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Rea: "Misano ci fa fare bella figura, qui le SBK vanno come le MotoGP"

"Ma non voglio commentare le prestazioni così vicine. Quando arriva un fine settimana come questo lo devo accettare e pensare al campionato, sono stato fortunato a non cadere"

SBK: Rea: "Misano ci fa fare bella figura, qui le SBK vanno come le MotoGP"

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Jonathan Rea ha chiuso il fine settimana di Misano con un terzo posto in Gara 2 che gli ha permesso di arginare la grande crescita di Toprak Ratzatlioglu, che sta recuparerando punto su punto ed adesso si trova a -20 dal pilota della Kawasaki in classifica generale. Rea ha di certo  messo in campo tutta la propria esperienza per gestire al meglio la tappa sul curcuito intitolato a Marco Simoncelli, una pista che non esalta affatto le caratteristiche della sua Ninja. 

Non ne ha fatto un dramma il campione del mondo, che invece ha battuto in tutte e tre le gare quello Scott Redding indicato in ogni caso come antagonista principale in ottima campionato, pur occupando adesso la terza posizione in classifica alle spalle del turco della Yamaha, oggi in grado di offrire una prestazione magistrale. 

Qui la SBK hanno girato su tempi davvero molto simili alle MotoGP, ma Jonathan Rea non ha voluto commentare nel dettaglio queste prestazioni.
"Non voglio parlare di MotoGP e di confronti. Di certo qui le SBK fanno bella figura rispetto alle MotoGP".

Parlando invece della sua gara, Rea ha offerto la propria visione.
"Mi mancava un po’ di stabilità - ha commentato Rea - Ho sacrificato un po’ di agilità per cercare di migliorare da questo punto di vista con l’assetto. Toprak aveva un ottimo ritmo, ma volevo lottare per restare con lui. Ho cercato di restare in lotta con Rinaldi, ma quando metteva la sesta verso il curvone semplicemente non avevo alcuna possibilità di passarlo. Dovevo sperare che facesse qualche errore per poterlo passare, ma non è accaduto. Niente da recriminare per oggi, sono stato lì a fare una lotta infernale. La cosa che ho notato è che quando gli altri commettono qualche piccolo errore, riescono lo stesso a fare buoni tempi sul giro. Se invece io commetto un errore, lo pago molto di più in termini cronometrici.  Devo cercare di restare sempre fluido e sfruttare al massimo la nostra fluidità, la caratteristica della nostra moto". 

Hai mai pensato di poter puntare alla vittoria?
"Ero vicino, ma gli ultimi 3 o 4 giri ho pensato di evitare rischi ed accettare la mia posizione. Ho fatto una piccola scommessa con la moto, ed è stata una scelta che ci ha dato dei piccoli vantaggi per fortuna. Penso di aver fatto una scelta giusta, ma quello che ho recuperato nelle marce basse, l’ho perso nei tratti più veloci della pista. Perdevo qualcosa al curvone, quindi per restare con i migliori dovevo andare all in ad ogni giro. Qualche volta sono anche uscito dalla traiettoria perfetta, ma almeno penso di aver massimizzato il potenziale della moto. Volevo questo risultato e guardando il mio fine settimana sono molto soddisfatto, ho tenuto in gara un ritmo degno delle mie qualifiche.  Resto in lotta, adesso non vedo l’ora di andare a Donington e sono felice di arrivarci dopo essere salito tre volte sul podio".

Cosa pensi ti sia mancato per vincere?
"Penso che la cosa che davvero ci sia mancata in questo weekend è stata la velocità nei cambi di direzione. La Ninja è pesante in quel frangente e succede in diversi punti della pista. Quando ho provato ad essere più aggressivo in queste fasi la moto ha iniziato a muoversi troppo facendomi perdere tempo in accelerazione. La nostra moto ha tanto grip sulla spalla, ma dobbiamo lavorare meglio per quanto riguarda l’agilità. Almeno Donington è una pista più adatta a noi, dove serve essere molto fluidi. I primi due settori sono molto ‘Kawasaki’, penso che saremo forti lì. Ma anche i due ragazzi oggi sul podio hanno fatto dei passi in avanti e ci saranno". 

Difficile per te accettare di non vincere in un weekend?
"Devo accettare quando arrivano fine settimana come questo. Sono gare in cui si tratta di limitare i danni per il campionato, cercare di fare punti pesanti e penso di esserci riuscito. Sono anche stato fortunato ieri a non cadere, quindi va bene così".

Ormai i tuoi rivali iniziano ad essere parecchio più giovani di te. Come vivi questa cosa?
"Sono felice di lottare contro piloti così giovani, lo trovo figo. Io ho esperienza, ma è bello vedere quanto stiano crescendo i ragazzi che vengono dalla 300 SSP e anche 600 SSP. Da lì arriveranno sempre nuovi piloti sempre più forti, per me oggi è stato impressionante Manu Gonzales, un giovane pilota molto veloce. Si merita di essere qui. Anche Toprak è molto giovane, ma di certo merita di essere sul primo gradino del podio visto il suo talento". 

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti a Misano

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