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Green pass: cos'è e come si ottiene il passaporto vaccinale

È il certificato che dichiara il buono stato di salute, la Commissione Europea ha comunicato che entrerà in vigore a giugno per permettere a chi lo possiede di viaggiare in Europa ma anche di partecipare a eventi e manifestazioni. 

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Il Covid-19 ha portato un enorme scombussolamento in tutto il mondo e posto una grande freccia sull'argomento spostamenti, sia di gruppo che individuali. Gli spostamenti sono stati bloccati o fortemente limitati ma da giugno grazie all'introduzione del green pass, o certificazione verde, si potrà tornare a viaggiare in Europa. Una notizia che farà piacere ai mototuristi o a chi, proprio a causa del coronavirus, sta pianificando una vacanza in moto sulle strade europee.

IL LASCIAPASSARE PER IL MOTOTURISMO

Almeno in città, le due ruote si sono rivelate la soluzione efficace e utile, perché permette spostamenti anche di lungo raggio, di non farsi incastrare dal traffico e a trovare facilmente un parcheggio inoltre, ha tutti i vantaggi di un mezzo aperto, ovvero senza lamiera intorno, contribuendo a far vivere quel senso di libertà a tutti i motociclisti.

Insomma una combinazione perfetta per mettere in atto forse una rivoluzione degli spostamenti, rinforzando quel trend che è il mototurismo. Per chi è più pratico non ci dovrebbero essere problemi che invece potrebbero incontrare chi vuole vivere per la prima volta una vacanza on the road all'estero. Abbigliamento, bagagliaio ed eventuali regolazioni ciclistiche della moto sono tutti aspetti che non devono essere trascurati.

Ora ci si mette anche il green pass in Italia è previsto dal DL “Riaperture” n. 52 e attesta una delle tre indispensabili condizioni che permettono a ogni cittadino italiano di recarsi o provenire da una regione arancione o rossa ma anche di partecipare a eventi come fiere, matrimoni e concerti (fino a un massimo di mille spettatori all’aperto e fino a 500 al chiuso) ma anche per visitare parenti o amici nelle case di riposo. Però ora in Italia la situazione sta migliorando e le limitazioni sugli spostamenti nazionali vengono meno, mentre ai possessori regolari permette di recarsi in paesi stranieri.

La commissione europea prevede di farlo entrare in vigore da giugno e quindi, se state già pianificando di passare una vacanza in moto all'estero, dedicate pochi minuti del vostro tempo, perché il green pass può interessare i mototuristi perché permette di viaggiare all'estero, dimostrando di rispondere alle condizioni necessarie ed indispensabili per spostarsi tra una nazione e l'altra.

GREEN PASS O AUTOCERTIFICAZIONE

Ormai l'Italia si avvia al bianco e gli spostamenti tra regioni sono liberi, nel senso che con il numero dei contagi in calo quotidiano, le Regioni dovrebbero passare all'agognato colore bianco, che non prevede alcun limite di spazio e di tempo per gli spostamenti e per le attività economiche. Pass, autocertificazione o lasciapassare, chiamatelo come vi va, quel che è certo è che è documento necessario per spostarsi da e per le regioni arancioni e rosse, mentre tra quelle gialle ci si può muovere liberamente. Lo strumento dichiara che il possessore:

- ha svolto l'intero ciclo vaccinale (quindi entrambe le dosi);
- ha eseguito un tampone (molecolare o rapido) nelle ultime 48 ore;
- è guarito dal coronavirus; Ma ora le regioni italiane stanno via via diventando bianche, quindi non serve per spostarsi sul territorio nazionale, ma se invece dovete viaggiare oltre confine per lavoro o per piacere, allora torna indispensabile, perché è la chiave d'accesso all'Europa.

QUANTO DURA E CHI RILASCIA IL GREEN PASS

A seconda della condizione, la certificazione ha una diversa validità:

- 6 mesi per la certificazione di avvenuta vaccinazione, rilasciata su richiesta dell'interessato dalla struttura che ha effettuato la vaccinazione. Può avere formato cartaceo o digitale e sarà disponibile nel fascicolo sanitario elettronico.

- 6 mesi per la certificazione di avvenuta guarigione dal Covid-19, rilasciata su richiesta dell'interessato a seconda del caso: dalla struttura presso la quale il possessore è stato ricoverato in formato cartaceo o digitale, altrimenti dal proprio medico di base e dal pediatra e sarà disponibile sul fascicolo sanitario elettronico. Bisogna però fare attenzione a non contrarre il virus: infatti se il possessore della certificazione dovesse nuovamente risultare positivo al Covid durante i sei mesi di validità, la certificazione di guarigione perde la sua validità.
- 48 ore per il tampone negativo (molecolare o rapido): la certificazione è emessa dalla struttura che effettua il tampone oppure dal proprio medico di base e dal pediatra.

