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MotoGP, Rossi: "Ho paura quando guardo la Moto3, la Direzione Gara deve lavorare"

"Forse chi decide ha l'aereo troppo presto la domenica. Bisogna parlare seriamente ai piloti uno per uno, c'è troppa confusione, e dire chiaramente a quelli che fanno qualcosa di scorretto che se accadrà ancora rimarranno a casa"  

MotoGP: Rossi: "Ho paura quando guardo la Moto3, la Direzione Gara deve lavorare"

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La giornata di test a Barcellona è appena finita, quando Valentino si mette davanti allo schermo per parlare di come sono andate le sue prove. Da ieri, però, non si placano le polemiche sul lassismo di Direzione Gara e Stewards Panel, rei di non avere presi provvedimenti dopo le manovre pericolose di qualche pilota nella gara di Moto3, di non avere fermato Quartararo con la tuta slacciata e di averlo poi penalizzato dopo oree. Così, prima di interrogare Rossi sul lavoro svolto in pista, le domande sono tutte su questi argomenti.

Secondo me c’è sempre troppa confusione - dice - In queste situazioni difficili non è mai chiaro cosa accadrà, può cambiare tutto una o due ore dopo la gara. Le regole non sono precise e per molte, alla fine, sono gli Steward a dovere decidere, quindi può cambiare tutto ogni volta, a seconda dei piloti coinvolti e della categoria.

In Moto3 si sta superando il limite?
Sono impaurito quando guardo la gara della Moto3, sta diventando troppo pericolosa, non me la godo perché sono sempre con il fiato sospeso”.

C’è una soluzione? Cadalora ci ha detto che è fondamentale trovarla, perché quelli sono i piloti di MotoGP del domani.
“Sono d’accordo con Luca. Non è facile, ma la prima cosa è parlare seriamente con i piloti e non tutti insieme, bisogna prendere uno per per uno quelli che fanno qualcosa di scorretto e dirgli chiaramente che se accadrà ancora rimarranno a casa. A me sembra che ci sia troppa spettacolarizzazione della Moto3, sui social si esaltano queste gare, si scrive che sono incredibili. Così facendo si spinge per farla diventate ancora peggio e non mi sembra la scelta giusta. Quindi c’è un grande lavoro da fare, bisogna guardare con attenzione ogni immagine, parlare con i piloti. È dura e di solito non sono tutti contenti di lavorare tanto (ride)”.

In tanti sostengono che il pannello di controllo non riesca mai a essere tempestivo nelle decisioni.
Mi sembra che siano più concentrati sulla MotoGP, dovrebbero impegnarsi di più sulla Moto3, ma probabilmente non è abbastanza importante. Come ho detto c’è sempre confusione, certe volte succedono cose che non capisco: come quando convocarono Zarco una settimana dopo un incidente. Forse dipende da che ora hanno l’aereo la domenica, se ce l’hai alle 16 diventa difficile parlare con i piloti dopo la gara (ride). Bisognerebbe prendere più sul serio queste questioni sulla sicurezza”.

Parliamo ora della tua giornata di test.
Non è andata male. Non avevo molte novità da provare, solo una gomma per Michelin, dei dischi freni più grandi per la gara in Austria e diverse sospensioni. Abbiamo lavorato sulla moto e migliorato il setup, nel pomeriggio ho tenuto un buon passo, sono tornato al livello del fine settimana di gara”.

Hai capito cosa è successo ieri?
So solo che i tre piloti Yamaha che hanno montato la gomma dura al posteriore, cioè io, Morbidelli e Quartararo, hanno perso 6 decimi di passo, mentre Maverick, con la media, ha mantenuto più o meno le prestazioni di sabato. Ducati e KTM, invece, con la dura sono state davanti. Questi sono i fatti, i tecnici Michelin ci hanno detto che faranno dei controlli, non so perché sia accaduto quello che è successo”.

Cambiamo ancora argomento: come commenti le voci di un interessamento della VR46 per Acosta?
Ho letto, ma non è vero. Sicuramente sarei contento se lo fosse, perché Pedro è il nuovo supereroe, ma i nostri piani sono quelli di continuare con i piloti dell’Academy”.

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