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SBK, Aragon: il Bello, il Brutto, il Cattivo

Il Motorland si trasforma in una roulette: il banco paga 100 Rea, Redding gioca d’azzardo e Rinaldi paga il prezzo della prima volta al tavolo

SBK: Aragon: il Bello, il Brutto, il Cattivo

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La Superbike tornava in azione ad Aragon dopo bene sette mesi di astinenza e per l’occasione ci ha regalato un weekend dove non è mancato davvero nulla. Alla monotonia del sabato firmato dal dominio di Rea, ci ha pensato il meteo a provare a stravolgere il copione del fine settimana.

Nella roulette del Motorland Rea diventa il bacco, ovvero colui che nel dubbio vince sempre, mentre Redding recupera quanto messo sul tavolo dopo aver azzardato. C’è chi invece paga a caro prezzo la prima volta al tavolo, come nel caso di Michael Rinaldi, costretto a guardare gli altri giocare e vincere.

IL BELLO – Il Mondiale è appena iniziato e Johnny Rea si ritrova già con 12 punti di vantaggio nei confronti del primo degli inseguitori, ovvero la Kawasaki di Alex Lowes. Che dire: meglio di così non poteva inaugurare il nuovo anno il nordirlandese, che al Motorland si è pure tolto la soddisfazione di raggiungere e superare quota cento vittorie in carriera. Il Cannibale è una macchina da guerra che non sembra volersi arrestare, nemmeno di fronte alle avversità, come quando Gerloff ha rischiato di travolgerlo, ma lui è rimasto abilmente in sella alla sua giapponese.  

IL BRUTTO – Il 2021 deve essere a tutti i costi l’anno del riscatto, ma al momento di sorrisi se ne vedono ben pochi in casa HRC. Se in MotoGP Honda fatica, in SBK le cose vanno addirittura peggio. Un fine settimana a dir poco complicato per Leon Haslam e uno sfortunato Alvaro Bautista. A tradire lo spagnolo è prima il cavo del traction control, poi la scelta delle gomme. A Bau Bau non resta che leccarsi le ferite e armarsi di tanta pazienza. L’occasione per ripartire è però dietro l’angolo, chimasi Estoril. 

IL CATTIVO – Non vogliamo immaginare cosa sia passato nella mente di Jules Cluzel. Lo scorso anno, in curva 1 ad Aragon, ci pensò De Rosa a travolgerlo. Questa volta il compito è toccato a Niki Tuuli, che nello stesso punto del tracciato ha pensato bene di abbatterlo. Per fortuna che il francese è uno che ha i nervi saldi. 

LA CONFERMA – In casa Kawasaki tutti riflettori sono puntati su Johnny Rea, ma questa volta un messaggio lo ha mandato pure Alex Lowes. Non male come inizio quello del britannico, che dopo un round è il primo degli inseguitori del Cannibale. Un fine settimana all’insegna della costanza per Alex, sempre sul podio in tutte e tre le gare. Che dire: non c’è male.

LA DELUSIONE – Siamo convinti che questo non è certo il debutto che si aspettava. Ad Aragon Michael Rinaldi si è trasformato in brutto anatroccolo. Lo scorso anno il Motorland gli regalò un weekend da sballo con vittoria e promozione nel team ufficiale. Questa volta invece se ne torna a casa con la miseria di soli nove punti. Speriamo per lui che il Portogallo sia di buon auspicio.

L’ERRORE – Chi non risica non rosica, verrebbe quasi da dire. Scott Redding ha azzardato e in Gara 2 ha fatto il vuoto, dando una sterzata a quello che rischiava di essere un weekend da incubo. Peccato che qualche ora prima l’azzardo sia stato pagato a caro prezzo, quando in Gara 2 si è visto sfilare mezza griglia con gomma da bagnato. 

LA SORPRESA – Tutti aspettavano Dominique Aegerter, invece ecco arrivare Steven Odendaal a rovinare la festa. Un inizio di stagione da capogiro quello del pilota sudafricano del team Evan Bros, che in Spagna ha raccolto al meglio il testimone lasciato da Andrea Locatelli. Il Mondiale è appena iniziato, ma la strada sembra essere ben tracciata.

IL SORPASSO – Sabato ci siamo annoiati, domenica invece la bagarre per il secondo posto ci ha fatto non poco divertire nella sfida tra Yamaha, Kawasaki e BMW. A voi quindi la scelta del sorpasso più bello.

LA CURIOSITA’ – Non una, ma ben due BMW nei primi cinque posti. Non male come impatto quello della M 1000 RR in terra d’Aragon. Il gap dai migliori è ancora grande, ma questa volta in Germania possono finalmente strapparlo un sorriso. Sul bagnato Sykes e van der Mark hanno fatto capire che la moto tedesca ha del potenziale e il risultaot.

IO L’AVEVO DETTO – Bautista al giovedì: “Ad Aragon potremo lottare con i piloti di testa”. Magari si riferiva ad  Estoril.

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