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SBK, 20 anni di Troy Bayliss: il Museo Ducati celebra "il carrozziere"

"Troy Story: the Legend of a Champion” è il titolo della mostra temporanea che Ducati dedica a Troy Bayliss, nel ventennale del suo primo titolo mondiale in Superbike.

SBK: 20 anni di Troy Bayliss: il Museo Ducati celebra "il carrozziere"

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Il 9 settembre 2001, in sella alla Ducati 996 R del team Ducati Infostrada, Troy Bayliss vinceva gara 1 e gara 2 del GP Superbike di Assen, in Olanda, conquistando il suo primo campionato del mondo. 15 podi, dei quali 6 vittorie per un totale di 369 punti, gli permisero di conquistare il titolo mondiale con 36 punti di vantaggio sul connazionale Colin Edwards, con il quale avrà una bellissima rivalità nel mondiale derivate di serie.

APERTURA CON DEDICA

Con l'apertura al pubblico nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, il Museo Ducati celebrare i 20 anni dal primo titolo mondiale di Troy Bayliss, con la nuova esposizione temporanea chiamata “Troy Story: the Legend of a Champion”. La mostra resterà visitabile fino al 19 settembre, mentre dall'1 al 4 luglio le moto del pilota australiano saranno esposte al Motor Valley Fest 2021. Si tratta di una esposizione allestita all'interno del Museo che contiene materiale inedito ed esclusivo per i fan del tre volte campione del mondo Superbike.

Per rendergli omaggio, Ducati non ha scelto una data a caso per riaprire al pubblico il suo Museo, avvenuta il 21 maggio: infatti non solo corrisponde con il numero di gara di Bayliss ma anche con la data della famosa impresa del GP d'Italia a Monza. Alla prima variante dopo il traguardo, al termine di un rettilineo da 300 km/h, sorpassò in un colpo solo quattro piloti, Edwards, Chili, Yanagawa e Haga, con una staccatona al limite passando in un colpo solo dal quinto al primo posto. Alla fine concluse al quarto posto, grazie anche a una buona condotta di gara, ma quel sorpasso è rimasto nella memoria di tutti gli appassionati di motociclismo e che lo fece passare alla storia e venendo designato erede di Carl Fogarty.

LE MOTO ESPOSTE

L'area dedicata a Troy Bayliss regala emozioni forti, perché sono esposte le moto storiche con cui il campione australiano ha firmato le più belle pagine della storia del motociclismo:

  • - 996 Factory 2000, dal suo debutto nel Mondiale SBK e utilizzata a Monza nel famoso quadruplo sorpasso;
  • - 996 Factory 2001 Testastretta, la moto del suo primo titolo mondiale con la livrea usata ad Imola nel 2001;
  • - 998 Factory Testastretta 2002, protagonista del duello mozzafiato con Edwards sul tracciato del Santerno;
  • - 999 Factory 2006 "Superman", con la quale Troy conquistò la 250ma vittoria della Ducati in SBK ed il suo secondo titolo;
  • - 999 Factory 2007, utilizzata nell’arrivo al fotofinish contro James Toseland ad Assen;
  • -1098 R Factory 2008, la moto del suo ultimo titolo conquistato a Magny Cours.

Come ogni esposizione moderna, non manca l'appuntamento online per chi non potrà visitare il Museo Ducati: un approfondimento dedicato alla carriera di Bayliss in Superbike e MotoGP durante i "Museo Ducati Online Journey", i tour online del Museo Ducati che consentono di ripercorrere la storia dell’azienda da PC, tablet o Smart TV.

TROY STORY

Per tutti gli appassionati di storia e di competizioni, Ducati ha pensato a degli approfondimenti su Troy Bayliss, con la partecipazione di chi ha raccontato le sue gare: Giovanni di Pillo condurrà una diretta Facebook dalla pagina ufficiale del Museo Ducati, il 4, l’11 e il 25 giugno per ricordare aneddoti e pillole inedite sulla vita del campione australiano. Al suo fianco ci sarà anche Julian Thomas, ex Press Manager di Ducati Corse e memoria storica degli anni vittoriosi di Troy.

LE DATE

La mostra temporanea "Troy Story: the Legend of a Champion" resterà al Museo Ducati fino al 19 settembre 2021, con l’unica eccezione dei giorni dal 1 al 4 luglio, quando le moto saranno esposte a Modena in occasione dell’edizione 2021 del Motor Valley Fest. La temporanea in onore di Troy Bayliss vuole essere anche un augurio di pronta guarigione e un grande abbraccio virtuale al campione australiano dopo l’incidente in bicicletta avvenuto lo scorso 14 maggio.

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