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MotoGP, Vinales: “Con Galbusera non devo avere fretta, sarebbe controproducente”

“Silvano ha grande esperienza, parliamo in inglese e talvolta anche in italiano. Stiamo lavorando gradualmente, dato che è la cosa migliore"

MotoGP: Vinales: “Con Galbusera non devo avere fretta, sarebbe controproducente”

A Barcellona è ufficialmente iniziata l’avventura di Maverick Vinales al fianco di Silvano Galbusera. Il pilota spagnolo e il suo nuovo capotecnico hanno avuto modo di inaugurare questo nuovo percorso assieme, archiviando il venerdì con il sesto crono a mezzo secondo dalla vetta.

Una giornata in cui Maverick ha cercato di entrare in sintonia con Galbusera, portando avanti al tempo stesso il lavoro di sviluppo sulla M1.

Sono entusiasta di questa prima giornata – ha esordito il portacolori Yamaha – con Silvano abbiamo iniziato a lavorare, compiendo un passo alla volta. Bisogna infatti essere calmi, evitare di avere fretta, perché nel caso in cui volessi accelerare i ritmi sarebbe controproducente”.

Maverick entra poi nel dettaglio di quanto fatto.
“Stiamo lavorando sul bilanciamento della moto, tanto che abbiamo provato due moto diverse tra mattino e pomeriggio. Dobbiamo guardare avanti e fare con calma, senza avere le frenesia di bruciare le tappe, perchés sarebbe controproducente. Proprio per questo motivo lavoro su una componente, la analizzo e in seguito mi focalizzo su un'altra. Il mio approccio rimane lo stesso di sempre, anche perché sono un pilota autocritico che lavora, senza risparmiarsi”.

Quando doveva interfacciarsi con Esteban, Maverick utilizzava lo spagnolo, con Galbusera la situazione è leggermente diversa.  
“Tra di noi parliamo soprattutto in inglese e anche in italiano a volte. Lui è una persona che ha molta esperienza, tanto da aver lavorato con Rossi e sono convinto possa darmi un contributo importante. Come ho già detto, oggi sono stato tranquillo, senza avere la necessità di andare a caccia del tempo”.

Tra i temi di cui si è discusso c’è poi la nuova curva 10.
“Questo layout lo considero migliore  per me. È molto più sicuro rispetto al precedente e presenta un asfalto diverso in confronto ad altre parti del tracciato. Il bilancio è quindi positivo, ma come ho già detto voglio rimanere calmo, dato che ho commesso qualche piccolo errore, soprattutto nel quarto settore”.

La conclusione è invece legata alle gomme.  
“Sicuramente la scelta della gomma sarà fondamentale, anche se al momento siamo ancora  distanti dal concentrarci su questo aspetto. Stiamo infatti cercando di capire cosa possa servirmi per essere più competitivo e sfruttare al meglio il mio potenziale. In curva 10 il grip è diverso rispetto al passato, non è male, ma è inferiore in confronto allo scorso anno. Penso però che la situazione possa migliorare nell’arco del weekend”

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