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SBK, Gerloff: “Rea ha accettato le scuse, non era intenzione buttarlo fuori”

“Johnny ha capito che ero sincero. In Yamaha avevo più pressione lo scorso anno, quando dovevo giocarmi il Mondiale su piste sconosciute”

SBK: Gerloff: “Rea ha accettato le scuse, non era intenzione buttarlo fuori”

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Garrett Gerloff ha raccolto meno di quanto avrebbe potuto ad Aragon. Gara 2 ha infatti lasciato l’amaro in bocca al pilota americano, costretto ad accontentarsi di un settimo posto tutto in rimonta a seguito di una caduta che ha coinvolto Johnny Rea.

Il pilota della Kawasaki è rimasto in piede, mentre lui è stato costretto a risalire in sella alla moto e ripartire, arrivando però settimo al traguardo. Da una parte c’è la soddisfazione del risultato, dall’altra il rammarico per l’aver gettato al vento una grande occasione. È proprio da qua che parte la sua analisi.

“Ho visto l’incidente con Johnny e mi sono scusato con lui – ha spiegato - mi sono infatti assunto tutto le colpe di quanto accaduto, dato che non era mia intenzione fare quel tipo di manovra. La mia intenzione non era quella di passarlo in quel punto. Johnny ha frenato forte e io sono rimasto sorpreso. Ho quindi cercato anch’io di frenare con l’idea di rilasciare lentamente i freni e andare lungo, evitando di toccarlo. Purtroppo però è andata diversamente, dato che ci siamo toccati e io sono finito a terra”.

Il volto di Garrett parla da solo.
“Come ho detto sono dispiaciuto di quanto accaduto, dato che non volevo assolutamente condizionare la sua corsa. È stata colpa mia e ringrazio Johnny per aver accettato  le mie scuse, dato che ha capito fossi sincero. In tutto ciò l’importante è che sia riuscito a continuare la sua gara e io a ripartire”.  

Adesso non resta che ripartire da Estoril, anche se c’è il rammarico perché in Aragona si poteva raccogliere di più.
“Lo scorso anno è stato un weekend pazzesco a Estoril, questa volta mi aspetto di più dato che ho una moto a livello di quella ufficiale e il mio obiettivo è quello di vincere con la Yamaha e il mio team. In questo momento non mi manca davvero nulla, devo solo pensare a spingere  dare il massimo di me stesso, dato che voglio la vittoria”.

Da parte di Yamaha le aspettative  sono alte.
“Personalmente non avverto pressioni, anche perché sono io ad avere certe aspettative prima di tutti gli altri. Avvertivo infatti più pressione lo scorso anno,  quando dovevo firmare il rinnovo del contratto al mio primo anno di SBK, dove tutto era nuovo e dovevo fare risultato”.

Questo weekend, nel box di Aragon, l’americano ha potuto fare affidamento su una persona speciale al suo fianco.
“C’era la mia fidanzata Kelly. A lei piacciono molto le moto e si diverte. Era infatti contenta di essere qua ad Aragon, perché ama molto questo ambiente”.

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