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MotoGP, KTM prova la carena-emmental per migliorare l'aerodinamica

Le carenature bucate non sono una novità nel motociclismo: vengono usate da decenni nei circuiti particolarmente ventosi come Phillip Island. Lo scopo è semplice: offrire meno superficie al vento, ma questa volta lo scopo potrebbe essere diverso

MotoGP: KTM prova la carena-emmental per migliorare l'aerodinamica

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In gergo si dice che la scienza dell’aerodinamica serve per ‘bucare l’aria’, cioè per offrire minore resistenza all’avanzamento possibile.

Naturalmente la galleria del vento serve anche a trovare la deportanza, per mantenere moto e auto attaccata al suolo ed evitare quanto più possibile l’effetto opposto, la portanza, che tende invece a sollevarlo. A questo servono le ali.

Ulteriori elementi su questa scienza che sta diventando sempre più importante anche nel motociclismo li trovate in questo articolo: tecnica e aerodinamica: i principi che influenzano prestazioni e dinamica.

La premessa serve comunque solo per mostrare l’ultima diavoleria, portata in pista dalla KTM con Iker Lecuona nell’ultimo test di Barcellona.

Come si vede chiaramente gli elementi caratterizzanti l’aerodinamica della KTM sono due: le piccole winglet nella parte posteriore della stessa e la miriade di buchi nella parte anteriore, proprio nel punto di attacco all’aria.

Le carenature bucate non sono una novità nel motociclismo: vengono usate da decenni nei circuiti particolarmente ventosi come Phillip Island. Lo scopo è semplice: offrire meno superficie al vento ed evitare che le folate possano spostare troppo la moto dalla traiettoria impostale dal pilota.

Nel caso della KTM, però la carenatura-emmental potrebbe avere lo scopo di generale invece delle microturbolenze nella zona anteriore, migliorando così lo scorrimento dell’aria nella zona successiva. Portandola più pulita a far funzionare nel modo migliore le alette il cui scopo è creare portanza nella zona centrale della moto, magari per migliorare la stabilità od il grip meccanico.

Foto: MotoGP.com

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