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Il sogno di Di Giannantonio: bambino sulla 996, pilota sulla Ducati MotoGP

"Nella foto sono sulla moto di mio papà, in quel momento è iniziato tutto. Stiamo continuando il progetto di Fausto Gresini, vogliamo renderlo orgoglioso"

MotoGP: Il sogno di Di Giannantonio: bambino sulla 996, pilota sulla Ducati MotoGP

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Dopo l’annuncio del team Gresini dell’accordo con Ducati, Fabio Di Giannantonio ha pubblicato sui suoi profili social un’immagine emblematica: lui bambino insieme alla mamma sulla 996 di papà. “Quell’immagine rappresenta bene il potere dei sogni, il mio e quello della mia famiglia - l’ha spiegata il pilota romano - Quella foto è da dove tutto iniziato, ero piccolo sulla moto di mio papà, una Ducati”.

Un segno del destino, si potrebbe dire così, una bella storia che avrà il suo compimento fra pochi mesi, quando il Diggia salirà sulla Desmosedici.

Sarà fantastico essere in MotoGP con migliori piloti al mondo e con la moto dei miei sogni - ha detto - Però prima voglio più podi e vittorie in Moto2 e arrivare in MotoGP il più preparato possibile”.

In quel momento, avrà sicuramente un pilota per Fausto, che lo scorso anno gli aveva dato fiducia mettendo nero su bianco il suo passaggio nella classe regina nel 2022.

Nelle prime gare dell’anno ci sono state molte emozioni per quello che è successo - ha ricordato la scomparsa del suo mentore - Abbiamo deciso insieme di continuare insieme per il nostro sogno e  quello di Fausto: essere fra i migliori in Moto2 e poi passare in MotoGP. Vogliamo renderlo orgoglioso”.

Il prossimo anno troverà al suo fianco una vecchia conoscenza, Bastianini con cui divise il box nel team Gresini già ai tempi della Moto3.

Sarà divertente essere ancora insieme ad Enea, siamo cresciuti insieme, fin dai tempi delle minimoto”.

L’unico problema sarà scegliere il nuovo numero, perché il 21 è già ‘occupati’ da Morbidelli.

Potrei proporre a Franco di cambiare numero, ma so già che non funzionerà - ha  scherzato Di Giannnatonio - Il 4 è stato il mio primo numero in 2016, ma mi piace anche 32 perché è numero che usava mio fratello quando era piccolo, però è di Savadori. Ci sto pensando”.

Intanto Fabio si è preso l’in bocca al lupo di un suo omonimo, Quartararo.

Lo stile di guida di Di Giannantonio è molto preciso e dolce, per la MotoGP è importante - ha detto il francese - Penso che potrà fare bene. Anch’io mi sono trovato nella sua stessa situazione, avevo firmato al Sachsenring per passare in MotoGP e ora la cosa più importante per lui è rimanere concentrato su questa stagione, al primo test sulla MotoGP si divertirà molto, soprattutto in rettilineo!”.

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