Al momento, il green pass nazionale è già valido e tutte le regioni italiane si stanno attivando: in contemporanea con il rilascio, la struttura sanitaria anche tramite i sistemi informativi regionali, mette a disposizione dell'interessato la certificazione nel fascicolo sanitario elettronico. Al momento, il documento è cartaceo ma, stando alle dichiarazioni del ministro per l'Innovazione Vittorio Colao, il certificato digitale sarà a disposizione degli italiani sulla applicazione «Io», la stessa creata per il cashback.

SANZIONI PREVISTE

Attenzione a non fare i furbi per ottenere il certificato vaccinale: se dichiarate il falso o il documento è alterato, sono previste sanzioni penali, a seconda delle diverse declinazioni (falsità materiale in atti pubblici, falsità materiale in certificati e autorizzazioni amministrative, falsità ideologica in atti pubblici, falsità ideologica in certificati e autorizzazioni amministrative).

È previsto l'inasprimento anche del falso, commesso da coloro che nell'esercizio di una professione sanitaria o di un altro servizio di pubblica necessità, attestino falsamente uno dei tre casi per i quali è previsto il rilascio del green pass (avvenuta vaccinazione, guarigione dal virus o negatività del tampone). Le sanzioni penali della reclusione fino a un anno o quella pecuniaria da 51 a 516 euro saranno aumentate di un terzo e si applicheranno congiuntamente se il fatto è commesso a scopo di lucro. Se i reati vengono commessi da privati, la riduzione di un terzo delle pene, prevista dall'articolo 482 del codice penale, è sterilizzata dall'aumento di un terzo previsto dal DL Riaperture n. 52 e quindi l'applicazione della sanzione sarà piena e la stessa conseguenza è prevista chi, senza essere concorso nella falsità, fa uso di un certificato falso.

PER VIAGGIARE IN EUROPA: QR CODE E APP

La Commissione Europea ha fatto sapere pochi giorni fa che per certificare che una persona è stata vaccinata contro il Covid, che è guarita o ha eseguito un test con esito negativo, l'attivazione del green pass è prevista per giugno 2021. Il Certificato Eu Covid-19, così si chiama questo lasciapassare, ha ricevuto l’approvazione del Parlamento UE lo scorso 11 maggio, ma per entrare effettivamente in vigore da giugno deve proseguire il suo percorso di validazione tecnica e non sembra un percorso così snello.

Intanto deve essere realizzata l'infrastruttura della Commissione UE per verificare la validità dei certificati in tempo reale, battezzata Gateway: in Italia da pochi giorni (dal 10 maggio) sono iniziati i primi test per la sperimentazione. Dal 15 maggio invece sono iniziati anche i test del sistema informatico nazionale interoperabile a livello europeo. Dall'1 giugnoi sistemi devono essere operativi i sistemi dei vari Paesi mentre l'UE deve provvedere all’accettazione della certificazione verde anti-Covid-19 sui vaccini autorizzati dall’EMA (Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Janssen), lasciando agli Stati membri la possibilità di accettare anche quelli ammessi dall’OMS per uso di emergenza.

Come ultimo passo c'è l’implementazione della piattaforma anche per il rilascio dei certificati entro fine giugno. Per validare i green pass, è necessario un QR Code che attesta l'autenticità, incluso in ogni certificato: quindi per i motociclisti che vogliono viaggiare in Europa, diventa indspensabile scaricare una app di scansione installata sul proprio smartphone (che diventa così piattattaforma digitale dedicata alla validazione dei documenti sanitari). Potrebbe non esserci un'unica app di scansione perché l'UE ha lasciato la libertà a ogni Stato membro di sviluppare la propria app al quale è abbinato il green pass europeo. Inoltre ogni nazione potrà decidere se includerlo in un’app già esistente (per quanto riguarda l'Italia potrebbe essere l’App IO, il cui potenziamento è incluso anche nel PNRR).

“Il Green Pass digitale – ha affermato la Vicepresidente UE per i Valori e la Trasparenza, Věra Jourová offre una soluzione valida in tutta Europa per permettere a tutti i cittadini di spostarsi liberamente dentro la UE grazie a un tool digitale e questo è un messaggio positivo in vista della ripresa. I nostri principali obiettivi sono quelli di fornire uno strumento facile da usare, che non crei discriminazioni e che rispetti pienamente la protezione dei dati. E continuiamo a lavorare in pieno accordo con gli altri partner internazionali. A prescindere dal dispositivo in uso, l’efficacia della app sarà essenziale per implementare con successo il Green Pass digitale. Altrettanto importante è integrare tale dispositivo in qualsiasi ambiente IT affinché sia utilizzato presso aeroporti, compagnie aree e altre autorità in grado di convalidarlo in tutti i Paesi europei. Un altro obiettivo da conseguire è l’integrazione della validazione del certificato nel workflow dei documenti dei passeggeri, per minimizzare cambiamenti radicali nelle procedure di imbarco ed evitare code soprattutto nei momenti di maggiore flusso di passeggeri che presentino un certificato verde digitale”.

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