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QUANTO MI COSTA - Honda Forza 750 2021

Dopo averlo scoperto alcuni mesi fa, lo abbiamo provato a lungo per sottoporlo ad un test consumi e capire quanto poco possa essere assetato di benzina il nuovo arrivato nella famiglia degli Honda Forza

Moto - Test: QUANTO MI COSTA - Honda Forza 750 2021

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Il test del nuovo Forza 750 lo abbiamo fatto alcuni mesi fa, sia con il nostro direttore Paolo Scalera (qui il suo articolo ed il video) che con Luca Sabatini, allora ignaro del fatto che sarebbe poi diventato parte della famiglia di GPOne.com (ecco articolo e video della sua prova in anteprima). Ora risaliamo in sella per un test più lungo (abbiamo percorso oltre 750 km), per appurare quanto siano sorprendenti i consumi del maxi scooter di casa Honda, grazie al rinnovato bicilindrico “corsa lunga” da 745 cc e 58 cavalli circa, abbinato ad un cambio vero a sei rapporti, invece che alla classica trasmissione automatica di uno scooter, ma con il doppia frizione DCT che snocciola i rapporti senza bisogno di fare nulla.

NUOVO FORZA 750, COSA CAMBIA?

Ha senso parlare di consumi per un maxi scooter premium, il cui prezzo di listino è di 11.790 euro? Per noi si, trattandosi di un mezzo di uso quotidiano e che può percorrere parecchi chilometri. E poi la sua natura “ibrida” per definizione lo porta ad essere un compromesso per avere qualcosa che riesca a sostituire una moto ed uno scooter, unendone caratteristiche e pregi, senza rinunciare a nulla o quasi. Tra i pregi di uno scooter c’è appunto anche quello di consumare meno di una moto, mentre in autostrada le cose si possono perfino invertire, perché la trasmissione automatica non dà il meglio di se a velocità elevate e costanti. Il Forza 750 anche in questo riesce a mescolare le caratteristiche di moto e scooter, ottenendo come vedremo valori ottimi in ogni contesto.

La conferma del fatto che il Forza 750 non sia un “normale” scooter mi arriva da mia moglie, che salita in sella mi pone la più classica domanda: “È scooter o una moto?”. Al bar mi chiedono invece se sia il nuovo TMAX, così si chiude il cerchio per inquadrare un mezzo decisamente fuori dagli schemi, il “nuovo Integra”, visto che lo manda in pensione dopo circa 8 anni di servizio. Poteva mantenerne il nome, ma la scelta di Honda è stata quella di puntare ad allargare la famiglia Forza (composta da 125 e 350, oltre che dall’ammiraglia 750), dando un segnale di discontinuità, per far capire che si tratta di un prodotto radicalmente rinnovato. A parte il passaggio ad Euro 5 ed alle altre novità (che sono tantissime, citiamo ad esempio il doppio disco freno anteriore, mente in precedenza l’Integra ne aveva uno singolo), la cosa più eclatante è l’adozione della piattaforma precedentemente utilizzata dall’X-ADV, con la ruota posteriore che passa da 17 a 15”, principalmente per guadagnare lo spazio per un vano sottosella dalla capacità interessante. Per tutti i dettagli vi rimandiamo alle due prove che abbiamo pubblicato dopo la presentazione stampa, perché ora vogliamo concentrarci sui consumi, per capire meglio quanto possa costare un Forza 750, non solo all’atto di staccare l’assegno per comprarlo.

IL METODO DI CALCOLO DEL CONSUMO

Partiamo dalla considerazione che il Forza 750 ci ha avvantaggiato il lavoro, avendo una strumentazione che fornisce dati sul consumo medio e su quello istantaneo, oltre alla quantità di carburante consumata in un tragitto. Però questi dati possono essere ottimistici e ci è capitato (soprattutto in ambito automobilistico) di rilevare scostamenti anche del 20%. Una verifica empirica era quindi d’obbligo e noi l’abbiamo fatta, rilevando che di fatto i dati indicati sono davvero molto vicini a quelli reali. Per la nostra rilevazione abbiamo utilizzato il metodo del “pieno su pieno”, partendo con il serbatoio al suo livello massimo e calcolando il consumo ad ogni rabbocco effettuato, in base ai chilometri percorsi ed al carburante introdotto, ogni volta riportando rigorosamente il serbatoio al pieno completo.

In passato avevamo fatto l’opposto (qui trovate un test consumi con un Honda SH300 Euro 4), applicando il metodo del litro (preciso) di carburante aggiunto ogni volta che lo scooter rimaneva a secco. Oltre alla complicazione dell’uso di una tanica, questo metodo potrebbe però non essere troppo preciso, per il semplice fatto che il “pescaggio” è differente in base a parametri non costanti (pendenza della strada, velocità istantanea, accelerazioni e frenate), portando il mezzo a spegnersi con livelli di carburante nel serbatoio potenzialmente differenti. Diciamo che un margine di errore, se pur minimo, esiste per qualsiasi tipo di rilevazione che si possa effettuare, ma con quello che abbiamo scelto lo si limita parecchio.

