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Aleix Espargarò: "In MotoGP serve una coppia di piloti veloce ed esperta"

Sul week-end: "Qui a Barcellona voglio lottare per il podio". Sentimenti discordanti a riguardo del team satellite: "Da una parte dispiaciuto perché non sarei più il pilota di punta, dall'altra felice in quanto confermerebbe la bontà del progetto"

MotoGP: Aleix Espargarò: "In MotoGP serve una coppia di piloti veloce ed esperta"

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Se nelle contese di apertura del 2021 aveva destato stupore, in questo momento il binomio Aleix Espargarò-Aprilia si è trasformato in un'autentica certezza. Reduci dal positivo settimo posto ottenuto sui saliscendi dell'Autodromo del Mugello, per entrambi è già tempo di buttarsi a capofitto sul prossimo round in programma questo week-end al Circuit de Barcelona-Catalunya. Cresciuto a qualche chilometro di distanza, in quel di Granollers, il Gran Premio di casa è da sempre un evento particolare e speciale, in cui si tende a "buttare il cuore oltre l'ostacolo". E lo spagnolo lo sa bene.

"Porto nel profondo del cuore la Catalogna. Qui è nata la mia passione per il motociclismo, da piccolo sentivo il rumore delle moto sin da scuola - ha esordito - inoltre, sarà presente un numero cospicuo di tifosi, a poco a poco stiamo tornando alla normalità. Il meteo non promette nulla di buono, domenica potrebbe piovere, ciò significa che dovremo lavorare sodo fin da domattina.

A differenza del recente passato, dati alla mano, (Le Mans a parte) lo spagnolo ha terminato perennemente in top-10 e mai con un ritardo superiore ai dieci secondi, a dimostrazione dei rimarchevoli passi in avanti compiuti dal marchio di Noale. Adesso manca soltanto la ciliegina sulla torta...

L’obbiettivo è rientrare nella lotta per il podio, nelle precedenti gare siamo riusciti a restare ogni qual volta nelle posizioni di vertice, a pochi secondi dal vincitore. Quest’anno i distacchi sono particolarmente contenuti, per cui dovrò dare il massimo”.

Ciononostante, durante le scorse ore a tenere banco è stato il possibile matrimonio tra Team Gresini e Ducati, accordo che impedirebbe alla casa capitanata da Massimo Rivola di allestire una struttura satellite in ottica 2022.

Da una parte sono dispiaciuto perché, in caso di seconda squadra, non sarei più il pilota di punta del progetto e non avrei la possibilità di testare tutte le nuove componentistiche - ha precisato - dall’altra, invece, felice in quanto confermerebbe i progressi effettuati nelle ultime stagioni, a cui ho contribuito io stesso in buona parte, tramite ulteriori due RS-GP in pista. In ogni caso, dobbiamo cercare di continuare sulla buona strada intrapresa e perfezionare alcune piccole aree”.

Aprilia sta spingendo fortemente per predisporre quattro RS-GP dalla futura stagione, un elemento che agevolerebbe l'analisi dei dati e il compito dei tecnici. In tal senso, le prestazioni di chi le guida hanno una certa importanza. Maggiore è la velocità e più agevole è comprendere il target della moto.

“Noi e Suzuki siamo gli unici ad operare in proprio, ma Joan Mir e Alex Rins competono su prestazioni simili. Questo fattore aiuta la formazione a sviluppare al meglio la moto. Lorenzo Savadori è un ragazzo fantastico, sta crescendo in fretta come rookie, però non è semplice scalare la classifica. Oramai, nella MotoGP odierna è fondamentale avere a disposizione una coppia di baluardi veloce ed esperta, ha concluso.

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