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MotoGP, Oliveira: "Per vincere a Barcellona bisogna essere intelligenti"

"La chiave è non consumare troppo le gomme ed evitare la bagarre, ma è solo teoria. Quando si spegna il semaforo devi prendere le giuste decisioni"

MotoGP: Oliveira: "Per vincere a Barcellona bisogna essere intelligenti"

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Presi dalla sfida tra Quartararo e le Ducati, è fin troppo facile dimenticarsi della KTM di Miguel Oliveira. Ed è un errore, perché il portoghese (fresco del podio al Mugello) potrà recitare il ruolo di protagonista a Barcellona. Oggi la prima fila gli è sfuggita per soli 5 centesimi, ma è nella posizione giusta per andare  all’attacco.

“È stata la mia migliore qualifica dell’anno - ha sottolineato - Avrei perfino potuto migliorarmi nell’ultimo giro, ma ho trovato una bandiera gialla alla curva 10. Sono comunque contento per questa seconda fila”.

Il difficile, però, verrà domani. Il Montmelò non è gentile con le gomme e i piloti sanno bene che il cervello sarà importante quanto il polso destro, se non di più.

È veramente difficile fare previsioni oggi - ha spiegato Oliveira - Sappiamo che sarà una gara lunga e di solito qui vince chi riesce a essere più costante e a consumare meno gli pneumatici. Bisognerà essere intelligenti e sapere gestire le gomme, forse questo mi permetterà di essere più forte nel finale”.

Fra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare.

Non mettersi a lottare con altri piloti aiuterà sicuramente a non stressare le gomme, ma questa è solo teoria - ha osservato Miguel - Poi si spegne il semaforo e bisogna essere bravi a prendere le giuste decisioni”.

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