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SBK, CIV SS300: Matteo Vannucci, il leone di Bagno a Ripoli (e Yamaha)

A soli 18 anni il portacolori Junior Team AG PATA guida la classifica del CIV SS300 frutto di una vittoria e due secondi posti. In orbita Yamaha, Vannucci è a caccia del tricolore per colmare il sogno di una splendida realtà

SBK: CIV SS300: Matteo Vannucci, il leone di Bagno a Ripoli (e Yamaha)

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Bagno a Ripoli è un comune ubicato nella periferia di Firenze che vanta circa 26.000 abitanti. Conosciuto in Toscana per le sue bellezze, in mezzo alle colline del Chianti, i suoi monumenti caratteristici e, seppur di piccole dimensioni, in tempi recenti ha saputo sfornare un talentuoso astro nascente del motociclismo italiano. Stiamo parlando di Matteo Vannucci, portacolori Junior Team AG Yamaha PATA, nonché attuale leader del CIV SuperSport 300 al termine delle quattro manche disputate fra Mugello e Misano. All’esordio in pianta stabile, sta mettendo in mostra il proprio talento, anche contro avversari di caratura internazionale, abbozzando al contempo un principio di fuga in graduatoria.

Predestinato

Troppo eccessivo? Assolutamente no, dato che il classe 2003, di fatto, ha vinto tutto ciò che c’era da vincere nelle cosiddette categorie propedeutiche. Fin da ragazzino ha cominciato a mietere successi in minimoto. Estremamente competitivo nelle prime apparizioni in pista (campione toscano 2015 categoria A), il 2017 ha poi rappresentato l’anno della svolta: titolo italiano minimoto Open A con una gara di anticipo, vincitore del trofeo intitolato al compianto Marco Simoncelli, campione toscano Open A e, come se non bastasse, secondo nell’europeo Open a parità di punteggio col primo classificato. Passato successivamente alle moto “vere”, il ruolino di marcia non si è interrotto, tanto da conquistare la Yamaha R125 Cup senza mai essere messo in discussione. Entrato a tutti gli effetti nell’orbita della filiale 'nostrana' della Casa dei Tre Diapason, nell’ultimo biennio Vannucci ha partecipato alla Yamaha R3 Cup. Se nel 2019 si era distinto soltanto con una pole al Mugello (registrando tuttavia il nuovo primato di categoria in 2’05”554), malgrado un round in meno rispetto alla concorrenza, la stagione seguente si è aggiudicato l’alloro con quattro punti di margine sui rivali attraverso tre affermazioni e un secondo posto.

Passaggio al CIV SS300

Frutto dell’accordo di collaborazione tra Yamaha Motor Europe e Team AG Motorsport Italia, progetto volto alla crescita dei giovani prospetti, il conseguente step si è rivelato il salto nel CIV SuperSport 300. Classe in cui aveva già gareggiato in sei sporadiche occasioni, ma con ottime prestazioni (pole e podio nella tappa inaugurale del 2020, guarda caso al Mugello). Questa volta supportato ufficialmente dalla struttura capitanata da Alessandra Gambardella, pronti-via il 18enne ha impressionato gli addetti ai lavori in termini velocistici: una pole, altrettante vittorie, due secondi posti e leadership di campionato in appena quattro contese.

Consacrazione

Quando si corre nel circuito di casa, tendenzialmente si “butta il cuore oltre l’ostacolo”. Da originario di Bagno a Ripoli, il feeling con il Mugello è sempre stato eccezionale, basti guardare il palmarès. In tal senso, il trionfo nell’appuntamento di apertura del 2021 ottenuto in volata contro piloti del calibro di Bahattin Sofuoglu (nipote di Kenan) e Thomas Brianti (campione 2019 CIV SS300) non ha sorpreso. Cambiata aria e approdato all’impianto di Santamonica per il secondo atto stagionale, Vannucci ha mantenuto le aspettative confermando quanto di buono espresso in precedenza. Oltre alle pole (con annesso record in 1’49”215), nelle contese ha combattuto a viso aperto con la wild card Tom Booth-Amos (ex Mondiale Moto3 e corrente protagonista del World SS300, ieri ha vinto Gara 2 ad Aragon..) per il gradino più alto del podio dopo aver fatto il vuoto sul resto del gruppo.

Sebbene non sia riuscito a beffarlo in entrambe le circostanze (giusto per una manciata di millesimi), il baby-pupillo Yamaha ha dato del filo da torcere all’inglese, girando costantemente su riferimenti da Mondiale ed esibendo tutto il potenziale specifico. Dagli errori di strategia si impara, sono indispensabili sulla strada della gloria, però ha comprovato la propria maturazione. Allo stesso tempo, considerato lo sfortunato week-end di Emanuele Vocino, ha consolidato la testa della classifica a quota 75 punti a dispetto dei 44 di Sofuoglu.

Obbiettivo titolo

Durante le interviste di rito ha dichiarato: “l’imperativo è il titolo”. Idee chiarissime, a dimostrazione del carattere freddo e deciso che lo contraddistingue. Adesso Vannucci è atteso all’esame di Imola, a lui sconosciuta e sulla carta più congeniale alle caratteristiche della YZF-R3, in data 3-4 luglio prossimi. Nel mezzo al mesetto di pausa, avrà pure la chance di prendere parte al round di Misano della Yamaha R3 bLU cRU European Cup in concomitanza con il World SBK, ciononostante il focus primario è e resterà il CIV SS300. Compiuta la maggiore età da qualche giorno, il tricolore rappresenterebbe la definitiva ciliegina sulla torta.. 

credit: foto Luca Gorini

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