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MotoGP, Un mercoledì da leoni per Rossi con Ducati e Dovizioso con Aprilia

Domani verrà annunciato l'accordo tra il team VR46 e Borgo Panigale, ma non ancora i piloti. Andrea sarà a Misano sulla RS-GP per decidere del suo futuro

MotoGP: Un mercoledì da leoni per Rossi con Ducati e Dovizioso con Aprilia

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Nel fine settimana il motomondiale farà tappa ad Assen per l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva, ma domani gli occhi degli appassionati saranno puntati in Italia, in Romagna per la precisione. Sarà una giornata molto particolare per Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, in cui, in qualche modo, potrà venire deciso il loro futuro.

Il Dottore infatti annuncerà la moto con cui il suo team correrà a partire dal prossimo anno in MotoGP. È ormai un segreto di Pulcinella, perché la VR46 ha scelto Ducati per dare l’assalto alla classe regina. Dopo qualche trattativa con Yamaha (che proseguirà la sua collaborazione con Petronas) l’accordo con la Casa di Borgo Panigale è stato chiuso e per Valentino si tratterà in un certo senso di un ritorno al passato, a quel biennio 2011-12 in rosso, che fece sognare i tifosi italiani ma si rivelò un mezzo disastro.

Ritorna quindi il binomio Rossi e la Rossa che fa felice i titolisti, anche se questa volta il Dottore sarà dall’altra parte della barricata, nel ruolo di patron del team. Squadra che, come già annunciato da tempo, avrà sulle carene uno sponsor importante e danaroso, la compagnia petrolifera Aramco, legata a doppio filo alla famiglia reale saudita con cui la VR46 ha stretto una collaborazione.

Domani, però, non si sapranno tutti i dettagli del neonato team e probabilmente bisognerà aspettare agosto, se non settembre, per conoscere i piloti. Sembra certo che Ducati fornirà almeno una Desmosedici 2022, che dovrebbe andare a Luca Marini. Perché i piloti saranno scelti internamente, diversamente a quello che accade, ad esempio, in Pramac. Logico a Borgo Panigale lascino questa libertà, perché VR46 significa anche Riders Academy, cioè un bacino di giovani talenti a cui attingere e a cui hanno già attinto, come nel caso di Bagnaia e lo stesso Marini.

“In cima alla lista c’è Bezzecchi, ma bisognerà vedere come andranno le prossime gare e capire le sue intenzioni” ha spiegato Valentino al Sachsenring. Nelle fila dell’Academy, però, non ci sono altri piloti pronti al salto oltre a Marco e quindi è nata la suggestione di vedere Rossi nuovamente su una Desmosedici con i colori della VR46. Uno scenario non impossibile, ma allo stesso tempo poco probabile, come ha dichiarato il diretto interessato.

Bastano pochi chilometri per spostarsi da Tavullia al circuito di Misano, dove Dovizioso sarà impegnato sull’Aprilia. È il terzo test per il forlivese sulla RS-GP, dopo la prima presa di contratto ad aprile a Jerez e le prove condizionate dalla pioggia al Mugello di maggio (QUI potete ascoltare quello che ci aveva detto in quella occasione).

Andrea non ha ancora deciso il suo futuro, ha accettato di buon grado altri test sulla moto di Noale, per tenersi in forma su una MotoGP e fornire le sue indicazioni, ma da qui a impegnarsi nuovamente con una stagione il passo potrebbe non essere breve. La sella libera ci sarebbe, perché per Aprilia al momento l’unica certezza è che continuerà con Aleix Espargarò, mentre per la seconda moto le alternative sono continuare a dar fiducia a Lorenzo Savadori o pescare qualche giovane dalla Moto2.

Il Dovi sarebbe perfetto, sia per i risultati che garantirebbe, sia per il suo apporto nello sviluppo di una moto che sta diventando sempre più competitiva. A Misano potrà, per la prima volta, portarla al limite e chiarirsi meglio le idee, anche se in questo momento è difficile fare previsioni su quale sarà il suo futuro e, forse, non lo sa nemmeno lui.

Vada come vada, la giornata di domani sarà importante per Rossi e Dovizioso in ottica 2022, spetterà poi a loro decidere quale strada prendere.

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