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MotoGP, La Ducati apre lo scudo...ma solo in caso di forte pioggia al Mugello

E' stato utilizzato a Le Mans, al posto del 'cucchiaio, per minimizzare l'acquaplaning ed ottenere maggiore aderenza alla ruota posteriore. Con le previsioni meteo al 30% di acqua potremmo rivederlo

MotoGP: La Ducati apre lo scudo...ma solo in caso di forte pioggia al Mugello

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Questo fine settimana al Mugello il tempo dovrebbe essere buono, anche se le previsioni meteo danno un 30% di pioggia dopo un fine settimana soleggiato. Ma perché ne parliamo?

Il motivo non è il timore di assistere ad un’altro Gran Premio flag-to-flag, bensì per ricordare la polemica, nata due anni fa a Losail, relativa al famoso o famigerato ‘cucchiaio’ Ducati.

Ricordate? L’Aprilia si mise di traverso additandolo come un nuovo elemento aerodinamico, mobile perché attaccato al forcellone e dunque da proibire. Da Borgo Panigale si parlò dapprima di un deviatore del flusso d’acqua, sulla falsariga di quanto già presentato dalla Yamaha, quindi di un dispositivo per tenere sotto controllo la temperatura della gomma posteriore.

Insomma di ipotesi se ne fecero diverse, per arrivare poi ad una sorta di ‘liberi tutti’. Poi, in caso di pioggia, come è accaduto a Le Mans, il cucchiaio scompare ed ecco cosa compare: un vero scudo davanti alla gomma posteriore per diminuire l’aquaplaning, schermando la ruota. Niente, così tanto per dire. Le corse, per definizione, sono ricerca continua.

Il 'cucchiaio' tradizionale: si nota la forma completamente diversa rispetto a quello utilizzato a Le Mans

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