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SBK, Mercato 2022: non è ancora tempo di saldi, ma pochi sono al sicuro!

LE TRATTATIVE – Gli affari devono ancora decollare in SBK e nel frattempo si aspetta la MotoGP, ma chi farà la prima mossa per il prossimo anno?

SBK: Mercato 2022: non è ancora tempo di saldi, ma pochi sono al sicuro!

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Nelle precedenti stagioni, di questo periodo, molti dei giochi erano praticamente fatti. Gran parte delle squadre avevano definito le proprie trattative e di conseguenza non restava che sistemare gli ultimi pezzi dello scacchiere.

Quest’anno invece, con il Mondiale partito tardi, il mercato deve ancora entrare nel vivo. Inoltre, come se non bastasse, si deve capire come si concluderanno i giochi nell’altro paddock, ovvero in MotoGP, dove ci sono ancora alcune selle da sistemare.

Se nel Motomondiale siamo quasi in dirittura d’arrivo, in Superbike sarà necessario attendere che il sipario si alzi. Spontanea però sorge la domanda: cosa dobbiamo aspettarci per il 2022? Al momento la situazione sembra abbastanza chiara per alcuni piloti.  Con Rea accasato a vita in Kawasaki, la Ducati proseguirà quasi certamente il proprio rapporto con Michael Rinaldi, che gode della piena fiducia da parte della casa, in particolare da parte di Serafino Foti e Stefano Cecconi, quest’ultimo patron di Aruba.

Al tempo stesso si lavora già alla permanenza di Scott Redding, che andrebbe quindi a garantirsi un posto in rosso per il terzo anno consecutivo.

Da capire è invece la situazione di Chaz Davies, che come ben sappiamo ha un contratto annuale con Aruba. Rimarrà Chaz o andrà via dopo otto anni con Ducati? È ancora presto per dirlo, ma qualora volesse, Chaz potrebbe anche guardarsi attorno, dal momento che Leon Camier è uno dei suoi più grandi estimatori. Avendo citato il team manager Honda, il nodo da sciogliere in casa HRC è quello legato al progetto SBK 2022. Di sicuro servirà un inversione di rotta il prima possibile, considerando che anche Alvaro Bautista è in scadenza. Difficile però pensare a una rinuncia  nei confronti  di Bau Bau dopo aver iniziato assieme il cammino. Più facile invece per Haslam. 

Tra le case ufficiali compare poi la Yamaha, che monitora con attenzione le prestazioni di Garrett Gerloff, il quale ha sorpreso in SBK nell’anno del debutto. L’americano potrebbe infatti sognare da ufficiale, anche se in GRT gode dello stesso trattamento da pilota factory. A proposito di Yamaha, uno dei temi interessanti è quello rappresentato da GMT94, che nel 2022 potrebbe approdare nella classe regina, andando quindi ad aumentare il numero delle R1 presenti in pista.

Infine la faccenda BMW con la squadra di Shaun Muir impegnata a portare avanti lo sviluppo della M 1000 RR. Apportare particolare stravolgimenti all’assetto non sembra rientrare nelle priorità della Casa di Monaco, che un anno fa ha deciso di riporre fiducia nella coppia Sykes-van der Mark. Occhio però a Jonas Folger, il quale ambisce a un 2022 da ufficiale in un binomio tutto tedesco. Sognare non costa nulla, serve però fare i conti con la realtà.    

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