche il motociclista meno esperto. Il reparto sospensioni è affidato ad una massiccia (50 mm di circonferenza) forcella anteriore Marzocchi a steli rovesciati regolabile in estensione, compressione e precarico molla, che garantisce stabilità ed efficacia lungo tutta l’escursione di 130 mm della sospensione anteriore. Rispetto alla concorrenza, la Benelli 752S è una naked essenziale e le uniche concessioni di modernità, ABS a parte, sono il display TFT con cambio automatico di visione giorno/notte e il gruppo ottico full-LED.

Su strada si dimostra una moto facile, con sella bassa (810 mm) e ottima bilanciatura dei pesi, anche se la stazza non è il suo asso nella manica: 226 kg sono davvero tanti per il suo segmento di appartenenza e si pagano con un gap in termini di prestazioni e nella dinamica di guida in alcuni frangenti. Di contro l’avantreno è da categoria superiore, qualcosa di ignoto alle sue concorrenti e i freni con una forcella Marzocchi con steli da 50 mm pluriregolabile e pinze Brembo ad attacco radiale a garantiscono staccate da lode. La 752 S nella guida convince a patto di non esagerare. Se invece lo volete fare, alzando l’andatura (anche di parecchio), l’avantreno è nettamente migliore di qualsiasi concorrente, mentre il mono posteriore che non è sui livelli della forcella, poco frenato e facile da mettere in crisi se non si tengono presenti i suoi limiti. Se la frenata è ottima, abbiamo trovato l'ABS un pelo invasivo sui fondi a bassa aderenza. Il motore ha un bel carattere, una erogazione corposa anche ai bassi ed è molto lineare. Vibra solo ai medi, ma poco, ed ha un’ottima “voce”, che accompagna la guida con una colonna sonora molto piacevole. La Benelli 752S è ancora omologata Euro 4, è proposta in due colorazioni, nero e verde ed è disponibile al costo di 6.990 euro f.c..

HONDA CB650R

Se la Yamaha ha creato le Hyper Naked, Honda risponde con la Neo Sports Cafe, ovvero l'interpretazione in chiave moderna e sportiva delle special di una volta. Anche la Honda CB650R per il 2021 si aggiorna alla normativa Euro 5, ottenuta con nuove mappature della ECU, profili degli alberi a camme ridisegnati, fasatura dell’aspirazione rivista, sistema di scarico adeguato e adozione del sensore sull’albero motore. A livello di ciclistica viene introdotta la forcella Showa, da 41 mm di diametro, SFF‑BP (Separate Fork Function – Big Piston). La strumentazione LCD (con indicatore shift-up e marcia inserita) è ora migliorata nella leggibilità e sotto la sella trova posto una presa USB Type-C. L’impianto frenante anteriore può contare su pinze freno a 4 pistoncini ad attacco radiale con dischi flottanti da 310mm di diametro.

In ordine di marcia, ferma la bilancia a 202 kg, valore che la penalizza un po' rispetto alle concorrenti, ma sopperisce il motore a 4 cilindri in linea che sviluppa una potenza massima di 95 CV a 12.000 giri e una coppia massima pari a 63 Nm a 8.500 giri. È presente il controllo di trazione HSTC (Honda Selectable Torque Control) e di frizione assistita e con antisaltellamento. Alle basse velocità il rinnovato 4 cilindri riprende anche nei rapporti lunghi dai regimi appena superiori al minimo. Ma è tra le curve che la nuova CB650R riesce a valorizzare al meglio le sue caratteristiche dimostrandosi piuttosto agile senza richiedere un eccessivo impegno fisico. La CBR650R 2021 aggiorna le grafiche nelle medesime livree disponibili: Grand Prix Red, Mat Gunpowder Black Metallic e costa 8.190 euro.

KAWASAKI Z650

La Kawasaki Z650 è inconfondibile con il suo stile Sugomi e le linee spigolose, caratteristiche che hanno affascinato i fan della naked di media cilindrata. Il modello 2021 è impreziosito dal sistema Dual Throttle Valve (aspirazione a doppia farfalla), gruppi ottici full LED e telaio a traliccio. Il motore è un bicilindrico parallelo da 650 cc.che eroga 68 CV a 8.000 giri e 64 Nm a 6.700 giri. Il pacchetto si completa con una strumentazione TFT a colori con connessione per lo smartphone. Disponibile anche nella versione depotenziata a 35 Kw per poter essere guidata dai possessori di patente A2. Agile e facile da guidare, sono queste le caratteristiche principali della Z650, ereditate dalla prima versione. Il peso di 188 kg e l'altezza della sella di 790 mm la rendono particolarmente maneggevole per tutti.

