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MotoGP, Marquez: "Anche se fossi al 100% oggi faticherei più del 2019 per vincere"

"Al Mugello ho sofferto abbastanza, ma alla fine ero migliorato, qui è stato meglio del venerdì del Mugello. Quello di cui ho bisogno è di guidare perché non siamo giocatori di pallone che possono allenarsi col pallone, noi dobbiamo guidare una MotoGP".

MotoGP: Marquez: "Anche se fossi al 100% oggi faticherei più del 2019 per vincere"

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Marc Marquez continua il suo percorso di recupero e ha chiuso la prima giornata di prove in una non esaltante 15esima posizione a poco più di otto decimi dal poleman provvisorio, Johann Zarco. Il suo compagno di squadra, Pol Espargaro, invece,  è riuscito provvisoriamente ad entrare nei primi dieci e potrebbe evitare le prequalifiche se domani il tempo dovesse peggiorare impedendo di migliorare il responso del cronometro.

"La mia condizione fisica generale è migliorata rispetto alla scorsa gara, ma devo ancora cambiare posizione in alcune curve, specialmente nel primo segmento e verso la fine del tracciato - ha spiegato Marc Marquez - Alla fine del rettilineo non avverto problemi quando freno bruscamente, lì riesco a guidare col mio solito stile, ma nelle uscite dalle curve quando magari l'anteriore si muove ho ancora dei problemi.. Per me è difficile ma non bisogna avere illusioni ed essere realisti con lo stato attuale. Al Mugello ho sofferto abbastanza, ma alla fine ero migliorato, qui è stato meglio del venerdì del Mugello. Quello di cui ho bisogno è di guidare perché non siamo giocatori di pallone che possono allenarsi col pallone, noi dobbiamo guidare una MotoGP. Questo è un processo che dobbiamo fare, certo è duro ma dobbiamo farlo. Anche io non sono nella situazione di aiutare nello sviluppo, se fossi in piena forma potrei lottare per il podio ma mi costerebbe di più rispetto al 2019, sarebbe difficile. Tutti i piloti Honda stanno soffrendo ma stiamo lavorando ,siamo un team. Ora bisogna prendere ciò che c'è di meglio dalla Honda..

Il circuito di Barcellona ha subito alcune modifiche e non è mai stato il massimo quanto ad aderenza.
"Le condizioni mi sembrano buone, ho provato la mescola dura con cui avevo già girato nel 2019 e mi sono trovato bene, ma potremmo anche usare la media che è asimmetrica ed è buona per questa pista. Abbiamo anche una opzione morbida sull'anteriore, che non è una vera e proprio morbida e che va bene per quei piloti che non sforzano troppo l'anteriore."

Oggi molti piloti hanno lamentato problemi di grip sull'asfalto, ti abbiamo visto provare una morbida sul posteriore, è una opzione valida?
"E' vero che in passato, quando c'erano problemi di aderenza eravamo i più veloci, ma quest'anno le altre case produttrici hanno fatto dei grossi passi avanti nello sviluppo delle moto. Su questo tracciato l'aderenza sarà fondamentale ed al momento le Yamaha sono le più veloci in curva, quindi continuerò a provare sia le morbide che le medie. Forse proverò anche una mescola più dura come ha fatto Morbidelli, ma molto dipenderà anche dalle condizioni del tracciato di gara questa domenica."

Quindi non hai ancora una idea precisa sul tipo di gomme da utilizzare?
"Domenica sicuramente terrò a mente anche le scelte degli altri piloti, in questo momento non sento di avere la sensibilità necessaria per poter prendere questa decisione con assoluta certezza."

Guardando alla classifica, in questo momento la prima Honda è quella di Pol Espargarò. Probabilmente se Marquez fosse alla sua forma ottimale vincerebbe, ma non è possibile che sia anche la moto ad avere dei problemi?
"Sicuramente noi piloti della Honda in questa prima fase di campionato stiamo soffrendo, io in primis non sono nella condizione migliore per poter dare una mano con lo sviluppo della moto, ma stiamo comunque lavorando tutti assieme per tirare fuori il massimo. Per quanto mi riguarda nello specifico in quanto pilota, non mi faccio illusioni. Nella mia condizione attuale bisogna essere realisti, ma dal Mugello sento che sto migliorando. Alla fine l'unico modo per migliorare è continuare a correre."

Nello scorso weekend c'era anche Mick Doohan al Mugello. Avete avuto occasioni di poter parlare? L'anno scorso si è parlato molto delle similitudini tra le vostre carriere di piloti.
"Si, ho avuto l'occasione di parlarci. Non entrerò nei dettagli ma posso dire che è stata una bellissima chiacchierata, molto positiva, è stato un piacere poter parlare con un pilota del suo calibro e con esperienze molto simili alla mia. Mi sono sentito di nuovo come un bambino a scuola, attento ad ogni sua parola, del resto è sempre stato uno dei miei eroi preferiti in questo sport".

Pole Espargarò non ama molto Barcellona, nonostante sia la sua pista di casa.

"È stata una giornata strana onestamente parlando - ha iniziato a spiegare il più giovane dei fratelli Espargarò -  Normalmente questa non è la mia pista migliore perché fa caldo e c'è poco grip e io sono un pilota che preferisce condizioni diverse. I tempi sono arrivati abbastanza facilmente sia al mattino che al pomeriggio, non stavamo spingendo molto e i tempi arrivavano. Ma quando mettiamo le morbide al posteriore della moto, tutti guadagnano un secondo in più ma noi non riusciamo a trovarlo, quindi è qui che stiamo soffrendo al momento. A parte questo, il nostro feeling è molto buono e abbiamo iniziato bene il weekend. Dobbiamo anche dire ben fatto per la nuova curva 10, è molto bella".

 

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