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SBK, La fonte della giovinezza: a 36 anni, Roccoli vince e convince nel CIV SS600

Approdato quest'anno nel Promodriver Organization, a Misano Massimo Roccoli è tornato alla vittoria a due anni di distanza. Nuovo leader del CIV SS600, va a caccia del 7° alloro in carriera. E tra due settimane wild card nel World SS600

SBK: La fonte della giovinezza: a 36 anni, Roccoli vince e convince nel CIV SS600

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La fonte della giovinezza è una leggendaria sorgente simbolo d'immortalità e di eterna gioventù che appare nella mitologia medievale e classica. Secondo la leggenda, l'acqua della fonte ringiovanisce chi ci si bagna. Non stiamo facendo una lezione scolastica tra storia e mito, nel corso dei secoli molti ricercatori si sono interrogati sulla sua possibile esistenza, però invano. Probabilmente nessuno ha ascoltato i consigli di Massimo Roccoli che, a dispetto dei 36 anni, sta continuando a mietere successi confermandosi ogni qual volta particolarmente competitivo. Neo-leader del CIV SuperSport 600 al termine del round al Misano World Circuit Marco Simoncelli, superato un lungo periodo in chiaroscuro, adesso sembra aver trovato nuova linfa nel Promodriver Organization. Una struttura piccola, ben organizzata, in cui ha saputo rivitalizzarsi nel tentativo di raggiungere il traguardo dei sette allori in categoria e scrivere l’ennesima pagina di storia.

Re indiscusso

Baluardo dalla comprovata esperienza internazionale, il riminese vanta trascorsi in palcoscenici quali Europeo SuperStock 1000, Moto2, World Superbike e SuperSport 600 (una vittoria e due podi fra 2006 e 2009). Da oltre un decennio uno dei punti di riferimento del Campionato Italiano Velocità, la classe riservata alle moto derivate dalla serie di media cilindrata ha rappresentato una personale “seconda casa”. Roccoli ha mostrato il potenziale specifico sin dagli esordi nel lontano 2004, quando concluse in terza posizione. In seguito alla breve parentesi nel CIV Stock 1000, dalla stagione successiva ha iniziato a incidere il proprio nome nell’albo d’oro della SS600: campione italiano 2006, 2007, 2008, 2015, 2016 e 2018. Un ruolino di marcia impressionante, dapprima sulla Yamaha YZF-R6, passando per la MV Agusta F3 675 e tornando nuovamente alla quattro cilindri della Casa dei Tre Diapason. Segnata un’epoca con finali di gara al cardiopalma contro i rivali storici, Gianluca Vizziello e (soprattutto) Stefano Cruciani, malgrado il palmarès invidiabile da chiunque, nel recente passato la sua stella si era appannata.

Massimo Roccoli #55 e Stefano Cruciani #3 si sfidano in un 'duello rusticano' a Vallelunga nel 2015, 8 titoli CIV SS600 in una foto

Problemi fisici e le gomme...

Ottenuta la sesta affermazione in carriera, nell’ultimo biennio sotto le insegne Team Rosso Corsa qualcosa non ha funzionato. Se nel 2019 una brutta caduta alla Rivazza durante il Gran Premio di Imola del World SS600 (nelle vesti di wild card) lo aveva messo fuori gioco facendogli perdere buona parte del tono muscolare, seppur stringendo i denti conquistando il gallone di vice-campione nel contesto nazionale alle spalle del solo Lorenzo Gabellini, lo scorso anno ha sofferto l’introduzione degli pneumatici Pirelli slick anteriori e posteriori nelle misure maggiorate. Coperture che, almeno in un primo momento, non calzavano al suo stile di guida, tanto da terminare la stagione in settima posizione (peggior risultato di sempre) con un misero podio all’attivo.

Chiamata Promodriver

Fondato in parallelo il Roc’N’Dea Team (insieme all’amico Alex De Angelis), contratto alla mano avrebbe dovuto gareggiare nella compagine di Beppe Amato anche la stagione corrente, salvo poi ricevere l’offerta del Promodriver Organization. In cerca di riscatto e gestito dall’ex pilota Antonio Sala, mediante il quale il riminese ha intravisto la chance giusta. Una scelta ponderata, tuttavia rivelatasi azzeccata. Cambiata aria, la formazione avente sede a Monza lo ha decisamente rigenerato.

Obbiettivo titolo

Già veloce nella tappa di apertura in quel del Mugello con due secondi posti, nell’appuntamento posteriore all’impianto di Santamonica è persino tornato sul gradino più alto del podio a due anni di distanza da Imola 2019: incisivo e grintoso, il “veterano della 600” è stato abile nel beffare vecchie volpi (vedi Marco Bussolotti) e giovani emergenti (Andy Verdoia) sulla stessa falsariga di un tempo.

A dimostrazione della variazione di mentalità, nella manche domenicale disputatasi in condizioni singolari (gomme rain su asfalto asciutto) ha preferito non prendersi rischi inutili portando a casa un settimo posto importante ai fini del campionato. In attesa del terzo atto stagionale in programma il 3-4 luglio prossimi all’Enzo e Dino Ferrari, egli guida la graduatoria a quota 74 punti, 15 di margine su Bussolotti e 18 su Roberto Mercandelli. Situazione fluida, tutto può ancora accadere, ma vedere Roccoli a questi livelli e in caccia “della settima”, ricorda agli appassionati le sfaccettature che rendono unico il motociclismo. Al contempo, il week-end del 11-13 giugno prossimi avrà l’opportunità di correre da wild card a Misano nel Mondiale di categoria. 36 anni e non sentirli, oppure, riprendendo direttamente le sue parole: “a guidare le moto non si invecchia mai” … come dargli torto! Nota a margine: dopo appena quattro gare, ha ottenuto più punti dell’intero 2020..

credit foto: Luca Gorini

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