Il bicilindrico ha infatti un’erogazione elastica che permette di essere docilissimo fino ai medi regimi, per poi tirare fuori il carattere dai 4.500 fino agli 7.500 giri/minuto. Il cambio è preciso e la frizione è dolce. Le sospensioni lavorano bene e la forcella, che ai primi gradi di escursione può apparire morbida, arriva a sostenere bene anche la guida veloce, a patto che non si esageri con le pretese. Anche il reparto frenante è all’altezza delle caratteristiche di questa naked media.
Per il 2021 la Kawasaki Z650 si presenta in due nuovi colori: Metallic Spark Black / Metallic Flat Spark Black (nera con dettagli verdi) proposta a 7.090 euro e Pearl Blizzard White / Metallic Spark Black (bianca con dettagli verdi) a 7.190 euro.

SUZUKI SV650

La best seller di Hamamatsu e trova nel model year 2021 l'omologazione Euro 5, proseguendo così il suo ciclo di vita di successo che dura da 20 anni. La Suzuki SV650 infatti è un mito mite nel senso che i motociclisti italiani, soprattutto le donne, hanno dimostrato di apprezzare questo modello, che però non è mai entrato nell'immaginario collettivo. Difficile credere che Suzuki avrebbe potuto rinunciare a un modello che piace a migliaia di motociclisti e soprattutto motocicliste, grazie alle sue doti di maneggevolezza, facilità di guida e versatilità, anche se è l'unico modello Suzuki dotato del motore bicilindrico a V da 645 cc, presente dal suo lancio del 1999 e aggiornato nel 2016. L'aggiornamento Euro 5 cambia leggermente la potenza che cala da 76 a 73 CV a 8500 giri, mentre la coppia è stata mantenuta a 64 Nm, ma cambia il suo regime che dai precedenti 8100 si abbassa a 6800.

Il nuovo impianto di scarico porta un lieve incremento del peso che passa da 198 a 200 kg a secco ma l'altezza della sella da terra è di 790 mm, misura che aiuta le manovre. Oltre all’ABS rimangono di serie anche il Low RPM Assist che stabilizza il regime durante le partenze e l’Easy Start System, per l’avviamento del motore.
Ci sono quattro nuove colorazioni abbinate a tre diverse tinte del telaio: la colorazione Metallic Matt Black si accoppia al telaio e alle ruote blu, quelle Glass Sparkle Black e Pearl Brilliant White al telaio e alle ruote in rosso mentre la Glass Sparkle Black con il telaio in color magnesio e ruote nere. C'è poi anche la versione cafe racer, la Suzuki SV650X caratterizzata dal cupolino e dal manubrio a due pezzi, sella bicolore e scarico con cover nera, disponibile solo nella colorazione Glass Sparkle Black con il telaio in color magnesio e ruote nere. Il prezzo della Suzuki SV650 parte da 6.790 euro f.c..

TRIUMPH TRIDENT 660

La naked inglese è l'altra novità di quest'anno, che ha già riscontrato il favore del mercato. La Triumph Trident 660 è una naked importante, che non solo riporta in vita un nome storico, ma che vede il debutto nel settore delle roadster di media categoria entry level. Il tre cilindri in linea è un motore rivisto in ben 67 componenti ed eroga 81 CV a 10.250 giri e una coppia di 64 Nm a 6.250 giri, con frizione anti-saltellamentoe, su richiesta, il Triumph Shift Assist bidirezionale. A giocare a suo favore, oltre al prezzo inferiore agli 8.000 euro (7.995 euro per la precisione), un peso di 189 kg liquidi compresi e una componentistica ciclistica e tecnologica di ottimo livello. La Triumph Trident infatti offre una strumentazione con un display TFT a colori e un secondo display LCD con ‘white-on-black’, abbinabile su richiesta al sistema My Triumph Connectivity System, un pacchetto tecnologico composto da due riding mode, controllo di trazione disattivabile e ride-by-wire e illuminazione full LED. Il design pensato e realizzato dal designer Rodolfo Frascoli riprende le linee del passato, rivisitate in chiave moderna.

