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MotoGP, Rossi: "Ho continuato per essere un protagonista, così non mi piace"

VIDEO - "Dopo il 2020 volevo misurarmi in una stagione normale, ma i risultati sono sotto le aspettative. In FP2 avevo un buon passo, ma la caduta mi ha condizionato"

MotoGP: Rossi: "Ho continuato per essere un protagonista, così non mi piace"

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È un’altra giornata da dimenticare per Valentino Rossi, penultimo dopo la prima giornata di prove al Sachsenring. Non è la prima volta che gli succede in questa  stagione, dove spesso fatica a trovare il passo giusto che gli permetterebbe di giocarsi delle posizioni importanti. Oggi Marc Marquez ha detto di apprezzarlo per questo suo spirito, “non so se io continuerei non potendomi giocare il podio” ha spiegato lo spagnolo.

Questa situazione, logicamente, non piace neppure al Dottore, che l’ha commentata nuovamente dopo le parole del rivale.
Di solito, quando parlo di queste cose, mi sembra di essere abbastanza chiaro - ha iniziato - Io ho continuato perché speravo di essere più competitivo, magari non di giocarmi il titolo, ma comunque di stare davanti, fare delle belle gare. Diciamo essere nei primi 5 e sul podio nella giornata giusta, essere tra i protagonisti. Correre così avrebbe avuto senso, ma risultati sono stati peggiori di quelli che mi aspettavo e non mi piace essere 16° o 20°, non ho continuato per fare certi risultati”.

Che lo hanno sorpreso.
“Il 2020 è stato una stagione strana, atipica, a causa del Covid - ha continuato - Inoltre avevo anche cambiato capotecnico e volevo misurarmi in una stagione vera. Detto questo, non mi dà gusto arrivare 16°”.

Se la situazione non cambierà in fretta, è difficile che Rossi continuerà nel 2022 e già si sta parlando del suo futuro da pilota, ma in auto.
Ho sempre detto di volere correre con le macchine - ha spiegato - In passato ho partecipato al Mondiale Rally, perché sono un fanatico di quella specialità, ma è molto difficile. Preferisco correre in circuito e ho esperienza in GT3, una categoria molto interessante con tanti costruttori presenti, dalla Ferrari alla Porsche. Mi piacerebbe guidare quel tipo di auto, ma non so ancora in quale campionato”.

Prima di pensare al futuro remoto c’è però quello prossimo, che vede Valentino penultimo.
Abbiamo trovato condizioni difficili perché non c’è mai stato un caldo del genere da quando corriamo in Germania - ha raccontato la sua giornata - Nel pomeriggio ho provato la coppia di gomme dura e il mio passo non era male, giravo in 1’22” basso, ma sfortunatamente sono caduto al termine del run alla prima curva. Quello mi ha fatto perdere fiducia e ho dovuto anche usare la seconda moto, con cui mi sentivo peggio. Inoltre, nel mio giro veloce, ho fatto anche un errore. Per il resto, perdo troppo nel terzo settore della pista, devo migliorare in quell’area”.

Le idee sulle gomme sono chiare.
La dura posteriore ha la carcassa 2019, mi aspettavo più differenza dalla nuova ma comunque ha meno grip in piega e in entrata - ha spiegato - Non mi ha convinto del tutto, la media è migliore”.

Valentino ha anche usato un nuovo comando elettronico dell’acceleratore.
L’avevo provato nei test di Barcellona, l’obiettivo era che desse le stesse sensazioni del vecchio ed è così. Non so perché l’abbiano sviluppato, forse pesa di meno” ha concluso.

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