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SBK, Rea: "Il limite dei giri? È frustrante, ma la Kawasaki non è più lenta"

"Penso che dovere spendere milioni per sviluppare un nuovo motore per avere delle concessioni non sia nello spirito della SBK, così sarà più dura per tutti"

SBK: Rea: "Il limite dei giri? È frustrante, ma la Kawasaki non è più lenta"

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Alla fine della giornata di prove libere al MotorLand di Aragon Jonathan Rea si trova in classifica nella morsa delle Ducati, con Davies di fronte a lui e Redding dietro. Tutto sommato un buon inizio per il campione del mondo, che però non è in vena di proclami per il momento.

È andata, è il primo giorno di scuola e Aragon non è come Phillip Island, lo conosciamo bene perché abbiamo fatto molte prove qui - ha spiegato - È bello iniziare, l’asfalto oggi era un po’ scivoloso, non molto gommato e faceva caldo, le condizioni erano diverse da quelle dei test e abbiamo lavorato per sistemare il setup perché sembra che le temperature domani scenderanno e di molto, 5 o 10 gradi dicono. Mi sento bene in sella, ma le condizioni cambieranno”.

Naturalmente non si può non parlare con lui della decisione di tagliare di 500 giri (da 15.100 a 14.600) il regime massimo della ZX-10RR.

Abbiamo dovuto mettere il limitatore. La nostra moto è più potente di quella dello scorso anno, la più grande differenza è che dobbiamo usare una marcia in più in qualche punto, i dati dicono che non siamo più lenti ma a orecchio sembra ci siano meno potenza”.

Il suo primo commento, ma a Johnny, logicamente, questa decisione non è andata giù.

È molto frustrante perché è stata presa solo lo scorso venerdì, ma così è la vita e dobbiamo accettarla”.

Perché così tardo?

Questa è una domanda che dovete fare a Scott Smart - ha tirato in ballo il direttore tecnico del campionato - Non ho altri commenti sull’argomento, è così com’è. In questa stagione abbiamo un nuovo motore, con molti parti diverse, ora un costruttore deve spendere milioni per lo sviluppo di una nuova generazione di propulsori completamente nuovi per ottenere delle concessioni, non è nello spirito della SBK. In passato i costruttori evolvevano le loro moto ogni 4 anni, ora devono farlo ogni 2 o 3, questo rende le cose più difficili per tutti, non solo per Kawasaki.

Rea comunque non crede che questo taglio abbia limitato le sue prestazioni oggi.

“Difficile da dire, non credo - le sue parole - Penso di essere stato più lento oggi per via delle condizioni della pista, per le mie sensazioni in sella, soprattutto con l’anteriore. Credo che il limite di giri non abbia avuto  un’enorme influenza, averne di più aiuta ma la moto ha una grande potenza già prima del limite. Quei 500 giri in più sono un margine in alcune curve, che ti permette di insistere con la stessa marcia, come ho detto prima”.

Non resta che attendere la prima gara per scoprire cosa succederà.

“Non sono sicuro di cosa aspettarmi, dipenderà da che condizioni troveremo domani - ha detto Jonathan - È la prima gara dell’anno e potrà succedere di tutto, non ci sono solo Davies e Redding ma tanti piloti veloci”.

Audio raccolto da Riccardo Guglielmetti

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