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MotoGP, Petrucci: "Beirer mi aspetta? Lo ringrazio, questo telaio è un aiuto"

"Il vero problema resta la velocità massima e non possiamo fare niente sull'aerodinamica per regolamento. Quando sei lento in rettilineo, in gara è un problema enorme. Guardate Morbidelli, veloce sul giro ma non sta dietro gli altri in gara"

MotoGP: Petrucci: "Beirer mi aspetta? Lo ringrazio, questo telaio è un aiuto"

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Danilo Petrucci nutriva diverse speranze nei confronti dei test di Barcellona, la prima occasione per mettere alla prova il nuovo telaio della KTM che sembra aver messo le ali ai due piloti Factory Binder e Oliveira. Ma nell'incontro con i giornalisti a fine giornata Danilo non sembra il ritratto della felicità, pur riconoscendo il passo in avanti fatto grazie a questa nuova soluzione tecnica. 

Il problema per Petrux resta la velocità in fondo al rettilineo, che nel suo caso è penalizzata da due fattori strettamente collegati tra loro. Il primo riguarda l'aspetto aerodinamico, con Danilo che di certo non ha il fisico di un fantino e soffre più di altri da questo punto di vista. Ad una corporatura non esile, corrisponde un peso non piuma e le gomme introdotte da Michelin a fine 2019 sembrano non digerire per nulla questa caratteristica. I due problemi si sommano, non consentendo a Petrucci di uscire forte dalle curve e neanche di essere velocissimo in fondo al dritto. 

Pit Beirer ha però affermato nei giorni scorsi che prima di prendere una decisione sul futuro di Petrucci, avrebbe fatto di tutto per metterlo in condizione di dare il massimo in sella alla RC16. Il nuovo telaio sembra essere il primo passo.

"Ringrazio Pit Beirer che mi vuole aspettare - ha affermato Danilo - vuole cercare di mettermi a posto per farmi dare il massimo. Penso che le prossime due gare possano essere positive".

Come ti sei trovato con questo nuovo telaio?
"Il nuovo telaio è un piccolo aiuto, ma non è l’unica cosa di cui avrei bisogno. La parte più critica per me resta l’aerodinamica e la velocità sul rettilineo. Il telaio nuovo è un aiuto, ma vorrei più velocità per essere più tranquillo in staccata, che è l’unica parte in cui riesco a fare la differenza. Oggi abbiamo provato diversi assetti, utilizzando solo gomme dure. Volevamo metterci nella peggiore condizione possibile ed è stata una lunga giornata di prove. Sono soddisfatto, di certo la cosa più importante resta prendere confidenza con la moto. Mi sento bene in vista delle prossime due gare. In Germania e Olanda di solito fa più freddo e non ci sono lunghi rettilinei, quindi mi sento tranquillo in vista di queste gare. Poi in Austria sarà diverso".

Le differenze tra vecchio e nuovo telaio sono evidenti?
"Per me i due telai sono molto simili, ma il nuovo ti fa sentire bene in sella e ti fa chiudere meglio le curve. Il mio obiettivo di solito è non stressare troppo le gomme e questo succede perché io peso di più degli altri e dunque metto più peso sul posteriore. Questo telaio ti permette di recuperare qualcosa da questo punto di vista. Continuerò ad usare questo telaio nuovo, faremo qualche controllo dei dati ma si". 

Resta l'annoso problema del tuo rapporto con queste Michelin.
"Il problema è che questa gomma introdotta a fine 2019 ha una carcassa molto morbida e sensibile al peso, per questo non riesco mai a sfruttare bene la gomma nuova. Soffrendo tanto in velocità massima, devo cercare di accelerare al meglio. Il telaio è un piccolo aiuto, ma quello che davvero mi aiuterebbe in gara sarebbe essere più veloce in rettilineo per non essere sorpassato facilmente e magari fare anche io qualche sorpasso. Arriveranno degli aggiornamenti che daranno più potenza, però niente dal punto di vista aerodinamica". 

Una nuova aerodinamica però non può arrivare. 
"Si, infatti. Non avrò un’aerodinamica diversa, per colpa dev’omologazione e da questo punto di vista siamo bloccati".

Il tuo peso resta un problema costante della tua carriera.
"Il mio peso è estremo ed estremizza i problemi quando ci sono. Ho sempre un po’ la sensazione come se la gomma non supportasse il mio peso. Ho la sensazione di aprire il gas e perdere tempo, l’accelerazione pura non è buona e questo mi fa perdere velocità. Ci stiamo lavorando, dobbiamo capire come migliorare da questo punto di vista per arrivare più forte in fondo al rettilineo".

La nuova benzina che hanno usato Oliveira e Binder può essere un aiuto?
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Sembra che ci sia una differente mappatura del motore grazie alla nuova benzina che ha dato già una velocità incredibile ai due Factory al Mugello. Non posso avere quella velocità perché sono più grande fisicamente, però se andiamo a guardare i punti della pista in cui perdo si tratta dei punti in cui sei a moto dritta. Riesco a frenare e fare le curve come gli altri, il problema è quando raddrizziamo la moto ed inizio a perdere tempo. Questo telaio leggermente differente fa qualcosa, ma vorrei più velocità per lottare in gara, altrimenti sei condannato. Prendi Morbidelli, lui ha un passo incredibile, ma poi sul rettilineo non riesce a stare vicino agli altri e questo gli ha impedito di fare il suo passo. La velocità in rettilineo è sempre un grosso aiuto". 

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