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MotoGP, Bastianini: "Ho girato dietro a Marquez, si vede che guida conservativo"

"È in difficoltà, si vede che non è lui. Guardando la telemetria, e confrontando i dati con quelli di Miller, ho notato che perdo soltanto in tre punti in un giro. C'è ancora del margine ma con la moto del 2019 faccio fatica"

MotoGP: Bastianini: "Ho girato dietro a Marquez, si vede che guida conservativo"

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Enea Bastianini partirà dalla 17esima casella della griglia di partenza allo scattare del Gran Premio di Catalogna. Una qualifica complicata la sua, condizionata anche dalla caduta nelle FP4 che non gli ha permesso di accedere direttamente alla Q2.

Questa mattina sono scivolato dopo tre giri e ho perso un po’ di fiducia per le FP4, questo non mi ha consentito di passare direttamente in Q2 – le prime parole di Bastianini per descrivere la giornata – Nelle FP4 ho cercato di recuperare un po’ il ritmo e ho messo la gomma dura sul posteriore, mentre in qualifica siamo stati tutti molto vicini. Ho girato forte più o meno come sui tempi della Q2. Vuol dire che c’è un buon livello. Sicuramente avrei potuto fare un po’ meglio. Oggi mi sentivo al limite con l’anteriore e non sono riuscito a fare proprio tutto quello che volevo”.

Luca Marini ha detto di avere molta fiducia sull'anteriore e per questa ragione entra in curva troppo veloce per poi perdere in uscita. Ha anche detto che forse sarebbe meglio guidare la moto più alla Dovizioso, fermarla e poi sfruttare l’accelerazione. Pensi sia corretto?
“Soprattutto in qualifica ci sono dei punti in cui bisogna sfruttare di più la gomma anteriore. Sia io che Luca forse facciamo un po’ l’errore di forzare troppo sul davanti. Oggi ho cercato di evitare questa cosa ed effettivamente è andata un po’ meglio. Guardando la telemetria e confrontando i dati con quelli di Miller ho visto che ho perso soltanto in tre punti. C’è sicuro ancora del margine ma la moto è quella del 2019 non quella nuova, quindi faremo un po’ più fatica”.

Cosa ne pensi del siparietto tra Jack e Marc in Q1? Pensi anche tu che sia importante agganciarsi a qualcuno?
“Ognuno pensa a sé e poi a volte capita che quando sei più in difficoltà cerchi qualcuno a cui poterti attaccare. Marc al momento è in una situazione difficile, non riesce più a fare quello che faceva prima e cerca un traino, un po’ come me. Ieri ero più fiducioso e oggi meno quindi ho dovuto cercare un riferimento”.

Ti è capitato di girare con Marquez?
“Sì, qualche giro con lui l’ho fatto. Si vede che è conservativo, non sta dando il 100%, non so se dipenda dal braccio o da un suo momento di difficoltà. Non so spiegarlo, si vede che non è lui. Si vede anche dal fatto che non usa molto l’anteriore e che non fa le stesse staccate di prima. Non ha un incredibile ingresso in curva”.

Pensi che non essere entrato in Q2 dipenda dalla caduta di questa mattina?
“Difficile da dire. Questa mattina già nei primi tre giri avevo capito che non avevo la stessa velocità di ieri. Ho sofferto un po’ sull’anteriore, che è quello che sfrutto maggiormente”.

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