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MotoGP, Mir: "sto facendo pressioni in Suzuki per avere l''holeshot' al più presto"

"Mi aiuterà in accelerazione, in velocità massima e in stabilità in uscita dalle curve. Firmare un contratto a lungo termine? non puoi avere la certezza che la moto continuerà ad essere competitiva anche negli anni seguenti"

MotoGP: Mir: "sto facendo pressioni in Suzuki per avere l''holeshot' al più presto"

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Dopo l'ottima prova nello scorso Gran Premio d'Italia al Mugello, il campione del mondo 2020 di MotoGP Johan Mir si appresta ad affrontare il circuito di casa, una gara tuttavia segnata già in partenza dall'assenza del proprio compagno di squadra  Rins a causa di un infortunio durante gli allenamenti.

"Il gran premio di Catalunya è una gara speciale per me, è il tracciato più vicino a dove vivo - ci racconta sorridente il pilota spagnolo -  e quindi è il Gran Premio in cui "gioco in casa". In passato è stato un tracciato su cui sono sempre andato forte, e sul quale mi trovo molto bene a correre, non vedo l'ora di mettermici nuovamente alla prova in questo fine settimana di gara".

Sei a 40 punti dal leader del mondiale Quartararo, la scorsa settimana anche la Yamaha ha montato l'holeshot all'anteriore, hai qualche strategia per rimontare la classifica?
"In verità non guardo nello specifico a cosa fa Fabio, il mio obiettivo nello specifico è correre al mio massimo potenziale e finire le gare con più punti possibili. E' anche vero che Quartararo sta facendo un'ottima stagione, è al massimo della forma fisica ed i suoi risultati sono costanti, finisce sempre le gare in ottime posizioni e quindi non dico che sarà facile batterlo. Adesso però correremo su un circuito che conosciamo bene e sul quale abbiamo piacere a correre, quindi confidiamo in ottimi risultati per questo fine settimana di gara. Sarà importante gestire bene le ultime fasi di gara sopratutto per quanto riguarda il consumo delle gomme."

La moto di Quartararo sembra avere un Setup più completo di quello della Suzuki.
"Il campionato è ancora lungo, e c'è tempo per migliorare, ho fiducia nel team e nella moto."

Quindi ci sono migliorie in arrivo per la moto, anche in vista dei test di lunedì?
"Continueremo sicuramente a migliorare la moto su ogni aspetto, sto facendo pressioni affinché ci inviino il dispositivo "holeshot" al più presto, che mi aiuterà in accelerazione, in velocità massima e in stabilità in uscita dalle curve".

Sembra che Rins continui ad avere dei limiti con l'anteriore, ci state lavorando?
"Non penso che abbiamo dei grossi problemi con l'anteriore nello specifico, abbiamo delle buone moto a cui però manca ancora qualcosa che faccia la differenza. Per poter essere competitivi dobbiamo sempre spingerle al limite, più dell'anno scorso, e questo a volte può creare dei problemi."

E per quanto riguarda le gomme? Lasci decidere al team o sei tu a prendere le decisioni?
"Decidiamo assieme: delle tre opzioni, morbida, media e dura, il più delle volte ci si trova ad utilizzare le prime due, ma è importante sia il feeling del pilota che i dati dei tecnici del team."

Brad Binder ha annunciato che rinnoverà il contratto con la KTM fino al 2024, da pilota cosa ne pensi dei contratti così a lungo termine?
"Da un lato un contratto a lungo termine può rivelarsi una buona strategia, se il pilota è soddisfatto può concentrarsi solo sulla moto e sui risultati. Tuttavia c'è sempre una componente di imprevedibilità da considerare in uno sport come il nostro, non puoi avere la certezza che la moto continuerà ad essere competitiva anche negli anni seguenti. Per quanto mi riguarda al momento non stiamo discutendo il contratto, ma devo dire che mi trovo bene in Suzuki."

Jorge Lorenzo ha detto che l'anno scorso la tua strategia di essere costante e andare a punti ha pagato, ma non è detto che quest'anno possa funzionare, ora che ci sono dei piloti altrettanto costanti e competitivi, pensi abbia ragione?
"In verità non mi sento costante, sono andato a podio solo nelle ultime gare. Semplicemente cerco di dare sempre il 200% in ogni gara ma come ho già detto, la mia strategia è di seguire il mondiale aumentando il mio livello gara dopo gara per poi cercare di giocarmi il titolo nelle ultime gare, se possibile. Tuttavia la MotoGP riserva sempre delle sorprese, non si può mai sapere con esattezza cosa accadrà quindi staremo a vedere."

Hanno modificato la curva 10, l'hai già provata? Quali sono le tue sensazioni a riguardo?
"Si, ho girato qui un paio di mesi fa con una moto stradale, mi sembra una curva pulita, ma vedremo meglio nelle prove in pista nei prossimi giorni."

Questo fine settimana rivedremo anche i fans sugli spalti, sono stimati sui 25.000.
"E' una cosa che aspettavamo tutti noi piloti. Non tanto per l'influenza che hanno sulla gara ma sicuramente è anche un segnale che la situazione nel mondo torna a normalizzarsi. Per quanto mi riguarda mi mancava sopratutto la loro presenza nelle ultime fasi di gara e durante le premiazioni. Che si vinca o no, rendono l'atmosfera radicalmente diversa, quindi sono felice di rivederli finalmente."

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