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Honda: in sviluppo un'ulteriore tecnologia airbag per scooter

Uno scooter Honda PCX è la "cavia" di questa nuova sperimentazione che potrebbe salvare la vita a molti utenti delle due ruote

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Il casco salva la vita, si dice, ma a noi piace suggerire e spingere i motociclisti ad indossare il paraschiena e meglio ancora, l'airbag. Parlando di quest'ultimo, oggi quasi tutti i costruttori di abbigliamento lo propongono, possa essere di tipo meccanico o meno. Pensiamo all'Alpinestars Tech-Air 5, al Dainese Smart Jacket, solo per citare i più famosi. Perché però ragionare solo con l'airbag che si indossa? I motociclisti hanno una cultura differente in tema sicurezza, indossano l'abbigliamento tecnico, ma gli scooteristi?

"L'asfalto fa male..."

Ecco, chi va in scooter spesso si muove in città con abbigliamento non adeguato. Ci si reca in ufficio, in palestra, a fare la spesa, al mare se lo si ha vicino e spesso si è scoperti. In estate non è raro vedere gente che gira in t-shirt e magari in ciabbatte. Si vede che non hanno mai provato l'asfalto... risponderebbero i motociclisti, quelli veri, cazzuti, che anche con 40 gradi, sudando come in una sauna, hanno l'abbigliamento tecnico da capo a piedi. La soluzione? L'airbag installato sul veicolo, ed ancora una volta è Honda ad avere un progetto valido in mano.

La prima fu la Gold Wing

In principio era la Gold Wing, già, era il 2006 quando Honda propose ed introdusse sul mercato il primo sistema airbag per moto al mondo. Dopo questo modello di lusso, il nulla o quasi. Sono passati 15 anni, ma Honda non si è fermata, anzi, nuovi brevetti indicano che il marchio sta lavorando ad un ulteriore sistema di airbag a tendina. Questa volta però, si pensa ad uno scooter, mezzo più indicato anche per una questione di spazi, visto che è dotato di carenatura. Perché uno scooter? Perché oltre ad un discorso strutturale i dati interni affermano che le collisioni frontali costituiscono il 68% degli incidenti con veicoli a due ruote. Se l'airbag della Gold Wing "cerca di mantenere" il rider sulla moto, qui l'airbag vuole solo essere un cuscino tra lo scooterista ed il terzo.

Come potete vedere dai brevetti, sono tre le proposte. La prima vede un alloggiamento a forma di U che trova posto sul cruscotto dello scooter, appena prima del manubrio. Una volta aperto/esploso, trova posizione tra pilota e parabrezza. Il secondo brevetto è posizionato sotto il cruscotto, invisibile. Il contro? Riduce lo spazio tra l'airbag e parabrezza, con quest'ultimo girevole che va verso l'anteriore quando l'airbag si attiva. Infine, il terzo ed ultimo brevetto, anc'esso montato sul manubrio e che include un tubo di gonfiaggio esterno, collegato con un sensore. Questa soluzione sembra molto vicina al pilota, ma sarebbe la migliore. Speriamo di vedere presto una versione definitiva e ad un prezzo umano sugli scooter della Casa dell'Ala.

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