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MotoGP, Binder: "questo 6° posto vale quasi una pole, il nuovo telaio funziona"

Bene per le KTM di Binder ed Oliveira, che rispettivamente chiudono con tre decimi di ritardo rispetto alla Ducati di Bagnaia mettendo la firma su un 1'45'743 ed 1'45'745.

MotoGP: Binder: "questo 6° posto vale quasi una pole, il nuovo telaio funziona"

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La giornata di qualifiche si è conclusa bene per le KTM di Binder ed Oliveira, che rispettivamente hanno chiuso con tre decimi di ritardo rispetto alla Ducati di Bagnaia mettendo la firma su un 1'45'743 ed 1'45'745. Un ottimo risultato dovuto forse anche grazie al nuovo telaio più flessibile, ma che è ancora lontano da quel 1'45'187 di Quartararo che gli è valso la pole sulla griglia di partenza. Una giornata però oscurata anche in parte dal brutto incidente in moto3 che ha coinvolto diversi piloti nella seconda curva dell'arrabbiata, tra cui il più grave il giovanissimo Jason Dupasquier.

Brad Binder, che domani partirà in sesta posizione sulla griglia, dietro alla Ducati di Miller e seguito dal compagno di squadra Oliveira ci chiede subito notizie sulle condizioni del giovane pilota svizzero, ma le informazioni sono ancora frammentarie. Al momento tutto ciò che sappiamo, è che è stato trasportato in elisoccorso all'ospedale Careggi di Firenze dove verrà sottoposto a vari esami prima di essere spostato in sala operatoria. Binder ascolta, poi inizia a spiegare la sua giornata.

"Sono contento per il risultato, oggi mi sentivo a mio agio sulla moto, ed era da un po' che non chiudevo una qualifica in una buona posizione, ha quasi il sapore di una pole. Ho avuto un buon passo ad ogni giro e quando ho messo la gomma morbida tutto ha funzionato come doveva, anche se sento di non avere ancora chiuso il giro perfetto, quindi sono soddisfatto del mio passo gara e non vedo l'ora di affrontare la gara di domani."

Le qualifiche sono diverse dalla gara vera e propria, domani gareggerai in mezzo a delle moto molto veloci, la cosa ti intimorisce?
"No assolutamente, ovviamente sono emozionato e non vedo l'ora di gareggiare, abbiamo una buona moto che può fare bene, quindi spero di potermi contendere la gara con gli altri piloti e di divertirmi facendolo."

Dal punto di vista di un pilota, quanto incide psicologicamente dover assistere ad un grave incidente poco prima di dover risalire in sella?
"Naturalmente è una brutta sensazione, specialmente perché nei primi momenti le informazioni sono spesso poche e confuse. Viene difficile rimanere concentrati mano a mano che ci si accorge che la situazione è grave, ed affrontare la stessa curva in cui è avvenuto l'incidente rende il tutto ancora più difficile. Tuttavia fa anche parte di questo mestiere, non saremmo piloti se non fossimo a conoscenza dei rischi e del fatto che queste situazioni possono accadere."

Sei andato particolarmente veloce, un ottimo risultato per la KTM rispetto alle scorse gare, la differenza di velocità col nuovo telaio si sente?
"Quando sei lì che spingi la moto, non ti accorgi molto della differenza di velocità per 10 o 20kmh su un rettilineo, ma si sente molto in frenata. Mi è capitato di guardare la velocità all'ingresso in curva e mi ha sorpreso molto."

Oggi alcuni piloti si sono affidati anche alla strategia per mettere a segno delle buone qualifiche, Marquez tra tutti in special modo, anche tu avevi una strategia?
"Per mia fortuna in questo weekend non ho avuto problemi di alcun tipo, non mi sono trovato rallentato da altri piloti sul tracciato, e anche quando ho saputo che Marquez mi seguiva, ho solo abbassato la testa e mi sono concentrato per portare nel box un buon risultato."

Vuoi dirci che non hai sentito alcuna pressione nell'avere Marquez alle spalle?
"No, in realtà ho anche rallentato sperando che mi passasse per poter fare un giro dietro di lui, seguire un sei volte campione del mondo MotoGP non sarebbe poi stato così male, ma non l'ha fatto."

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