Tu sei qui

MotoGP, Marini: "Dovizioso ha interpretato bene questa moto, il test sarà cruciale"

"Secondo me la moto renderebbe di più se guidassi come faceva lui. Mi sento ad un buon livello ma per ora questo è il potenziale. Lunedì proverò qualcosa, devo limare due o tre decimi"

MotoGP: Marini: "Dovizioso ha interpretato bene questa moto, il test sarà cruciale"

Share


Partirà 19° nel Gran Premio di Barcellona Luca Marini. Il pilota italiano sembra aver trovato la quadra giusta in sella alla sua Ducati ma i limiti della moto costringono Luca nelle ultime posizioni della griglia. Decisivi i test IRTA di lunedì.

Non sto faticando però rimango costantemente nella stessa posizione e il distacco dai primi rimane sempre lo stesso, più o meno – ha esordito il numero 10 – Ho raggiunto un discreto livello alla guida della moto e io mi sento bene, però la moto rimane sempre uguale. L’assetto non è cambiato molto dall’inizio dell’anno, le difficoltà alla guida sono sempre le stesse, in ogni circuito. Con tutte le gomme che hanno portato ho sempre riscontrato la stessa situazione. Il distacco dal primo rimane uguale, poi ovviamente dipende anche da come si trovano gli altri e può cambiare la posizione ma sono un po’ incastrato in questa situazione”.

Ha aggiunto: “Lunedì nel test proverò qualcosa, alla fine si tratta di questo: trovare due o tre decimi per essere un po’ più avanti. Mi sento ad un buon livello, è bello avere due gare di fila perché oggi per esempio sono riuscito a portare la moto al limite e anche le gomme. Mi sono divertito e guido anche abbastanza bene ma per ora questo rimane il mio potenziale.”

Il distacco di oggi è molto breve considerando che il circuito è molto lungo. Come pensi di poter lavorare? È un limite della moto?
“Sì esatto, mi sembra che oggi io abbia finito ad 1’’001 dalla pole di Quartararo. Su una pista difficile come Barcellona sono contento del distacco che ho dal primo, sono andati tutti molto forte. Il livello della MotoGP è altissimo e ho bisogno di trovare un qualcosa che mi aiuti. Faccio fatica nell’ultima fase dell’inserimento in curva. Negli anni non sono mai riuscito a modificare il mio stile di guida, mi piace entrare forte. Con la Ducati questa cosa complica la percorrenza e la fase di uscita. Ancora non ho ben chiaro se riuscirò davvero a cambiare qualcosa nella moto per poter continuare a correre istintivamente, come ho fatto in questi anni, o se ancora dovrò sforzarmi per cercare di cambiare questa cosa e sfruttare di più la moto. Ovviamente dovrò cambiare il mio stile di guida. Secondo me la moto renderebbe di più se entrassi forte in curva e poi riducessi la velocità nel centro curva, un po’ come guidava Dovizioso negli anni passati. Lui riusciva ad interpretarla bene… è arrivato secondo nel mondiale. Mi sembra di capire che, più o meno, la mia moto voglia essere guidata così. Lunedì sarà un test importante per definire al 100% questa cosa e trovare la strada per arrivare a fine stagione”.

Articoli che potrebbero interessarti