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MotoGP, Zarco: "La bandiera nera per Quartararo? Pericoloso per lui, non per noi"

"Se fosse scivolato con la tuta aperta avrebbe rischiato. Comunque sono stato fortunato, ho approfittato del suo problema. Io come Mir nel 2020? No, sto solo cercando di fare del mio meglio, la vittoria arriverà"

MotoGP: Zarco: "La bandiera nera per Quartararo? Pericoloso per lui, non per noi"

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Johan Zarco ha puntato saldamente i piedi sul secondo gradino del podio nel GP di Catalunya, dietro alla KTM di Oliveira. Complice il problema di Quartararo nelle ultime fasi di gara, ha guadagnato punti preziosi e risale la classifica avvicinandosi pericolosamente al leader del Mondiale con soli 18 punti di differenza.

Forse avrebbe anche potuto fare di più. sarebbe bastatao forse mezzo giro per consegnargli la prima vittoria in MotoGP

Cosa ti passava per la testa in quegli ultimi giri, eri davvero velocissimo, hai pensato di rischiare e cercare di prendere Oliveira in testa alla gara, o non ne avevi abbastanza e con Quartararo alle spalle hai cercato di fare punti per risalire la classifica?
"In quei momenti è davvero difficile prendere decisioni, negli ultimi due giri ho provato a superare Miguel ma ho visto che non sarei riuscito a riprendere quei decimi di distacco specialmente nell'ultima sezione di gara, e bisogna anche pensare che un secondo posto sono comunque degli ottimi punti e non sempre vale la pena di assumersi rischi inutili".

Quindi sei soddisfatto del risultato?
"Sono felice di aver terminato la gara al secondo posto, è andata meglio di quanto mi aspettassi, e sinceramente in parte sono stato anche fortunato perché Quartararo stava facendo un'ottima gara ma quando ha avuto quel problema con la tuta ne ho approfittato. Forse avrei potuto fare meglio, la partenza non è stata delle migliori e ho dovuto guidare in maniera aggressiva per non perdere posizioni. Il duello con Miller mi ha impegnato molto e anche le gomme hanno sofferto, forse è per quello che a fine gara non ne avevo abbastanza per Oliveira".

In questo campionato ti stai dimostrando davvero costante, ed ora sei a soli 18 punti dal leader del mondiale, Quartararo.
"Si sono molto soddisfatto di come sta andando il campionato, quando ho superato Mir ho pensato che avrei dovuto superare Fabio per recuperarlo in classifica, ma sono rimasto davvero sorpreso quando ha avuto quel problema con la tuta, mi sono accorto che ha rallentato e ne ho approfittato".

Sei rimasto sorpreso dai passi in avanti della KTM? Oliveira in questa gara è sembrato irraggiungibile.
"Ero già rimasto sorpreso del loro gigantesco miglioramento al Mugello, oggi ne abbiamo avuto la conferma, forse sarei riuscito a riprenderlo ma penso che abbia fatto una splendida gara".

Questo è il tuo quarto secondo posto in questa stagione, senti la pressione di dover vincere una gara?
"Certo una vittoria farebbe piacere a chiunque, ma arrivare secondo e prendere 20 punti non è cosa di cui lamentarsi. La vittoria arriva quando è il momento, non sento la pressione di dover vincere ma solo quella di riuscire a continuare a correre a questi livelli".

Stai seguendo la stessa strategia di Mir nel 2020 quindi?
"Mir l'anno scorso ha dimostrato che quella strategia può funzionare, ma personalmente cerco solo di fare del mio meglio ad ogni gara. Credo di dover ancora migliorare e che ci manchi ancora qualcosa. In questa gara sicuramente sarei dovuto essere più veloce nelle fasi iniziali di gara, in cui ho perso molto tempo. Se fabio non avesse avuto quel problema penso che avrebbe potuto riprendere Oliveira".

Secondo Casey Stoner, Fabio Quartararo avrebbe dovuto ricevere bandiera nera per l'episodio della tuta, cosa ne pensi?
"Non è stata una situazione pericolosa per noi, quanto per lui. Se fosse scivolato con la tuta aperta, al di là del fatto di aver perso la protezione del torace, sarebbe stato potenzialmente  molto pericoloso. In questi termini forse la bandiera nera avrebbe avuto senso".

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