DATI OTTIMI PER UN MAXI SCOOTER SPORTIVO

In totale abbiamo percorso 754,9 km, con un dato di 32.9 litri indicati dal quadro strumenti del Forza 750 e un 33.04 litri misurati con le nostre rilevazioni. Differenze davvero irrisorie, anche se mettiamo mano alla calcolatrice per ottenere il dato medio sul consumo. Siamo a 22,94 km/l indicati, contro i 22,84 che abbiamo constatato con la nostra prova sul campo. Va premesso che a livello di chilometri percorsi prevale ovviamente la parte di quelli autostradali, ma abbiamo utilizzato il Forza 750 anche in extraurbano e per spostamenti cittadini. Il consumo di carburante è molto sensibile alla delicatezza che si usa con la manopola del gas, visto che il motore se sfruttato a fondo è decisamente potente, tra i più potenti se lo vogliamo catalogare tra gli scooter. Dovendo dare un voto al nostro utilizzo lungo gli oltre 750 km, siamo stati più “teppisti” che attenti, quindi è più probabile ottenere un consumo più contenuto piuttosto che più elevato, in un utilizzo quotidiano del Forza 750. La sensibilità al tipo di guida adottata si fa sentire soprattutto in ambito urbano, dove il dato minimo rilevato è stato di 4.5 litri ogni 100 km (quindi 22,2 km/l circa), ma si può salire anche oltre i 5.5 (18,2 km/l) sfruttando l’esuberanza del bicilindrico

Veniamo però ai dati più eclatanti del Forza 750, quelli relativi ai consumi a velocità costantePartiamo da 60 km/h (che si percorrono in 5° marcia, 6° solo usando il cambio in manuale), con un 2.6 l/100 km (quasi 38.5 km/l). Salendo a 70 km/h (sempre 5° o 6° rapporto in base al settaggio del cambio, ma in entrambi i casi il risultato non cambia di molto) siamo intorno ai 2.8 l/100 km (35.7 km/l). Questi sono dati che lasciano il segno da un lato, trattandosi di un maxi scooter potente e dal peso in ordine di marcia di 235 kg, ma di fatto difficilmente replicabili nell’uso normale. Salendo a 90 km/h invece rientriamo in un campo più verosimile, dato che si tratta del limite di velocità generico per una strada extraurbana. Qui il cambio è sostanzialmente sempre in 6°, a meno che non si scali manualmente il rapporto ed il dato è intorno ai 3 litri ogni 100 km, quindi 33 km/l circa. Parliamo di un valore che spesso è difficilmente replicabile con scooter di media cilindrata e dal peso decisamente inferiore a quello del Forza 750.  Incrementando la velocità, andando quindi verso valori più autostradali, siamo a 3.3 l/100 km (circa 30 km/l) a 100 km/h, 3.8 a 110 km/h (26.3 km/l), 4.1 a 120 km/h (24.4 km/l) e 4.4 litri ogni 100 km, quindi 22.7 km/l circa ai classici 130 km/h.

Da segnalare un dato di meno di 9 l/100 km (circa 11 km/l) come consumo massimo, per quanto gli oltre 180 km/h di velocità massima indicata non siano raggiungibili su strada aperta al traffico in Italia. Il riscontro invece rispetto al dato dichiarato in ciclo medio (WMTC) di 27,8 km/l è che si tratta di un valore replicabile, a patto di utilizzare il Forza 750 in modo attento, ma soprattutto evitando l’uso urbano, dove questo dato diventa quasi una utopia. Per il resto si confermano le ottime doti del noto propulsore della famiglia “NC”, da sempre uno dei meno assetati rispetto alla concorrenza.

LE NOSTRE CONCLUSIONI

Oltre ai consumi, il nostro test ci porta a ribadire quanto emerso nel primo contatto di alcuni mesi fa, con l’aggiunta di alcune considerazioni. È ottima la nuova strumentazione TFT da 5”, di impostazione quasi automobilistica, anche se manca un dato che potrebbe essere interessante: quello dell’autonomia residua. Però una volta entrata la riserva, è possibile avere il conteggio dei chilometri percorsi e dei litri (fino ai decimi) consumati, arrivando quindi a poter stimare quale possa essere l’autonomia residua. Viste le temperature estive durante il nostro test, abbiamo poi notato il calore che a motore in temperatura sale dalla zona del tunnel centrale. Qui il posizionamento motociclistico del propulsore di questo maxi scooter si fa sentire.

Per il resto abbiamo sfruttato e provato il sistema Honda Smartphone Voice Control System, che ha delle potenzialità notevoli, soprattutto in abbinata al bluetooth del casco, ma con alcuni piccoli difetti d’infanzia, visto che il sistema, sviluppato internamente dalla casa giapponese, è relativamente fresco di lancio e Honda promette di aggiornarlo nel tempo (soprattutto lato app gratuita da installare sul proprio smartphone). Ciò che abbiamo riscontrato potrebbe essere imputabile a problematiche del nostro smartphone, ma alcune volte il navigatore ci ha restituito messaggi di errore, pur però continundo a fornire regolarmente i comandi vocali. Una miglioria potrebbe essere quella di avere delle indicazioni sullo schermo (anche basilari, ma comunque sarebbero utili). Davvero comoda la possibilità di inserire una destinazione con i comandi vocali e ci è piaciuta anche la possibilità di rispondere dettando un messaggio (SMS ed anche Whatsapp), che è per ora fruibile solo per testi semplici e piuttosto brevi. Nel complesso però è un sistema comodo e che scoraggia anche i soggetti più dipendenti dalle notifiche dal tirare fuori il cellulare ai semafori (o peggio), aumentando la sicurezza attiva.

In chiusura, visto che si parla di costi di esercizio, oltre al consumo di carburante, il Forza 750 per assicurazione e tassa di possesso è più vicino ad una moto di media cilindrata che ad uno scooter, come è ovvio, ma lo è in parte anche per la manutenzione, dove gomme ed altro sono vicine ai costi di una moto. Stessa considerazione è da farsi per la trasmissione finale, che se da un lato è più efficace di cinghia e variatore in autostrada, la catena è da ingrassare e tenere in ordine come si dovrebbe fare per qualsiasi moto, rispetto alla quale però, partendo sempre a razzo e full gas, si usura anche di più. Con un utilizzo più “educato” del Forza 750 si allunga invece di molto la vita di catena, corona e pignone.

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