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MotoGP, Quartararo: “Accetto la penalità per la tuta, non per il taglio"

“Ho corso un rischio con la tuta aperta, ma quando ho tagliato alla curva 1 stavo finendo a terra e ho perso tempo. Siamo piloti non robot. Le KTM sono da Mondiale”

MotoGP: Quartararo: “Accetto la penalità per la tuta, non per il taglio"

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Il giorno dopo è l’occasione per tornare in pista, ma al tempo stesso spendere qualche battuta in merito a quanto accaduto nel corso del GP della domenica, che ha avuto non pochi risvolti. Oltre ad aver perso il podio, Quartararo ha addirittura rimediato tre secondi di penalità per il discorso legato alla tuta, chiudendo la gara in sesta posizione.

In merito alla questione il francese ha voluto dare un proprio pare finale, senza scordarsi la penalizzazione legata allo shortcut.

 “Ormai la storia è finita e posso considerarmi felice – ha esordito – è difficile ammetterlo, ma per era da bandiera nera. Con la tuta aperta ho messo in pericolo me stesso, anche se l’unica penalità con cui non sono d’accordo è lo shortcut, dato che non credo sia corretta. Ho perso sette decimi, stavo cadendo, infatti ero arrabbiato per quanto accaduto. Alla fine però meglio così che portare a casa zero punti”.

Sulla questione il francese viene poi incalzato.
“Al momento la situazione legata alla sicurezza è migliore rispetto al passato. Ci sono però alcuni aspetti da valutare,tipo: al Mugello Oliveira e Mir hanno fatto track limit alla fine della curva, ma nessuno dei due ha guadagnato. Io, in occasione della gara di ieri, ho semplicemente perso l’anteriore e sono andato dritto, perdendo del tempo. Sono dell’idea che le regole stiano diventando sempre più rigide e noi piloti dobbiamo essere il più possibile precisi. Noi piloti però non siamo robot, dato che compiere degli errori fa parte del nostro lavoro, senza scordarsi che guidiamo per oltre venti giri e siamo sempre al limite”.

Chiusa la parentesi, l’attenzione si sposta sui test.
“Oggi abbiamo lavorato su un nuovo assetto e l’elettronica, dato che ieri Oliveira è stato più forte di me e di conseguenza volevo migliorare. Il bilancio è positivo, dato che siamo andati nella giusta direzione. Sono quindi felice di quanto fatto. Tra l’altro Michelin ha portato una nuova gomma posteriore, simile alla media e le sensazioni non sono state brutte. È  anche vero che nei test le sensazioni sono diverse rispetto alle qualifiche ed è complicato capire il tutto nel dettaglio. Ho infatti cercato di rimanere calmo, terminando un’ora prima”.

Fabio parla poi di come preparare le gare.
“La musica è la cosa che mi aiuta di più, specialmente prima di libere e qualifica. Non l’ascolto prima della gara, dal momento che sono nervoso. Mi piace la musica francese, anche quella americana, adoro i cantanti tipo Kanye West”.

Fatta questa breve digressione, si torna poi in pista, parlando di holeshot.
“C’è da dire che lo utilizzo solo in alcune curve, ma non per frenare. In staccata non riscontriamo particolari aiuti con l’holeshot”.

La conclusione è per Oliveira e questa KTM, rilanciatasi dopo la vittoria di ieri.
“In gara faticavo nelle curve a sinistra, mentre lui riusciva ad essere molto efficace, soprattutto in entrata. Di sicuro la KTM è migliorata, ha fatto un importante passo avanti e sono convinto che quest’anno potranno giocarsi il Mondiale, nonostante le difficoltà incontrate ad inizio stagione. Abbiamo visto il loro potenziale al Mugello e poi si sono confermate qua a Barcellona”.

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