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Toyota, la prima con motore a combustione interna ad idrogeno in gara

Alla Sportec 24H con la Corolla H2 Concept. A portarla in pista, il Presidente Akyo Toyoda. Correre in circuito... senza inquinare!

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Pensate quanto potrebbe essere bello circolare in strada senza inquinare. Meglio ancora, gira in pista, correre, senza avere paura di inquinare. La soluzione? Ovviamente l'idrogeno! E' combustibile a tutti gli effetti, ma le emissioni di Co2 sono pressocchè nulle. C'è però chi ha fatto di più, ed il caso di Toyota, che sta sviluppando dallo scorso anno un prototipo di motore a combustione interna ad idrogeno. La base è la Toyota Corolla, dotata della trazione 4x4 di derivazione Yaris GR. Il motore, un 3 cilindri 1.6 litri turbo a idrogeno, ed il suo nome è Toyota Corolla H2 Concept.

In gara alla Sportec 24H

Parliamo di una vera e propria novità, visto che l'idrogeno puro viene bruciato direttamente nella camera di combustione. Emissioni di Co2 pari a zero dunque, poiché l'unica fonte di inquinamento è una parte parziale di olio lubrificante bruciata anch'essa in camera. Altro?, Beh, perché non portare l'auto in pista, e addirittura farla gareggiare? L'occasione giusta è stata la Sportec 24H, endurance facente parte del Campionato Super Taikyu, un "classico" per i test delle Case automobilistiche. A portarla in gara, addirittura il Presidente Akyo Toyoda.

Insieme a lui, ha gareggiato un ex-F1, Kamui Kobayashi. La gara è stata vinta da una GT-R Nismo, ma la Corolla ad idrogeno ha impressionato quanto doveva. Tornando all'idrogeno, è forse ancora presto per pensare in grande, nel senso di vera e propria produzione. Questo perché la produzione dell'idrogeno non è conveniente, visto che va anche impiegato del metano, senza contare il discorso distribuzione.

Il presidente di Gazoo Racing, Koji Sato, ha così dichiarato in occasione della presentazione del progetto: "Quel che rende l'idrogeno così speciale è la sua velocità di combustione, otto volte superiore a quella della benzina. Questo vuol dire una risposta più rapida e ai bassi regimi di rotazione la coppia è disponibile quasi immediatamente, dopo la partenza. Insieme alla forte risposta di coppia è quel che rende i motori a idrogeno così validi". 

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