Nella nostra prova su strada ci ha colpito l'abitabilità, anche i piloti più alti sono comodi in sella. Le sospensioni hanno una taratura giusta per rispondere bene tra le curve e per essere spontanea nel mantenere la traiettoria. Il tre cilindri è corposo ai medi e con un allungo che interpreta in misura contenuta le caratteristiche dei motori più grandi della famiglia Triple. Il cambio è preciso e reattivo, e il quickshifter opzionale potrà solo amplificare la soddisfazione di giocare con i tre cilindri in linea tra le curve. Quando invece c'è da tirare, impostando la mappa Rain si interviene sull'erogazione la sensazione è un po' castrante ma è un bene che il distacco tra i due riding modes sia ben marcato e lo stesso discorso vale per il Traction Control e l'ABS, che si fa sentire quando si alza il ritmo, pur rendendo la frenata poco modulabile, soprattutto al posteriore. 
La Triumph Trident 660 è disponibile in quattro colorazioni: Sapphire Black, Crystal White, Silver Ice & Diablo Red e Matt Jet Black & Matt Silver Ice.

YAMAHA MT-07

La MT-07 è la naked che Yamaha ha inserito nella sua personalissima categoria hyper naked, insieme alla sorella maggiore MT-09, entrambe rinnovate quest'anno nella tecnica e nell'estetica. A tre anni dall’ultimo aggiornamento, la Yamaha MT-07 si rifà il trucco, pronta per continuare a dare filo da torcere alle sue concorrenti. Come fa a farlo? rappresentando il concetto di moto “totale”, adatta alla più vasta categoria di appassionati delle due ruote e con 75 cavalli (1,4 in meno con l'omologazione Euro 5) tra i più divertenti che si possano avere. Il divertimento su due ruote non è dipende solo dalla potenza ma dalla giusta combinazione di diversi ingredienti: un bilanciamento sapiente tra prestazioni, comfort e dinamica di guida. Il suo motore bicilindrico CP2 è diventato un punto di riferimento per la categoria delle naked di media cilindrata, attorno al quale Yamaha ha creato una moto capace di offrire un’esperienza di guida emozionante e piacevole, grazie a una erogazione lineare e alla agilità del mezzo.
L'edizione 2021 ha un look potente ed essenziale, creato da alcuni dei designer più visionari del settore, consolidando i valori del Dark side of Japan sotto i quali è nata. Il gruppo ottico anteriore guadagna in personalità, con un nuovo faro a LED dotato di proiettore bifunzionale che crea un potente fascio di luce con spigoli ben definiti. Lo schema adottato dai designer, fa in modo che le luci di posizione e la luce principale, creino un’iconica forma a “Y”, confermando lo stretto legame familiare con il modello MT-09.

L'omologazione Euro 5 ha cambiato ovviamente il motore e anche il comportamento, poco e per molti aspetti è anche migliorato, come abbiamo notato nella nostra prova su strada. Per esempio si è addolcita l'apertura del gas ai bassi riprende meglio e più velocemente, con corposità fin dai sotto i 3.000 giri. L'allungo e l'erogazione rimangono da riferimento per il segmento di appartenenza, la coppia sempre presente fin dai medi e il lavoro svolto dal cambio preciso e ben spaziato  e dalla frizione morbida e intuitiva contribuiscono a far rimanere inalterato il fattore FUN della MT-07. La MT chiede poco impegno fisico per essere condotta anche sopra le righe ma non disdegna la guida fisica, anzi se può la asseconda. Tutto abbinando quote da grande come il gommone posteriore da 180" ad un peso da scooter: 184 kg, 1 in più rispetto alla versione precedente. La posizione di guida, con il busto in posizione maggiormente eretta rispetto a prima grazie al manubrio a sezione conica più largo di 30 mm, più alto di 12 ed arretrato di 10, è comoda e permette di percorrere tantissima strada senza accumulare stanchezza.
Cosa le manca? Il controllo di trazione in primis, e forse guardando a qualche new-entry del settore anche un pizzico di tecnologia, ma si contraddistingue proprio per questo, la MT-07 è un pallone in mezzo a un'orda di smartphone: romanticamente vecchio stile.
La MT-07 2021 è una moto per tutti, dal neofita al motociclista più smaliziato che voglia una moto a basso costo ma piena di contenuti interessanti.
La Hyper Naked di media cilindrata è disponibile in due colorazioni, Icon Blue e Tech Black al prezzo di 6.999 euro f.c..

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